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L'ITIS Panella è Centro Didasca Teach - Test point per corsi ed esami
per il conseguimento della patente.
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"Sai usare il computer ?" è una domanda che oggi chiunque cerchi un lavoro si sente invariabilmente porre. La domanda si presta a risposte generiche, dispersive, non di rado ambigue. Molti hanno una certa conoscenza del Computer, ma per loro è difficile definire il livello di detta conoscenza. Ritengono di poterlo usare in modo adeguato, ma in pratica non sono in grado di poterlo dimostrare. Eppure, se chiediamo a qualcuno se sa guidare un'automobile, un semplice "sì" costituisce la risposta concisa ed esauriente: significa infatti saper fare tutto ciò che è richiesto per ottenere la patente di guida. E' possibile definire in modo altrettanto preciso che cosa vuol dire "sapere usare il computer" ? Oggi questa domanda ha una risposta affermativa. Si tratta di un certificato rilasciato da un Ente internazionale altamente qualificato - la ECDL Foundation - attestante che chi l'ha conseguito possiede l'insieme delle abilità necessarie per poter lavorare in modo appropriato con il personal computer nelle applicazioni standard di uso corrente, nell'ambito di un'azienda, un ente pubblico, uno studio professionale, ecc.
In una società informatizzata, come sempre più è la nostra, la "Patente ECDL" ha potenzialmente una diffusione di massa, tanto quanto la patente di guida nell'era dell'automobile. Il conseguimento dell' ECDL rappresenta un significativo elemento curricolare per entrare nel mondo del lavoro, come anche per affrontare il problema del ricollocamento. Prova ne sia che questa certificazione sta rapidamente diffondendosi in tutti i Paesi dell'Unione Europea, e non solo. |
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La ECDL - European Computer Driving Licence è la certificazione, basata su criteri oggettivi e secondo uno standard unico per tutta l'Unione Europea, con la quale un Ente internazionale altamente qualificato - la ECDL Foundation - attesta che il suo possessore è in grado di usare in modo appropriato il computer.
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Il candidato deve acquistare presso un qualsivoglia Centro accreditato una "Skills Card", che è una tessera su cui verranno via via registrati gli esami sostenuti. Quando il candidato avrà superato tutti gli esami previsti acquisisce il diritto di ottenere il rilascio dell' ECDL - European Computer Driving Licence. In Italia, la Skills Card può essere acquistata presso un qualsiasi Centro accreditato dietro versamento di L. 240.000, Iva inclusa. La Skills Card è una tessera personale che riporta i dati anagrafici del titolare e un numero di serie assegnato dall' AICA - Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico, l'ente italiano di certificazione del programma ECDL. Il Centro emittente appone sulla Skills Card il proprio timbro e la data di emissione. La Skills Card ha validità di tre anni dalla data della sua emissione. La Skills Card dà diritto al suo titolare di sostenere presso un qualsivoglia Centro accreditato, in Italia e all'estero, tutti e 7 gli esami previsti per il conseguimento della ECDL. Nell'utilizzo della Skills Card sono applicabili le regole che seguono.
A cura del Centro, sulla Skills Card vengono registrati gli esami via via superati dal titolare. Ogni esame superato deve recare il timbro del Centro presso il quale è stato sostenuto, la data e la firma del responsabile del Centro. Quando il candidato che ha acquistato la propria Skills Card in Italia avrà superato tutti gli esami previsti per ottenere la ECDL dovrà inviare una fotocopia della medesima all' AICA. Quest'ultima provvederà immediatamente al rilascio e all'invio della ECDL - European Computer Driving Licence, senza ulteriore spesa, direttamente al domicilio del richiedente. Il possesso della Skills Card è l'unico pre-requisito formale che il candidato deve possedere per poter essere ammesso a sostenere gli esami per il conseguimento della ECDL presso un qualsivoglia Centro accreditato. Ovviamente, il candidato che aspira a sostenere gli esami presso un Centro ECDL deve possedere la preparazione teorico-pratica necessaria per affrontare con presumibile esito positivo gli esami previsti. Da parte del candidato, la preparazione teorico-pratica necessaria per conseguire la ECDL può essere acquisita nei modi più svariati, come: - l' autoistruzione Ribadiamo che per accedere agli esami per il conseguimento della ECDL i candidati non sono tenuti a frequentare corsi di alcun genere. |
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Come si è detto, la ECDL attesta che il suo titolare ha dimostrato di saper usare il computer nelle applicazioni standard di uso corrente, superando una serie di 7 esami, di cui 1 di carattere teorico e 6 di carattere pratico.
Le prove d'esame da superare sono definite a livello internazionale e sono identiche in tutti i Paesi.
Ogni esame pratico consiste in una serie di compiti (tasks) che vengono proposti al candidato e che egli deve eseguire usando un PC. Il contenuto delle prove d'esame è descritto in modo esauriente nel paragrafo Programma degli Esami.
L' ECDL - European Computer Driving Licence è un'iniziativa promossa dal CEPIS - Council of European Professional Informatics Societies, l' Ente europeo che riunisce le Associazioni nazionali di informatica. L' Italia è uno dei 17 Paesi membri del CEPIS ed è rappresentata dall'AICA - Associazione Italiana per l' Informatica e il Calcolo Automatico. Per gestire nei suoi vari aspetti il programma ECDL è stata costituita la ECDL Foundation, con sede a Dublino (Irlanda), avente come soci il CEPIS e le singole Associazioni nazionali di informatica. La struttura operativa dell' ECDL si articola nel modo seguente.
L'Ente di riferimento è la citata ECDL Foundation, che ha il compito di coordinamento, supervisione, validazione, aggiornamento e sviluppo del programma ECDL a livello centrale. La Fondazione ha come fonti di finanziamento:
Per quanto concerne l' Italia, tale Ente si identifica con l' AICA - Associazione Italiana per l' Informatica e il Calcolo Automatico.
Gli Enti che gestiscono gli ECDL Test Center e gli ECDL Test Point devono possedere i requisiti necessari per garantire la correttezza e la regolarità delle prove d'esame.
Alcuni primari ECDL Test Center, come l' Associazione Culturale DIDASCA, sono autorizzati da parte dell'AICA a creare e gestire delle reti di ECDL Test Point.
L' AICA ha in corso un'attività diretta a selezionare i Centri da abilitare ad operare come gestori degli esami ECDL, con l'obbiettivo di un'adeguata copertura su tutto il territorio nazionale. In particolare, per la individuazione dei Centri destinati a operare nell'area dell' istruzione, pubblica e privata, l' AICA si avvale della collaborazione della Associazione culturale DIDASCA, che in questo settore ha organizzato una propria rete, formata da centinaia di Centri DIDASCA. L'Associazione culturale DIDASCA è specializzata nell'offerta diretta: - alle Scuole, pubbliche e
private; Tutte le Scuole statali dotate di competenze e di attrezzature informatiche - in particolare gli Istituti Tecnici e Professionali - costituiscono dei potenziali Centri DIDASCA, in virtù dell'autonomia loro attribuita da parte del Ministero della PI.
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A tutela della serietà e della correttezza di tutte le operazioni preordinate al conseguimento della ECDL, l'AICA provvede a una rigorosa selezione degli Enti che vengono accreditati. Inoltre, essa compie verifiche periodiche per accertare l'idoneità delle sedi di esame, la correttezza dello svolgimento delle prove, l'esatta valutazione degli elaborati. Il servizio di auditing viene effettuato a spese dei Centri controllati da parte di Ispettori comandati direttamente dall'AICA. |
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Il valore della ECDL deriva dall'autorevolezza della ECDL Foundation e degli Enti professionali di riferimento: il CEPIS e le Associazioni nazionali di informatica dei vari Paesi. La ECDL trova un ampio riconoscimento in ambito internazionale. Grazie all'attività di
promozione svolta dall'AICA, riconoscimento analogo la ECDL sta ricevendo anche in Italia,
specialmente nel mondo del lavoro. L'AICA ha realizzato nel proprio Sito una sezione riservata, denominata 'Passaporto per il mondo del lavoro' a coloro che sono in possesso della ECDL. In questa sezione i possessori della ECDL possono inserire una loro dettagliata scheda curriculare, che viene resa disponibile ad Aziende, Enti pubblici, Uffici professionali, ecc. interessati ad assumere persone certificate nell'uso di strumenti informatici. L' AICA - Associazione italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico e l' Associazione culturale DIDASCA si stanno attivamente adoperando affinchè:
La ECDL rappresenta la più importante certificazione in ambito informatico per ottenere l'attribuzione del Credito formativo previsto dalla Legge n. 425/97 relativa agli Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore.
A far tempo dal 1 gennaio 2000, tutti gli aspiranti ad un impiego pubblico debbono dimostrare di possedere delle conoscenze informatiche, come previsto dall' art. 13 della Legge n. 387 del 27/10/1998. L'AICA si sta attivamente adoperando per far riconoscere la ECDL come titolo idoneo per dimostrare il possesso delle competenze di cui sopra.
la Repubblica E per chi sa guidare un pc ecco la patente informatica Un nuovo certificato che apre le porte del mondo del lavoro di CRISTINA TAGLIABUE 11 gennaio 2000 ROMA - Nessuno vi darà una multa se superate i limiti di velocità, e nessuno potrà mai ritirarvela anche se avete distrutto un hard disk. E tuttavia la nuova patente europea per il computer sarà uno degli strumenti per circolare nel mondo del lavoro del terzo millennio. In gergo viene chiamata Ecdl (European computer driving licence): è un certificato che costa molto meno della patente dell'auto e, soprattutto, è molto più semplice da ottenere. Anche i minorenni la possono prendere e le pratiche burocratiche sono ridotte al minimo indispensabile: per accedere agli esami basta richiedere una skills card (una tessera di riconoscimento per accedere agli esami) a uno dei 430 test center italiani e versare 240mila lire. Dopo aver superato sette prove di esame, di cui una teorica e sei pratiche, porterete nel taschino un vero e proprio passaporto per il mondo dell' informatica, un attestato riconosciuto a livello europeo di cui vi potrete fregiare nei colloqui di lavoro. Non si tratta di una patente per programmatori né tantomeno di un titolo di specializzazione per pochi addetti ai lavori. L'Ecdl è fatto per chi non conosce la "meccanica" del mondo dei computer ma vuole o è già in grado di "guidarne" uno. Per conquistarla basta avere una conoscenza di base degli strumenti informatici e saper utilizzare i principali programmi. Magari non sarà il passepartout per un impiego nuovo di zecca ma chi lo possiede potrà vantare una competenza certificata delle proprie capacità. Se fino a poco tempo fa si poteva parlare di riconoscimento solo a livello di Unione europea, da un mese la patente per il computer è un attestato riconosciuto anche dalle istituzioni italiane. Il 16 dicembre scorso l'Ecdl è stato oggetto di un protocollo d'intesa tra il Ministero della pubblica istruzione e l'Aica (Associazione italiana per l'informatica e il calcolo automatico). "Il primo passo è sensibilizzare gli istituti superiori statali - spiega Giuseppe Fiori, vicedirettore generale dell'Istruzione tecnica - e proporre i corsi a scuole che abbiano già professori preparati e in grado di svolgere lezioni di informatica". Il costo, per chi si rivolge a scuole pubbliche, sarà di molto inferiore a quello degli istituti privati. Già oggi negli undici istituti superiori statali divenuti "test center" un corso di 20 ore (dove vengono toccate più tematiche di esame) costa 35mila lire. I privati chiedono in media un milione e mezzo. "Ma le lezioni non sono così indispensabili - spiega Franco Filippazzi, coordinatore nazionale di Aica per l'Ecdl -. Ci si può preparare anche da soli, a casa, con un corso di informatica e un computer: i test vertono su aspetti teorici della tecnologia dell'informazione e prove pratiche da superare di fronte a un Pc. Gestione dei documenti, elaborazione testi, fogli elettronici, database, presentazione e disegno, reti informatiche sono i banchi di prova per dimostrare di conoscere un computer". Chi volesse capire a che punto sono le sue conoscenze può fare un salto all'indirizzo Internet di Aica (www.aicanet.it), che offre un assaggio del test teorico e una spiegazione nel dettaglio delle prove d'esame. Sempre all'interno del sito, è possibile individuare i test center più vicini e ricevere informazioni personalizzate tramite e-mail. "Occorrono 20 ore di lavoro - continua Filippazzi - per prepararsi ad ogni singola prova. Gli esami possono essere affrontati nell'arco di tre anni, e la possibilità di diluire le "materie di studio" rende più semplice il conseguimento della patente anche per chi non è abituato a studiare". Ad interessarsi all'iniziativa non saranno quindi solo studenti alle prime armi. Tutti quelli che vogliono "riciclarsi" o rientrare nel mondo del lavoro possono trovare nella "patente informatica" una riqualificazione professionale. Ma quali saranno i vantaggi offerti da questo "pezzo di carta", e perché averlo farà la differenza? "Chi vuole dimostrare di parlare correntemente l'inglese ha un attestato, il Toefel, che garantisce la conoscenza della lingua - spiega Filippazzi -. La patente per il computer ha la stessa valenza. Sono sessanta milioni le persone che, in tutta Europa, utilizzano (o vorrebbero utilizzare) gli strumenti informatici per lavoro: il nostro obiettivo è raggiungerli e qualificarli". Se soltanto un mese fa la patente per il computer poteva essere un elemento importante ma non essenziale del curriculum, con il riconoscimento del ministro Luigi Berlinguer l'Ecdl potrebbe essere giocata, anche in Italia, come una carta vincente. Negli altri paesi europei lo è già da tempo: in Svezia le aziende rimborsano ai dipendenti il conseguimento della patente, in Gran Bretagna e Norvegia i ministeri della scuola pianificano di far sostenere l'esame a tutti coloro che lavorano nell'ambito scolastico. In Danimarca il Ministero della ricerca e della tecnologia offre Pc a prezzo simbolico ai professori che acquisiscono l' Ecdl. In Italia per ora siamo soltanto a quota 1300. Ma sono più di 10mila le persone che hanno una skills card e che nel giro di tre anni affronteranno gli esami. il Sole 24 ORE Mercato del lavoro All’iniziativa, rivolta a 600mila giovani, manca solo il via libera del Cipe Corsi di inglese e computer: pronti 200 miliardi per il Sud di RITA FATIGUSO 9 febbraio 2000 ROMA - Manca soltanto il via libera del Cipe, che dovrà esprimersi entro il prossimo 19 febbraio ma, al termine del negoziato con il Tesoro, sono state trovate le risorse necessarie perchè 600mila giovani del Sud tra i 19 e i 25 anni possano imparare l’informatica e l’inglese. «Si tratta di una quota — precisa il sottosegretario al Lavoro, Raffaele Morese — che rappresenta il 10% dei giovani inserita in quella fascia di età. A loro vogliamo dare la possibilità di affrontare il mondo del lavoro con un’arma in più, visto che ormai il diploma, da solo, non basta». In discussione c’è una dote da 200 miliardi (integrabile dalle singole Regioni) da attingere direttamente dal bilancio dello Stato e destinata a finanziare corsi di informatica e di inglese della durata di tre mesi. L’operazione partirà con l’avvio del nuovo collocamento (previsto per giugno) e a usufruire del nuovo sistema saranno, in tre anni, 200mila ragazzi all’anno. Perchè il nuovo collocamento decolli, a sua volta, sarà necessario che il Sil (il sistema informatico del Lavoro) passi in gestione alle Province grazie alla firma delle necessarie convenzioni. «A quel punto chi si iscriverà o reiscriverà nelle liste — precisa Morese — potrà chiedere di avere il computer e di frequentare il corso di inglese. Per il computer abbiamo pensato a un’attività formativa a distanza basata su un software ad hoc. Alla fine del corso l’utilizzatore otterrà una patente europea, valida per certificare coloro i quali sanno utilizzare il computer». Il ministero è convinto «che l’investimento nella cultura sia l’unica garanzia sulla quale la società italiana può puntare oggi per garantire ai suoi giovani un futuro nel mondo del lavoro europeo», anche in considerazione del doppio problema del lavoro minorile e dell’abbandono scolastico che caratterizzano il nostro sistema. La parola d’ordine, quindi, è quella di anticipare le politiche attive del lavoro, mettendo i giovani che vivono nelle aree meno avvantaggiate del Paese in grado di scrivere qualcosa in più nei loro curricula. Che succede, però, nel caso di utilizzo non conforme a quello prospettato dal progetto ministeriale? «Abbiamo pensato a un sistema di monitoraggio sull’uso dei computer, da attuare anche attraverso la scuola — replica Morese —. Ipotizziamo un leasing delle attrezzature per cui chi lo utilizza si assume la responsabilità del computer stesso. Certo, non possiamo farci bloccare dal pensiero che facciano una brutta fine. Piuttosto, con questo progetto andiamo incontro alle esigenze delle imprese per le quali sicuramente è importante trovare persone già formate». Intanto le 13 agenzie di collocamento privato già attive in Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria, Campania e Puglia hanno costituito ieri un’associazione nazionale (As.Co.P è la sigla). Il nuovo organismo di rappresentanza, per il quale sono stati nominati un presidente e un consiglio direttivo, ha lo scopo di «promuovere e tutelare, in attuazione della direttiva comunitaria, le prestazioni di mediazione tra domanda e offerta di lavoro», ma anche «la qualificazione dell’attività di collocamento, attraverso la formazione degli addetti, lo sviluppo di accordi, la divulgazione dell’attività». L’As.Co.P prevede l’istituzione di organismi di consultazione e coordinamento a livello locale, nazionale ed internazionale. © 1999 - DIDASCA - Tutti i diritti riservati |