![]()
Onde elettromagnetiche a bassa frequenza
In Italia si è cominciato a parlare dei pericoli dell' elettrosmog nel
1992. In quel periodo le zone a rischio erano concentrate nelle vicinanze dei
ripetitori FM e TV. L' avvento dei ripetitori per telefoni cellulari ha causato
una diffusione capillare del fenomeno elettrosmog che e' destinato ad un aumento
inarrestabile.
Le frequenze attualmente in uso (900 e 1800 Mhz) saranno entro due anni
affiancate da quelle necessarie al funzionamento dell' UMTS (1850 - 2100 Mhz)
che, trasmettendo una mole rilevante di dati digitali e abbisognando di nuovi
ripetitori, creerà un aumento consistente della radiazione di fondo.
Le proteste popolari organizzate dai numerosi Comitati che sorgono
spontaneamente ad ogni nuova installazione e le Organizzazioni per la difesa dei
Consumatori, sono riusciti a fare approvare la Legge 381/98 che da 20 v/m ha
portato il limite a 6 v/m (oltre le 4 ore di esposizione) ma non sono quasi mai
riusciti a far eseguire il trasloco o lo smantellamento di un impianto anche se
supera abbondantemente tale limite.
Realisticamente, considerando queste premesse, è difficile sperare in una
diminuzione dell' elettrosmog nel prossimo futuro, anzi se ne prevede il
raddoppio nei prossimi cinque anni.
In sintesi le regole di difesa dai campi elettromagnetici sono quattro:
Una soluzione avveniristica per la casa del futuro, e' quella della schermatura elettromagnetica dei locali abitativi, in particolar modo le camere da letto e gli uffici. Il rischio dovuto all' elettrosmog e' infatti proporzionale al tempo di esposizione. Le mura di un edificio, a seconda della loro composizione, attenuano in parte l' elettrosmog. Le finestre sono invece completamente trasparenti alle onde. Per risolvere tecnicamente questo problema esistono tessuti per tende e vetri schermanti in grado di attenuare le onde elettromagnetiche, purtroppo con scarsa distribuzione nel nostro Paese.
Alla luce dei recenti studi a livello internazionale sulla pericolosità
delle onde elettromagnetiche è d'obbligo la prudenza. E' molto importante
sapere quali sono le fonti che emettono radiazioni elettromagnetiche e quali
possibilità abbiamo di difenderci. Le
più importanti fonti di inquinamento elettromagnetico sono elencate di seguito,
con una breve descrizione delle radiazioni da esse emanate:
1. Sistemi antifurto per abitazioni: modestamente nocivi
solo se a microonde di vecchio tipo ed installati in luoghi a lunga
permanenza.
2. Sistemi antirapina metal detectors (banche, uffici
postali, etc.): emettono un campo magnetico nel raggio di circa 2 m.
3. Sistemi antitaccheggio con etichette magnetiche
(negozi, supermercati, etc.): emettono un campo magnetico nel raggio di
circa 1 m.
4. Sistemi di controllo accessi o cartellino elettronico
(banche, ministeri, etc.): emettono campi magnetici nel raggio di circa 2 m.
Esistono tutt' oggi pitture schermanti completamente atossiche per la
protezione del campo elettrico a bassa frequenza che, però, non presentano
ostacolo per il campo magnetico a 50 Hz; tessuti da 90 g/mq, ideali per tende,
composti da un misto di tessuto e lega metallica, atti a schermare le onde
nocive che penetrano in un locale abitativo attraverso le finestre;
“vetrocamere” riempite con speciali miscele liquida o gel in grado di
assorbire le onde nocive che penetrano in un locale abitativo attraverso le
finestre.
CAMPI ELETTRICI ALTERNATI A BASSA FREQUENZA
I campi elettrici alternati a bassa frequenza
promanano da tutte le linee, cavi o fili, indipendentemente dal fatto che la
corrente vi circoli o no: perciò, anche quando questo o quello apparecchio non
è in funzione. I loro effetti possono essere prevenuti con un impianto
elettrico correttamente strutturato, che sia dotato di impianto di terra e
faccia uso di cavi schermati ben posati: ma, nella pratica corrente, la
frequente esistenza di cavi superflui o non correttamente posati e l’assenza
di impianto di terra permettono che ambienti e persone si trovino sotto
tensione.
Scientificamente, sono proprio le basse frequenze, cioè quelle di 50 Hertz
delle reti di distribuzione elettrica, quelle che possono quotidianamente
disturbare i nostri processi bio-elettrici, in particolare durante il riposo
notturno.
Le pareti sotto tensione, le prese di corrente, i cavi o gli apparecchi
elettrici possono essere individuati tramite misure dei campi elettrici
alternati nel quadro di controlli domestici di routine a carattere bio-edile. Le
unità di misura sono il volt per Metro (V/m) per i campi elettrici e l’Hertz
(Hz) per la frequenza: quest’ultima viene rilevata mediante contatori di
frequenza o multimetri a regolazione di frequenza.
La Tabella 1 tratta da Baubiologie Maes, mostra la classificazione dei campi elettrici dal punto di vista della bioedilizia , sia in termini di tensione che di intensità del campo; la tabella riporta i valori guidaper una zona notte:
| Tensione in mV | Campo Elettrico in V/m | |
| Anomalia Estrema | >100 | >50 |
| Anomalia Forte | 100-1000 | 5-50 |
| Anomalia Leggera | 20-100 | 1-5 |
| Senza Anomalia | <20 | <1 |
Consigli per l’eliminazione dei campi elettrici alternati
Per prevenire l’instaurarsi di campi elettrici alternati
a bassa frequenza si suggerisce di :
- far installare l’impianto elettrico solo a personale specializzato
- collegare a terra i cavi e gli apparecchi e installare solo cavi schermati,
soprattutto nelle zone notte;
- installare linee elettriche corte (a stella invece che a cerchio)
- qualora campi elettrici alternati di appartamenti vicini disturbino la zona
notte, applicare una pittura schermante a base di resina naturale, che agisce
solo contro campi elettrici alternati;
- collegare a terra tutte le strutture metalliche presenti in casa;
- evitare coperte elettriche, letti posizionabili elettricamente e letti ad
acqua;
- evitare i riscaldatori elettrici sotto il pavimento e riscaldatori ad accumulo
notturno;
- evitare apparecchi elettrici, cavi e prolunghe sotto il letto e prese di
corrente superflue nella zona notte;
- installare un interruttore di esclusione dalla rete capace di disattivare
tutti i circuiti elettrici che generino campi nelle zone notte o di
riposo; tale interruttore, non appena spento l’ultimo apparecchio elettrico,
ne esclude automaticamente il circuito collegato;
- seguire i consigli di un esperto in bioedilizia.
CAMPI MAGNETICI ALTERNATI A BASSA FREQUENZA
I campi magnetici alternati a bassa frequenza sono generati per induzione da corrente elettrica alternata a bassa frequenza effettivamente circolante nelle linee e negli apparecchi ad alimentazione elettrica. Correnti elettriche di bassa intensità generano campi magnetici anch’essi di modesta entità. Sotto questo profilo sono critici molti apparecchi di uso comune, come i televisori gli impianti Hi-Fi, i registratori a cassette, le radiosveglie, vari apparecchi dotati di trasformatori e così via, ma solo quando sono accesi, quando cioè si ha una effettiva circolazione di corrente elettrica alternata.
Distanze minime tra aree residenziali e linee ad alta
tensione
Le linee ad alta tensione producono fori campi magnetici alternati, che
non sono affatto innocui come produttori e distributori di energia tentano di
lasciar credere. Gli esperti chiedono di rispettare una distanza minima di 200
metri fra le abitazioni e le linee ad alta tensione.
Per tali distanza , è stata redatta una tabella di riferimento da Baubiologe
Maes che segnala i valori guida:
| Tensione di Esercizio (KW) | Distanza (m) |
| 50 | 50-70 |
| 100 | 80-120 |
| 220 | 140-180 |
| 380 | 180-250 |
La tabella 3, tratta sempre da Baubiologe Maes dà alcuni valori effettivamente misurati dell’induzione magnetica in campi a bassa frequenza: per la loro valutazione è utile avere come riferimento la successiva Tabella 4 che mostra la classificazione dei campi magnetici.
| Sorgente | Distanza | Induzione Magnetica (nT) |
| Schermo del Computer | 50 cm | >2.000 |
| Televisore a Colori Acceso | 50 cm | 3.500 |
| Televisore a Colori con Spia Accesa | 50 cm | 300 |
| Radiosveglia Elettrica | 20 cm | 5.200 |
| Rasoio Elettrico | 1 cm | 100.000 |
| Lampadina da 75 W | 5 cm | <20 |
| Linea ad Alta Tensione 380 KW | 20 m | 3.800 |
| Induzione Magnetica (nT) | |
| Anomalia Estrema | >1.000 |
| Anomalia Forte | 100-1.000 |
| Anomalia Leggera | 20-100 |
Consigli per evitare o ridurre i campi magnetici alternati
Al fine di prevenire l’instaurarsi di campi magnetici
alternati a bassa frequenza o almeno di ridurne la loro intensità si suggerisce
di :
- collegare a terra gli impianti elettrici e sanitaria;
- evitare nella zona notte, elettrodomestici, televisori, impianti stereo e così
via;
- rispettare le distanze dalla scatola di distribuzione, dai cavi, dagli
apparecchi;
- acquistare apparecchi a bassa emissione di radiazioni;
- non utilizzare lampade fluorescenti;
mantenere almeno 200 metri di distanza da linee ad alta tensione e da linee
ferroviarie elettrificate.
![]()