ANTONINO PANELLA
Antonino Panella nacque a Reggio Calabria il 28 novembre 1895,da una famiglia di artigiani. Visse la sua fanciullezza nel rispetto sacro della famiglia, frequentò la scuola di cui comprese il valore e dove apprese che "ogni atto della vita deve essere un’azione utile per la Patria".
Erano gli anni in cui l’Italia si preparava alla grande guerra. Anche il giovane Panella venne così chiamato alle armi il 1915 e fu iscritto nel 48° Reggimento Fanteria con la ferma di tre anni.
Egli vide nella guerra non solo la possibilità per gli Italiani di mettere in luce l’amore per la Patria e una forte adesione agli entusiasmi nazionalistici del suo tempo, ma con "calabrese tenacia" percepì che la guerra poteva essere un mezzo grazie al quale potevano e dovevano migliorare le relazioni di fratellanza e di eguaglianza tra le regioni dell’Italia.
Partecipò a molte azioni di guerra, mettendo in luce coraggio e senso di responsabilità di fronte al nemico.
Di temperamento tranquillo,ma deciso, fu benvoluto ed apprezzato dai commilitoni e dai superiori che videro in lui, in quell’ uomo-soldato, un esempio di ardire e di coraggio da "vecchio guerriero" nonostante la sua giovane età.
Partecipò a diversi combattimenti nelle trincee, meritandosi promozioni e medaglie. Divenne tenente, continuò a vivere l’impresa della guerra con azioni sempre più coraggiose e difficili; nel giovane via via si stavano mettendo in luce quelle doti che "trasformano il giovane in eroe"; il giovane Panella divenne così eroe nel momento in cui, da solo, con grande coscienza, fece quelle scelte per le quali lottare e morire non è solo un ideale stereotipato, ma una certezza carica di profondi significati.
La guerra continuò e l’esempio del giovane e coraggioso tenente Panella condusse i suoi alla vittoria.
Ma il 17 agosto del 1917, nel tentativo di conquistare il Velibi Krib, il giovane Panella trovò la morte.
Le sue spoglie riposano presso il cimitero di Condera, nella sua città natale, che gli ha intitolato una via del centro storico e l’Istituto Tecnico Industriale.
Sono conservati un elmo e una bisaccia che appartennero al giovane eroe, oltre ad un busto in gesso, recentemente restaurato presso l’Istituto d’Arte "A. Frangipane" di Reggio Calabria, che fa bella mostra di sé nell’androne dell’ITIS" Panella".