UNIONE EUROPEA
MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
ITIS "A. PANELLA" RC

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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE

"A. PANELLA"

 
 

PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)

 

 

SCUOLA MEDIA DI SECONDO GRADO

DENOMINAZIONE :

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "A. PANELLA"

VIA EMILIO CUZZOCREA, n.22

CAP 89128 REGGIO CALABRIA

TELEF. Presidenza 0965/21396 - 339385 Segreteria 0965/27147 -817783

FAX Presidenza 0965/21396 Segreteria 0965/339945

E MAIL presidenza@itispanella.it ; itipanrc@quipo.it

SITO INTERNET http://www.itispanella.it

C.F.: 80009980808

C.M.: RCTF010003

 

 

Indice:
1. premessa
2. i dati attuali della scuola
3. la situazione socio-ambientale
4. linee guida del POF:
5. il percorso curricolare
biennio
triennio: Chimica - Elettronica e telecomunicazioni - Meccanica
6. attività formative integrative e complementari
7. l'orientamento
8. l'organizzazione dell'offerta formativa: crediti formativi - valutazione - visite guidate - borse di studio -
9. le funzioni strumentali al POF - i direttori di laboratorio - i referenti dei progetti - i coordinatori di classe
10. il regolamento di istituto

11. il Patto di Corresponsabilità

12. Calendario Scolastico
13. i servizi

 

DATI SULLA SCUOLA

ANNO SCOLASTICO 2008/2009

NUMERO ALLIEVI: 921

NUMERO CLASSI: 40

NUMERO CORSI ORDINARI: 9 bienni

2 corsi ordinari di Chimica Industriale

4 corsi ordinari di Elettronica e Telecomunicazioni

2 corsi ordinari di Meccanica

NUMERO DOCENTI: 116

NUMERO UNITA’ PERSONALE ATA: 1 Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

10 Assistenti amministrativi

13 Assistenti tecnici

18 Collaboratori scolastici

PREMESSA

Il Collegio dei Docenti e l'intera Comunità Scolastica, in base alle recenti disposizioni ministeriali e alle osservazioni sistematiche emerse nel corso delle varie riunioni effettuate, hanno elaborato il presente documento pluriennale denominato PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) che rappresenta uno strumento giuridico, dinamico e in continua evoluzione, destinato a prestabilire principi, regole e criteri in base ai quali l'istituto intende perseguire obiettivi di qualità nella resa del servizio; esso, perciò, raccoglie in sintesi le "intenzioni" della scuola circa le azioni formative da realizzare, che esprime in modo trasparente.

L’ITIS "PANELLA", scuola individuata dal Provveditore agli Studi come sede di un "Centro di Prevenzione della Dispersione Scolastica", opera, ove necessario, come "Centro Servizi" da supporto per altre Scuole del Territorio al fine di sostenere ed ampliare la scolarizzazione, la socializzazione, la formazione personale degli alunni e conseguentemente il successo scolastico. L'Istituto inoltre è stato individuato dalla Regione Calabria come sede di un "Centro di eccellenza" per la realizzazione di programmi di innovazione di particolare significato.

CENTRO RISORSE CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA E LA FRAMMENTAZIONE SOCIALE realizzato col sostegno finanziario anche della COMUNITA' EUROPEA. Essendo in zona ad alto tasso di criminalità si prevede l'apertura dei servizi scolastici, non solo ai giovani che frequentano la Scuola, ma anche ai giovani che non la frequentano, ai loro familiari, al contesto sociale della città e del suo hinterland, al fine di sviluppare negli stessi il senso di appartenenza all'istituzione formativa e alla comunità locale ed ai principi della cultura della legalità. Gli obiettivi sono:
Promozione della formazione e della qualificazione professionale, anche attraverso il collegamento con sottoprogrammi F.S.E.;
Promozione di percorsi di orientamento e di esperienze pre-lavorative per l'inserimento nella vita attiva;
Reinserimento dei giovani drop-out nei percorsi formativi;
Promozione d'interventi delle istituzioni pubbliche, dell'associazionismo, del volontariato:
- per la socializzazione dei giovani, studenti e non studenti;
- per realizzare un'effettiva parità fra ragazzi e ragazze;
- per l'integrazione dei giovani portatori di handicap;
Prevenzione della Dispersione scolastica, sia mediante apposite iniziative teorico-pratiche pomeridiane sia con la costruzione di un "dossier dispersione", che a partire dall'Istituto prevede di realizzare una mappa sulla frequenza degli alunni sia interni sia esterni all'Istituto con la pubblicazione finale dei dati raccolti.

EDUCAZIONE degli ADULTI, nell'ambito dell'ampliamento delle offerte formative e del Programma Operativo Plurifondo n° 940025/I/1 - sottoprogramma 10 misura 10.2, è stato realizzato un Centro di Prevenzione della Dispersione Scolastica e della Frammentazione Sociale e per L'Orientamento cofinanziato dalla Comunità Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. Infatti la difficile situazione economica della città, unitamente ad una forte infiltrazione della delinquenza organizzata nel tessuto sociale, rendono particolarmente esposti a fenomeni di disaffezione e di abbandono scolastico, i giovani sia della fascia dell'obbligo, sia di quella successiva ad essa.
Il più delle volte, la dispersione scolastica si trasforma in manodopera irresponsabile della mafia. Il progetto mira a suscitare particolare attenzione anche in quei giovani che sono usciti dal processo formativo, e il cui recupero può incrementare le risorse lavorative nell'ambito delle specializzazione e delle attività richieste dal mercato del lavoro della provincia reggina. La città e la provincia di Reggio Calabria, dopo anni di forte disagio, stanno attraversando una fase di osservazione, individuazione e sviluppo delle attività di piccola e media imprenditorialità collegabili anche alla importante risorsa lavorativa del porto di Gioia Tauro, il cui effetto volano può essere esteso a tutta la Regione. Scoperta, sviluppo, valorizzazione e protezione delle risorse giovanili sono quindi le idee guida del progetto, che peraltro si inserisce in modo complementare con le iniziative già proposte dall'Istituto in tema di formazione continua e degli adulti, compresi, ove richiesto, giovani e meno giovani ospiti delle locali carceri.

SITUAZIONE SOCIO – AMBIENTALE

Il territorio di Reggio Calabria si colloca in un contesto socio – culturale caratterizzato da una eterogeneità culturale determinata da diverse fasce di abitanti che provengono da un ambiente socio – economico medio. L’Istituto Tecnico Industriale "A. Panella", costituito da una unica sede centrale, situata a Reggio Calabria in via Emilio Cuzzocrea n.22, ha un bacino d’utenza che comprende, nella zona ionica, paesi come Pellaro, Lazzaro, Motta San Giovanni, Saline Joniche, Bova, Condofuri, Palizzi; nella parte tirrenica l’utenza proviene da quel bacino che comprende paesi come Gallico, Archi, Catona, Scilla, Villa San Giovanni e una vasta zona dell’hinterland.

I servizi, soprattutto quelli di carattere socio – culturale, sono globalmente carenti soprattutto nella periferia; nella zona verso il centro cittadino diventano più numerosi anche se non sufficienti, e sono essenzialmente di tipo commerciale. Nella parte centrale è presente qualche struttura socio – culturale come la Biblioteca, il Museo, qualche teatro. Le strutture sociali sono essenzialmente a carattere religioso e sportivo. Mancano quasi totalmente strutture per l’aggregazione dei ragazzi. Emergono diffuse situazioni di pesante disagio economico, in alcune famiglie il reddito è appena sufficiente, mentre in altre si avverte una realtà economica dignitosa.

In base alla esperienza dei docenti e alle indagini conoscitive effettuate per individuare i bisogni e le esigenze degli alunni sono emerse le seguenti problematiche:

L'OFFERTA FORMATIVA

Il Collegio dei docenti, nella predisposizione del PIANO PLURIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.), ha come costante riferimento:

Le linee guida del Piano delle Offerte Formative, utilizzando il Regolamento sul piano strettamente curriculare, sono principalmente due:

- Manutenzione carpenteria ed infissi metallici,

- Simulazione multimediale;

- Arti grafiche e visive;

- Simulazione dei processi produttivi in area manifacturing.

L'ISTITUZIONE SCOLASTICA NEL CURRICOLO

L'Istituto Tecnico Industriale Statale "A. Panella" si articola in un BIENNIO comune.

L'attività educativa nel biennio, ciclo principalmente formativo e orientativo, pone particolare attenzione alla centralità dello studente. Questa si inizia a costruire partendo dalla conoscenza dell'alunno come persona e dal suo curricolo scolastico. Viene curata l'attività di raccordo con la scuola media inferiore rilevando, con i test d'ingresso, i livelli di partenza nelle varie discipline, ciò consente di impostare in modo adeguato l'attività didattica e progettare interventi di recupero tempestivi e mirati. La struttura del biennio prevede discipline dell'area umanistica ( religione, lingua e lettere italiane, storia, geografia, lingua straniera, diritto ed economia ) e dell'area tecnico- scientifica ( matematica-informatica, fisica, chimica, scienze della terra, biologia, tecnologia e disegno, educazione fisica ) discipline propedeutiche, atte alla formazione dell'uomo e del futuro e moderno tecnico, sfruttando principalmente le potenzialità strutturali in dotazione alla scuola: laboratori di fisica, chimica, informatica, linguistico e palestre riccamente attrezzate. L'attività di laboratorio serve come sostanziale integrazione di quanto fatto in aula, attraverso un lavoro caratterizzato dalla valorizzazione delle esperienze soggettive, da un diverso stile di apprendimento e da un'autonomia di lavoro. La sensibilità del corpo docente non trascura di predisporre l'ambiente ad un adeguato inserimento iniziale degli alunni, provenienti da realtà territoriali e socio-culturali diverse, attuando, pertanto interventi per favorire l'accoglienza al biennio e rendere quasi normale il passaggio alla scuola superiore. Nella fase di accoglienza vengono fornite indicazioni sui caratteri generali dell'Istituto, sul suo articolato funzionamento,e i referenti delle attività di educazione alla salute, alla legalità, all'ambiente , C.I.C, .informano gli studenti sulle finalità e le modalità dei loro interventi. Sempre nell'ambito dell'accoglienza, sono previsti incontri tra i rappresentanti dei genitori, studenti e i docenti dei consigli di classe per illustrare i piani di lavoro e fornire indicazioni su come le famiglie possono sostenere e affiancare l'attività educativa- didattica e attivare così una collaborazione tra le tre componenti scolastiche.Si adotta la programmazione modulare e ogni unità didattica prevede la verifica e la valutazione. I docenti nell'ambito delle loro discipline e con l'apporto consapevole delle famiglie si impegnano affinché lo studente maturi un comportamento responsabile e civile che prevede i seguenti obiettivi comportamentali:
1) Nei rapporti interpersonali:
· Ascolta le comunicazioni
· Interviene rispettando le precedenze
· Accetta il confronto con gli altri
2) In riferimento agli orari:
· Arriva in classe in orario
· Non si allontana dalla classe senza l'autorizzazione del docente
· Si assenta dalle lezioni giornaliere solo per motivi validi
3) in ordine ai processi di apprendimento:
· Partecipa al dialogo educativo
· Assolve i compiti assegnati nei tempi previsti
4) In riferimento alle cose:
· Mantiene pulite e ordinate le aule
· Non danneggia le strutture in dotazione alle aule e ai laboratori.
Gli alunni delle seconde classi sono ampiamente guidati nella scelta degli indirizzi del triennio (chimica, meccanica, elettronica e telecomunicazione ),attraverso un'attività di orientamento predisposta dal Professore incaricato della relativa F.O. che opera nella scuola.

Al termine del biennio è previsto un Triennio articolato in tre indirizzi:Chimico,Meccanico,Elettronico

1. CHIMICA nel cui ambito e nei cui programmi viene posta particolare attenzione allo studio del controllo dell'inquinamento acustico, al monitoraggio della qualità dell'acqua e dell'aria e alle procedure relative allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani;
2. Nell'ambito di tale specializzazione viene posta particolare attenzione allo studio del controllo dell'inquinamento atmosferico,al monitoraggio della qualità dell'acqua e dell'aria e alle procedure relative allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani

La chimica riveste un'importanza fondamentale nella vita dell'uomo, dalle sue funzioni vitali all'alimentazione, dalle fibre tessili del suo abbigliamento ai più svariati prodotti derivati dal petrolio (materie plastiche, detersivi, farmaci, coloranti, smalti, pitture murali acriliche, materiali per l'edilizia); per meglio comprendere la sua importanza basterebbe, soffermarsi sugli sviluppi acquisiti nel settore farmaceutico per merito della chimica: oggi la vita media si è molto elevata grazie ai nuovi farmaci che la ricerca chimico-farmaceutica produce in maniera continua. Si pensi agli antibiotici, alle nuove terapie contro l'Aids. Acquisire le giuste competenze nel settore chimico è certamente utile per inserirsi oggi nel mondo del lavoro, soprattutto per le prospettive ad ampio raggio offerte da tale specializzazione.
La nostra scuola dispone di numerosi laboratori attrezzati con strumentazione moderna (gascromatografi; HPLC; cromatografi ionici; spettrofotometri ad assorbimento atomico, per il visibile e l'ultravioletto, ad infrarossi; ecc.) e di un laboratorio mobile per il monitoraggio degli inquinanti atmosferici. In questi ambienti, il diplomato acquisisce competenze subito spendibili nel mondo del lavoro nonchè le conoscenze di base necessarie per affrontare un ampio ventaglio di studi universitari.
L'area applicativa del Perito Chimico abbraccia numerosi settori sia industriali, sia del terziario dei quali si fornisce un esempio dei più significativi.
1. NEL LABORATORIO CHIMICO
· conosce le corrette tecniche del campionamento
· impiega tutti i tipi di tecniche analitiche, comprese quelle complesse, quali: gas cromatografia, cromatografia liquida ad alta risoluzione, assorbimento atomico, ecc.;
· elabora dati analitici (statistiche, diagrammi, base di dati, ecc.) mediante l'uso di computer;
· collabora nella stesura dei protocolli analitici più idonei per la risoluzione di specifiche problematiche;
· si occupa della manutenzione ordinaria della strumentazione
· fornisce dati analitici accompagnati da idonea relazione.
2. NELL'INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA
· svolge operazioni di controllo sul corretto funzionamento dell'impianto;
· svolge operazioni di controllo sulla qualità su materie e prodotti;
· dirige reparti di produzione;
· interviene nella risoluzione di problemi relativi alla produzione/impiantistica;
· collabora alla progettazione del processo produttivo
3. NELL'IGIENE AMBIENTALE
· esegue campionamenti e analisi finalizzate al controllo dei principali inquinanti di aria e acqua;
· gestisce centraline per il monitoraggio atmosferico;
· gestisce e controlla impianti per la depurazione delle acque
4. NELLA LIBERA PROFESSIONE
· effettua perizie e consulenze in qualità di libero professionista dopo iscrizione all'albo dei Periti Industriali.

SBOCCHI PROFESSIONALI
1. Tecnico addetto alla conduzione e al controllo di impianti di depurazione delle acque e di impianti nelle industrie;
2. Tecnico di laboratorio di analisi nei settori:
· Chimico;
· Merceologico;
· Biochimico;
· Farmaceutico;
· Ambientale/Ecologico;
3. Può accedere all'insegnamento, alla libera professione e agli studi universitari.


2. MECCANICA che trova, nella nuova stesura curriculare prevista dal D.I. 09/03/1994, la risposta adeguata alle esigenze della società di un indirizzo culturalmente, tecnicamente e professionalmente proiettato verso quelle nuove tecnologie da anni sperimentate dall'Istituto, mediante il progetto assistito denominato "ERGON";
Il perito industriale per la meccanica cura l'esecuzione delle lavorazioni meccaniche, di impianti termici e di macchine a fluido, nonché la conduzione di questi ultimi due. Ha una buona conoscenza del disegno tecnico, e computerizzato con sistema CAD, della resistenza dei materiali e delle sollecitazioni meccaniche, può progettare e calcolare i più semplici dispositivi meccanici ed i loro organi elementari.
Lo studente ha una conoscenza approfondita di:
Materiali impiegati nelle costruzioni meccaniche;
Macchine utensili e delle loro attrezzature;
Procedimenti tecnologici;
Metrologia d'officina, nonché delle macchine termiche ed idrauliche;
L'organizzazione e la condotta delle officine meccaniche.

Competenze Professionali:
Il Perito Industriale per la Meccanica, nell'ambito del proprio livello operativo deve:
a) conoscere i principi fondamentali di tutte le discipline necessarie per una formazione di base nel settore meccanico ed in particolare:
delle caratteristiche di impiego, dei processi di lavorazione e del controllo di qualità dei materiali;
delle caratteristiche funzionali e di impiego delle macchine utensili;
della organizzazione e gestione della produzione industriale;
dei principi di funzionamento delle macchine a fluido;
delle norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro.
b) avere acquisito sufficienti capacità per affrontare situazioni problematiche in termini sistemici, scegliendo in modo flessibile le strategie di soluzione; in particolare deve avere capacità:
linguistico-espressive e logico matematiche;
di lettura ed interpretazione di schemi funzionali e disegni di impianti industriali;
di proporzionamento degli organi meccanici;
di scelta delle macchine, degli impianti e delle attrezzature;
di utilizzo degli strumenti informatici per la progettazione, la lavorazione, la movimentazione;
di uso delle tecnologie informatiche per partecipare alla gestione ed al controllo del processo industriale.
Il Perito Industriale per la Meccanica deve, pertanto, essere in grado di svolgere mansioni relative a:
fabbricazione e montaggio di componenti meccanici, con elaborazione di cicli di lavorazione;
programmazione, avanzamento e controllo della produzione nonché all'analisi ed alla valutazione dei costi;
dimensionamento, installazione e gestione di semplici impianti industriali;
progetto di elementi e semplici gruppi meccanici;
controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti mediante controlli non distruttivi quali, il controllo ultrasonico e quello a raggi X;
utilizzazione di impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione;
sistemi informatici per la progettazione e la produzione meccanica come la produzione assistita dal calcolatore: CAM;
sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione CNC;
controllo e messa a punto di impianti, macchinari nonché dei relativi programmi e servizi di manutenzione;
sicurezza del lavoro e tutela dell'ambiente.


3. ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI che rappresenta la sintesi degli indirizzi elettronica industriale e telecomunicazioni prevista dai precedenti ordinamenti.

ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
Il perito industriale per l'Elettronica e le Telecomunicazioni è in grado di interpretare in termini fisici e matematici le fondamentali funzioni di gestione, di elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici mediante le più moderne tecnologie. Le sue ampie conoscenze su diverse discipline quali l'automazione industriale, l'impiantistica civile, i sistemi di elaborazione, la telefonia e la trasmissione dati lo rendono un tecnico professionalmente capace di inserirsi in diverse realtà produttive e di seguirne la rapida evoluzione.
Dal punto di vista occupazionale il diploma in elettronica e telecomunicazioni offre la possibilità di accedere sia ad impieghi tecnici con incarichi di progettazione, sperimentazione, costruzione di apparati, ricerca guasti, sia ad impieghi tecnico-commerciali caratterizzati da attività di vendita ed assistenza in qualsiasi campo, nonché la possibilità di occuparsi della direzione e della conduzione di centrali telefoniche, stazioni trasmittenti radiotelevisive, impianti d'antenne, ponti radio, comunicazioni satellitari.
La solida base culturale di carattere generale consente al perito in Elettronica e Telecomunicazioni di proseguire gli studi presso qualsiasi facoltà universitaria e di sapersi orientare in una realtà sociale e tecno-economica in continua evoluzione.
Per lo svolgimento delle attività didattiche il Corso si avvale dell'uso di tutte le risorse presenti in Istituto nonché, principalmente, dei quattro laboratori specifici dell'indirizzo:
§ LABORATORIO DI SISTEMI : dotato di PC e di schede applicative per l'interfacciamento tra il PC ed il mondo fisico esterno e di modelli per il controllo di sistemi, anche complessi, sia analogici che digitali.
§ LABORATORIO DI ELETTRONICA: dotato di PC multimediali per la simulazione di circuiti, di componentistica elettronica da montare su Breadboard per la sperimentazione di circuiti e il loro collaudo attraverso idonea strumentazione.
§ LABORATORIO DI T.D.P.: attrezzato con PC, stampanti, stazioni di saldatura e dissaldatura, della componentistica e delle attrezzature necessarie per la progettazione e la produzione di circuiti stampati con tecniche manuali e di foto-incisione. Interessante è la presenza di una stazione completa di CAD-CAM elettronico per la progettazione di circuiti che, simulando un processo industriale, produce piastre finite.
§ LABORATORIO DI TELECOMUNICAZIONI: dotato delle attrezzature necessarie per svolgere esperienze relative ai sistemi di comunicazione e alle tecnologie caratteristiche di questi sistemi. Interessante è la presenza di un collegamento satellitare che riceve informazioni fotografiche sul pianeta e sulla situazione meteorologica.
§ LABORATORIO DI ELETTROTECNICA: dotato di PC con relative stampanti, scanner e masterizzatore . E' dotato anche di un banco attrezzato e della strumentazione necessaria per effettuare misurazioni di grandezze elettriche in genere.
Il corso dispone, inoltre di:
un laboratorio multimediale caratterizzato dalla presenza di sistemi per la realizzazione il montaggio e la produzione di filmati, memorizzati sui più moderni tipi di supporti.
Una stazione radio in FM completa. Pensata e attrezzata irradiare nel territorio cittadino trasmissioni curate dagli studenti, anche delle altre scuole. Non è ancora operativa in attesa che il Ministero competente provveda all'assegnazione della frequenza di trasmissione.
Tutte le aule e i laboratori dell'Istituto sono collegati da una rete interna INTRANET e dispongono di un punto di accesso ad INTERNET.


L'Istituto, in cui l'attuale assetto didattico è il risultato di un'intensa attività sperimentale, si è progressivamente ed ampiamente rinnovato sostituendo le pregresse "manualità" con la "progettualità". Esso si proietta verso quel "Liceo Tecnologico" previsto dalla Legge quadro 10 febbraio 2000, n.20 in materia di "Riordino dei Cicli dell'Istruzione".


L'obiettivo costante era ed è di rafforzare nei giovani la capacità di apprendere, di scegliere, di cooperare. Il continuo processo dinamico nell'attività didattica dell'istituto, attraverso l'introduzione di innovazioni metodologico-didattiche, l'adesione a progetti pedagogico-didattici promossi a livello nazionale, la realizzazione di progetti educativo-didattici, ha determinato un profondo mutamento degli ambiti curriculari con l'inserimento dell'uso delle tecnologie informatiche in tutte le discipline. Postazioni computerizzate multimediali, certamente destinate a migliorare la qualità della didattica, collegate in rete Intranet e Internet, sono a disposizione degli insegnanti e degli alunni in biblioteca, nella sala degli insegnanti, nelle aule normali e nei laboratori. Tale assetto organizzativo ha migliorato la comunicazione interna amplificando l'effetto didattico in termini di risultati scolastici acquisiti dai giovani.

L'impegno costante rivolto alla qualità del servizio è una caratteristica che coinvolge l'intera comunità scolastica. In questi anni l'Istituto, che ha operato attentamente al servizio del territorio, interagendo proficuamente con esso, è stato ed è interessato da un continuo incremento sia nel numero degli alunni sia in quello delle classi. L'istituto, grazie anche ad una struttura amministrativo-contabile particolarmente efficace ed efficiente è passato dalle ventinove classi, funzionanti nell'a.s. 1991/1992 costituite con 607 alunni alle quarantatre classi, formate con oltre 1000 allievi, che funzioneranno nell'a.s. 2003/2004

I progetti

Il Collegio dei Docenti, nel fissare le finalità educative e gli obiettivi da perseguire, indica i seguenti Progetti da elaborare e realizzare, che presuppongono un serio lavoro di ricerca e di progettazione da parte dei docenti:

- Indagine sul territorio;

- Norme comportamentali in situazioni di emergenza;

- Rischi connessi al degrado ambientale del territorio;

- Rischi connessi ai fenomeni naturali;

-Piano di evacuazione della scuola e di ordinato deflusso: cosi’ si abitueranno gli allievi all’autocontrollo, all’automatismo nei comportamenti anche in caso di difficoltà operative e quindi ad una maggiore solidarietà che certamente contribuirà alla loro formazione umana e sociale.

E’ operativo nella scuola un progetto di educazione ambientale denominato Aspromonteliberamente, finalizzato al recupero della ex base militare di monte Nardello per fini formativi e, ove possibile, alla produzione di un multimediale di promozione e conoscenza dell’ASPROMONTE con eventuali rapporti di collaborazione e di tutor con altre scuole ed istituzioni (Ente Parco, Amministrazione Provinciale, Comunità Montana dello Stretto, Comunità Montana Ionio Meridionale, altri Enti). La finalità è di far conoscere, riscoprire e valorizzare, attraverso un organico piano operativo, il patrimonio storico e ambientale del Parco Nazionale d’Aspromonte, far diventare, a tutti gli effetti, i beni architettonici, ambientali e storici del parco, patrimonio dell’intera collettività per un sicuro ritorno economico eco – compatibile.

Obiettivo: rendere i giovani promotori di iniziative e progetti relativi alle donazioni anche in collaborazione col gruppo " Amici dell’AVIS" che opera nella scuola con la finalità di rendere i giovani protagonisti, capaci di fare scelte e realizzare progetti operando sia all’interno della scuola che all’esterno con le istituzioni: il gruppo "Amici dell’AVIS" sarà costituito dai ragazzi appartenenti a tutte le classi. Le seconde classi saranno interessate al progetto: "Convivenza civile tra i popoli nel rispetto dei diritti umani";

- per la socializzazione dei giovani, studenti e non studenti;

- per realizzare un’effettiva parità fra ragazzi e ragazze;

Il più delle volte, la dispersione scolastica si trasforma in manodopera irresponsabile della mafia. Il progetto mira a suscitare particolare attenzione anche in quei giovani che sono usciti dal processo formativo, e il cui recupero può incrementare le risorse lavorative nell’ambito delle specializzazione e delle attività richieste dal mercato del lavoro della provincia reggina. La città e la provincia di Reggio Calabria, dopo anni di forte disagio, stanno attraversando una fase di osservazione, individuazione e sviluppo delle attività di piccola e media imprenditorialità collegabili anche alla importante risorsa lavorativa del porto di Gioia Tauro, il cui effetto volano può essere esteso a tutta la Regione. Scoperta, sviluppo, valorizzazione e protezione delle risorse giovanili sono quindi le idee guida del progetto, che peraltro si inserisce in modo complementare con le iniziative già proposte dall’Istituto in tema di formazione continua e degli adulti, compresi, ove richiesto, giovani e meno giovani ospiti delle locali carceri.


        

Dalll’anno scolastico 2002/2003 il Dipartimento di Lettere dell’istituto ha aderito ad una interessante iniziativa dell’Osservatorio Permanente Giovani editori che ha sede a Firenze. L’osservatore è un’organizzazione che “rincorre l’ambizione di riavvicinare il mondo  giovanile a quello della carta stampata” e di cui fanno parte tre grandi gruppi editoriali quali la RCS Rizzoli-Corriere delle Sera,la Poligrafici Editoriale, il gruppo Sole 24 Ore ed ilmovimento fiorentino “Progetto città”.L’iniziativa consiste nel”creare le condizioni affinché i giovani si avvicinino ai quotidiani” favorendo un’abitudine alla lettura che possa arricchire il loro bagaglio culturale: la campagna  promozionale del quotidiano -patrocinata dal  Consiglio dei ministri- prevede che ad ogni scuola che ne abbia fatta richiesta(L’istituto Panella ha inoltrato la richiesta nel mese di agosto) vengano inviate settimanalmente in omaggio venti copie in omaggio del Corriere della Sera,cui si aggiungono dieci copie del Sole 24 Ore da destinare solo alle quinte classi,con l’obiettivo di fare accostare i giovani ai contenuti dell’economia italiana ed internazionale. Ciascuna classe partecipante,dunque riceve gratuitamente per tutto l’anno,presso l’edicola prescelta,il numero di copie previsto e,guidata dai rispettivi docenti,dedica un’ora di lezione settimanale alla lettura del quotidiano.

 

 

Gli allievi saranno impegnati inoltre in Attività sportive attraverso l’uso razionale delle palestre di cui dispone l’Istituto; con la collaborazione "attiva" dei docenti di Educazione Fisica sarà possibile realizzare, sia in orario antimeridiano sia pomeridiano, attività individuali e/o di gruppo al fine di consentire al maggior numero possibile di allievi di effettuare una sana attività motoria. Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi.

L'insegnamento dell'educazione fisica e l'attività motoria nella scuola secondaria superiore, costituiscono il proseguimento logico di quello svolto nella scuola media. Esso concorre, con gli altri elementi educativi, alla formazione degli alunni allo scopo di favorire l'inserimento nella società civile, in modo consapevole e nella pienezza dei propri mezzi.
Coerente con le predette finalità formative, il presente programma come logica conseguenza del lavoro già intrapreso gli anni passati e in piena adesione alle ultime circolari Ministeriali, che indicano:
· Obiettivi didattici riferiti all'intero corso di studi, rimettendo alla responsabile libertà dei docenti, la determinazione dei modi e dei tempi nei quali dovranno svolgersi concretamente l'azione educativa con riferimento alle caratteristiche dei diversi corsi di specializzazione ed alle situazioni peculiari delle classi e dei singoli alunni;
· Obiettivi uguali per gli alunni e le alunne, nella considerazione che l'insegnamento dell'educazione fisica, anche quando deve tenere conto delle caratteristiche morfo-funzionali del sesso nella determinazione quantitativa e qualitativa delle attività, tende unitariamente, insieme con le altre materie insegnate nella scuola, alla formazione di cittadini di un'evoluta società, nella quale uomini e donne possono contribuire con uguale dignità e senza discriminazioni di ruoli al progresso sociale e civile della Nazione.
Così delineato, il programma assegna funzione essenziale alla programmazione dei docenti, articolata, sull'intero corso di studi, nell'arco dell'anno scolastico e dei singoli trimestri, approntando gli strumenti di verifica nel lungo e breve termine. Richiama inoltre costantemente l'esigenza di un collegamento interdisciplinare, inteso a collocare l'Educazione Fisica, da un lato come verifica vissuta di nozioni apprese, dall'altro come stimolo alla chiarificazione di concetti relativi alle diverse discipline.
La scuola secondaria superiore accoglie gli alunni nell'età dell'adolescenza. In tal età, specie con riferimento alle prime classi del corso di studi, si osserva ancora un evidente squilibrio morfologico e funzionale, che implica un'adeguata rielaborazione degli schemi motori in precedenza acquisiti e induce alla ricerca di nuovi equilibri. Tale scompenso è più evidente negli alunni e più attenuato nelle alunne; ma gli uni e le altre attraversano una fase difficile, a volte drammatica, di maturazione personale. L'adolescente partecipa in modo più attivo, rispetto al ragazzo della scuola media, alla vita del gruppo, avvertendo tuttavia in modo più accentuato esigenze e stimoli spesso contraddittori:

-L'esaltazione della propria libertà e nello stesso tempo la necessita di confrontarla con la libertà altrui;
-La ricerca di una propria autonomia responsabile e la tendenza verso forme associative a carattere non istituzionale e tuttavia soggette a norme, sia pure informali;
-Il bisogno di un confronto con se stesso, e con gli altri membri del gruppo e, in qualità di elemento inserito, senza cedere alla tentazione di chiudersi in se stesso.

La travagliata ricerca di un'identità personale, nella quale si realizza il passaggio all'età adulta, va seguita dal docente con attenzione facendo ricorso ai metodi d'individuazione delle tendenze personali. Tale azione, ovviamente, investe le responsabilità di tutti i docenti della scuola secondaria superiore; ma in modo accentuato quella dei docenti di Educazione Fisica sia per l'immediatezza degli stimoli e delle reazioni che questa suscita, sia per la maggiore possibilità di osservazione e di verifica dei comportamenti che essa offre.
Il rapporto educativo che s'instaura nella vita scolastica fra l'alunno e il docente d'educazione fisica, rende quest'ultimo "l'adulto" al quale l'adolescente si confida più frequentemente chiedendone il consiglio; perciò il docente di educazione fisica spesso ha maggiori possibilità di mettere in luce, nell'ambito del consiglio di classe, aspetti anche transitori, della personalità degli alunni, che altrimenti sfuggirebbero ad una doverosa considerazione.
Per logica conseguenza del nostro lavoro didattico intrapreso con estremo successo negli anni scolastici precedenti, agli alunni delle prime classi presenteremo loro un modulo d'ingresso per conoscere le eventuali esperienze sportive, e programmare un lavoro ormai consolidato nel tempo.

OBIETTIVI E INDICAZIONI ORIENTATIVE

Gli obiettivi appresso indicati, costituiscono la parte normativa del programma. E' sembrato opportuno arricchirli con alcune indicazioni orientative, con esemplificazioni dei modi nei quali può realizzarsi un efficace insegnamento dell'educazione fisica nella scuola secondaria superiore.

1) Potenziamento fisiologico.

La razionale e progressiva ricerca del miglioramento della resistenza, della velocità, dell'elasticità articolare, delle grandi funzioni organiche, è un fondamentale obiettivo dell'educazione fisica, sia in funzione della salute, sia come presupposto dello svolgimento di ogni attività motoria, finalizzata alla formazione globale dell'adolescente.
Tale ricerca va condotta per l'intero corso della scuola secondaria, con differenziazioni di applicazione suggerite dalla valutazione delle necessità emergenti e con l'impiego di strumenti e modalità appropriati.
I mezzi operativi possono essere molti purché sempre aderenti agli interessi dei giovani, alla disponibilità di attrezzature, alle tradizioni locali e alle caratteristiche ambientali. Una scelta adeguata delle identità del carico e della ripetizione degli esercizi promuove la resistenza e il potenziamento muscolare. Per esempio: esercizi a carico naturale (traslazioni in piano, in salita, in gradinate, in ostacoli bassi), esercizi di opposizione e resistenza; esercizi ai grandi attrezzi (spalliere ecc.).
La capacità di eseguire movimenti di diversa ampiezza e di compiere azioni motorie nel più breve tempo, sono condizioni necessarie per un buon apprendimento motorio.
L'acquisizione dell'automatismo del gesto efficace ed economico, suscettibile di adattamento a situazioni mutevoli porta alla destrezza; sono utili a conseguirla esecuzioni ripetute sia con attrezzi codificati, sia con attrezzi occasionali opportunamente scelti in vista del raggiungimento di una capacità motoria raffinata.
Il graduale aumento della durata e dell'intensità del lavoro, a sua volta, è in grado di migliorare le funzioni cardio-respiratorie. Per esempio: camminare ad andatura sostenuta e correre, possibilmente in ambiente naturale, per durata e ritmi progressivamente crescenti; esercizi a corpo libero e con piccoli attrezzi svolti in esecuzioni prolungate ad intensità progressiva.

2) Rielaborazione degli schemi motori.

L'affinamento è, l'integrazione degli schemi motori acquisiti nei precedenti periodi scolastici. Tali schemi motori, sono resi necessari dalle nuove esigenze somato-funzionali che rendono precari i precedenti equilibri. Ciò porta all'evoluzione quantitativa e qualitativa degli schemi stessi e all'arricchimento del patrimonio motorio sia in piccoli sia in grandi attrezzi, secondo le loro caratteristiche, possono riuscire vantaggiosi come mezzi di verifica del rapporto del corpo con l'ambiente.
In questa considerazione, acquista risalta la ricerca di situazioni nelle quali si realizzano rapporti non abituali del corpo nello spazio e nel tempo, e nella rappresentazione interiore di situazioni dinamiche. Possono valere allo scopo sia esercizi con la corda, la palla, palle medicinali ecc. eseguiti individualmente, in coppia o in gruppo, in modi e con ritmi costanti o variati, sia esercizi ai grandi attrezzi.

3) Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e del senso civico.

L'attività svolta per il conseguimento di questi fini può essere valorizzata con interventi di tipo diverso opportunamente graduati, e tra questi, ad esempio: gli esercizi di preacrobatica ed ai grandi attrezzi, intesi a far conseguire all'adolescente la consapevolezza dei propri mezzi e a superare con gradualità eventuali remore immotivate.
L'organizzazione di giochi di squadra che implichino il rispetto di regole predeterminate, l'assunzione dei ruoli, l'applicazione di schemi di gara; l'affidamento, a rotazione, di compiti di giuria e arbitraggio o dell'organizzazione di manifestazioni sportive studentesche con l'apprestamento-verifica del campo di gara.

4 )Conoscenza e pratica delle attività sportive. (Gruppo Sportivo Scolastico)

La conoscenza dello sport attraverso un'esperienza vissuta è uno degli obiettivi fondamentali dell'educazione fisica nella scuola secondaria superiore; in vista anche dell'acquisizione e del consolidamento di abitudini di vita. Evidente è il ruolo che lo sport può assumere nella vita del giovane e dell'adulto sia come mezzo di difesa della salute, sia come espressione della propria personalità.
Non di meno va presa in considerazione, come strumento di socializzazione di riappropriamento della dimensione umana a compensazione dei modi alienanti nei quali si svolge la vita dei nostri giorni. Occorre tenere presente che l'approccio allo sport, realizzato anche in modo competitivo, deve rispondere alla condizione che:
-Le attività riescano effettivamente a coinvolgere la generalità degli alunni, compresi i meno dotati;
-Ogni forma di competizione sia diretta a valorizzare la personalità dei singoli alunni e pertanto costituisca la verifica concreta, non tanto del conseguimento o del miglioramento di un risultato, quanto dell'impegno personale, dell'applicazione assidua, dell'osservanza delle regole proprie del tipo di attività.

Tali attività saranno svolte in orario pomeridiano utilizzando gli impianti sportivi dell'Istituto, in orari e giorni da concordare per un massimo di sei ore settimanali. Inoltre la preparazione e partecipazione alle gare dei Giochi Sportivi Studenteschi nelle seguenti discipline sportive: corsa campestre, atletica leggera, pallacanestro, sci da discesa, nuoto, tennis da tavolo, pallamano, calcio a cinque, e la partecipazione ai tornei Nazionali di Basket/3 maschile e femminile e Fuoriclassecup di calcio a cinque maschile, che ha coinvolto anche alunni dal punto di vista didattico per la presentazione di un giornalino su diverse tematiche, riguardanti il calcio genuino redatto su pagina Web.
Saremo impegnati anche nel "City Event" torneo di Calcio a Cinque, a carattere nazionale sponsorizzato dalla CocaCola e da Puma abbigliamento, torneo che ci a visti protagonisti sia dal punto di vista sportivo che in quello didattico.

5) Principi fondamentali per la tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni (adozione del libro di testo e corso di pronto soccorso).

L'educazione fisica, tende a collocare gli alunni in un più ampio circuito di interessi e conoscenze che superino il periodo transitorio della vita scolastica. In questa prospettiva e segnatamente per gli alunni delle scuole medie superiori, acquista rilievo l'informazione sulle attività motorie valide a compensare eventuali quadri di deterioramento psico-fisico connessi alle più comuni tipologie lavorative.
Per tutti acquista rilievo inoltre l'illustrazione delle modalità di prevenzione degli infortuni nell'utilizzazione del tempo libero. E' noto, infatti, che in questo settore (basti pensare all'igiene personale e all'igiene alimentare) vi è una notevole disinformazione o addirittura la diffusione di convinzioni errate, che trovano spesso una manifestazione drammatica nella casistica degli infortuni nel periodo delle vacanze.
La capacità di evitare infortuni a se stessi, deve collegarsi con quella di prestare soccorso agli infortunati; Inoltre già da diversi anni, è stato adottato un libro di testo (per il Biennio e per il Triennio) allo scopo di aggiungere una preparazione anche teorica sulle principali tematiche riguardanti l'educazione fisica.
Particolare attenzione è rivolta, soprattutto alle classi del biennio, per un corretto orientamento medico-preventivo con il miglioramento degli schemi posturali (posizione corretta in piedi, seduto, decubito, camminando e correndo con adeguata educazione respiratoria anche con l'aiuto di esercizi preventivi adeguati.

 

EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE:

Nell’ambito del progetto di "Educazione all’immagine", avviato dall’ITIS "Panella" ormai da diversi anni e che ha trovato delle positive ricadute nella crescita civile e culturale degli allievi positivamente coinvolti, anche per l’anno scolastico 2006-2007 si realizzeranno offerte formative attraverso la visione di film che trattino di tematiche sociali. La diffusione delle idee e la formazione delle coscienze si realizza anche attraverso questi mezzi che la Scuola di oggi, propositiva e interattiva, offre ai giovani studenti, futuri cittadini della società di domani.

EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’

L’Istituto ha accolto con grande interesse l’approvazione della Legge 20 luglio 2000, n. 211 relativa all’istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. I docenti di Lettere e di Diritto si incontreranno e si confronteranno sulle modalità organizzative da realizzare per il 27 gennaio riconosciuto come giorno della memoria.

Il progetto, che prevede il coinvolgimento di tutte le classi del biennio e del triennio, intende sviluppare il concetto che la Storia non è finita; anzi, per evitare che lo studio di essa diventi un "residuo", ( tanta è l’avversione che certa "cultura", con il culto del presente e le promesse tecnologiche del futuro nutre nei suoi confronti), la scuola deve intervenire per promuovere la valorizzazione della memoria storica, la difesa e la diffusione dei principi democratici, il rispetto della dignità umana e l’educazione alla legalità. I percorsi che si avvieranno per incentivare la valorizzazione della memoria storica saranno via via definiti e al più presto puntualizzati.

In particolare:

Il ruolo di questa figura permette un intervento altamente qualificato nella sopraccennata funzione di "ascolto" che la nostra scuola si prefigge di avere. Infatti la presenza settimanale costante dell’esperto sostiene:

il docente nell’individuare i soggetti a rischio, consentendo, mediante strategie mirate, un monitoraggio intenso e costante del disagio stesso;

lo studente che trova all’interno della scuola stessa la possibilità di esprimere il proprio disagio comprendendo che quell’ambiente non è più ostile, ma può rappresentare la possibilità di soluzione mediante un intervento diretto oppure mediante l’orientamento verso strutture idonee presenti nel territorio;

la famiglia che a volte è assente o addirittura ignara del disagio che il proprio congiunto vive, suo malgrado. Perciò, la possibilità di consultare un esperto nell’ambito scolastico anche in questo caso, può far vivere il rapporto con la scuola in maniera più completa ed intensa. Ed inoltre, laddove la famiglia stessa presenti carenze socio – culturali, essa può essere sostenuta attraverso l’individuazione di quelle strutture territoriali atte alla risoluzione delle problematiche in questione.

Saranno coinvolti possibilmente tutti gli alunni. Durante tali incontri esperti relazioneranno sulle diverse tematiche.

Inoltre per l’anno scolastico 2006/2007 è già partito un progetto di educazione stradale dal titolo Il casco mi salva la vita che si rivolge agli allievi di tette le seconde classi. Il progetto articolato in una serie di incontri con rappresentanti della Polizia Municipale di Reggio Calabria, ha come obiettivo quello divulgare conoscenze in materia di educazione stradale, al fine di migliorare i comportamenti dei giovani.

ORIENTAMENTO

Tutti i Docenti devono svolgere attività continua di orientamento, attività che deve essere inserita "normalmente" nel curriculare. Ogni disciplina deve essere per tutti gli alunni orientante e ogni docente dovrà fornire agli allievi il massimo di supporto sia riguardo alle possibili informazioni sia riguardo ai chiarimenti e approfondimenti didattici, correlando questi ultimi alle scelte degli studenti. Si conferma per l’anno scolastico 2006-2007 il predetto progetto relativo all’Orientamento.

Tale progetto intende orientare secondo quattro direttrici:

scolastico

professionale,

universitario,

aziendale

Occorre infatti accompagnare gli studenti e le studentesse prima, durante e dopo gli anni della Scuola Media Superiore.

ORIENTAMENTO SCOLASTICO:

Tale attività è indirizzata sia agli alunni delle diverse Scuole Medie sia agli allievi che frequentano l’Istituto. Per quanto concerne l’informazione rivolta agli allievi, in atto frequentanti le Scuole Medie, l’attività si esplica attraverso visite guidate dell’Istituto e, ove richiesto, con relazioni del Preside o suo delegato presso le Scuole frequentate dagli allievi. Notevole attenzione va rivolta agli alunni frequentanti il primo anno.

Occorre dare a tutti gli allievi l’opportunità di sperimentare, con strumenti e motivazioni adeguati, un corso superiore, con la possibilità che questo incoraggi la prosecuzione degli studi. La Scuola deve proporre a ciascun allievo gli strumenti adeguati per progettare il proprio percorso di studi senza penalizzare chi ha un ripensamento. La Scuola dovrà realizzare interventi integrativi e di raccordo che si affianchino alla didattica "ordinaria" anche al fine di dare risposte adeguate all’obbligo formativo, scolastico o professionale. Classi aperte e/o accordi di rete con altre scuole saranno attivate per chi decide di non proseguire gli studi, l’assolvimento degli obblighi sarà documentato certificando altresì le competenze acquisite che possono essere le più diverse ad esempio:

In tal senso, ad esempio, il laboratorio di carpenterie metalliche in dotazione all’Istituto "A.Panella" permette la lavorazione di profilati in alluminio per la realizzazione di strutture metalliche in genere, quali infissi, mobili per arredi e pezzi speciali . Tale laboratorio si affianca a quello di Tecnologia meccanica, per lo studio, il controllo e le lavorazioni dei metalli in genere. Il laboratorio rappresenta in un’isola di produzione artigianale che, opportunamente integrata coi laboratori di tecnologia meccanica, meccanica e disegno, offrono agli alunni opportunità di insediamento diretto nel mondo del lavoro. Ulteriore risorsa è costituita dal Laboratorio Di Produzione Industriale Coordinata dal Calcolatore (Cim). Tale laboratorio è costituito da vari sistemi di automazione gestiti tutti da singoli calcolatori. E’ formato da singole stazione automatiche come :

Tali Stazioni o Moduli singolarmente autonome sono integrati fra loro e gestiti da un’unica stazione di super visione e controllo. Esso rappresenta un’isola di produzione industriale automatizzata che compendia i singoli processi svolti nei laboratori di tecnologia meccanica, sistemi automatici e organizzazione industriale.

Notevole importanza riveste il laboratorio di analisi ambientale, articolato in una stazione fissa e in una mobile. La stazione fissa, sistemata nei laboratori del Corso Chimici, fruisce di strumenti di analisi modernissimi, quali spettrofotometri all’infrarosso, spettrofluorimetri, spettrofotometri per assorbimento atomico, gas-cromatografi e cromatografi ionici, idonei per analisi di microcampioni dell’ordine di milionesimi di grammi, ad esempio di terreni, vino, oli, essenze agrumarie, etc. La stazione mobile è posizionata su un pulmino, e rileva la qualità dell’aria. Gli strumenti di cui è dotata la stazione mobile, unica nella città di Reggio, consentono di rilevare le quantità presenti nell’aria di ossidi del carbonio, dell’azoto, dello zolfo, di idrocarburi e di polveri, tutti parametri che consentono di valutare se l’aria in esame rientra nei limiti previsti dalle leggi di tutela dell’ambiente o se gli stessi, per qualche o per tutti i parametri di valutazione, vanno oltre i limiti consentiti, a causa di eccesso di scarichi provenienti da veicoli circolanti, discariche, fumi industriali. Il compito assegnato a questi rilevamenti, che la scuola effettua su tutto il territorio della provincia, talvolta su espressa richiesta dell’Amministrazione Provinciale o di comuni, è di grande importanza per conoscere la qualità dell’aria che respiriamo. Anche in questo caso, è significativo il ruolo che il Corso Chimici della scuola riveste nell’ambito del controllo dell’ambiente nel quale viviamo, contribuendo in maniera scientifica e professionale alla tutela della conservazione ambientale, negli aspetti aria, acqua, terreni. La scuola inoltre aderisce da due anni al "Progetto Globe", che è, in linee essenziali, un piano di indagine sulla qualità dell’aria, delle acque e dei terreni, articolato su tutti i continenti, attraverso scuole a indirizzo specifico e istituti di ricerca. Il "Progetto Globe" nasce per iniziativa del governo degli Stati Uniti, che ha incaricato uno staff di ricercatori di redigere il progetto e di diffonderlo tramite la rete Internet. In Italia, il Ministero della Pubblica Istruzione ha individuato, attraverso il criterio della provata esperienza nel campo delle indagini ambientali, un ristretto numero di scuole a indirizzo chimico (trenta), tra cui la nostra, per gestire il progetto. Le indagini svolte nell’ambito del "Progetto Globe" sono state rivolte, dalla nostra scuola, soprattutto al settore idrologico, per il quale sono state scelte le acque limitrofe la costa cittadina e in particolare quelle antistanti il Circolo Velico di Reggio Calabria, individuato come zona esemplificativa della qualità delle acque costiere per la confluenza di particolari correnti. Per tali acque vengono rilevati, a cadenza periodica di una settimana, parametri chimico-fisici quali la temperatura, il grado di acidità (pH), la conducibilità, il contenuto in ossigeno disciolto, la salinità, il contenuto in carbonati. La scuola si è appositamente attrezzata di apparecchiature portatili, di recentissima concezione, per favorire il lavoro dei rilevamenti in loco. Le rilevazioni, effettuate dagli allievi della scuola, con l’ausilio dei docenti, , vengono raccolte in apposite schede e trasmesse, immediatamente dopo la rilevazione, via Internet direttamente al Centro di Raccolta Dati negli Stati Uniti. Il "Progetto Globe", come è intuitivo dalla breve presentazione dello stesso, riveste un notevole prestigio di livello internazionale ed è significativo che il Corso Chimici della scuola sia stato prescelto, insieme ad un ristretto numero di scuole nel territorio nazionale, per contribuire alla realizzazione di questa indagine cognitiva di natura chimico-ambientale. Nell'ambito dello studio dell'elettronica e dei sistemi grande importanza riveste l'utilizzo della simulazione attraverso il Laboratorio di Simulazione Multimediale. La simulazione può essere:

  1. Visiva (ossia una riproduzione del funzionamento in realtà virtuale);
  2. Matematica:

    1. analogica (attraverso una graficizzazione continua) della funzione di commutazione .
    2. digitale (attraverso tabelle che campionano la funzione di commutazione).

Nel suddetto laboratorio, attraverso implementazioni avvenute nel corso dell'anno scolastico 1999/2000, e possibile sprerimentare tutte le tecniche preindicate.

Notevole valenza riveste il laboratorio di Arti Grafiche e Visive in cui si sperimentano l'uso delle tecnologie avanzate nel settore della realizzazione di filmati contenenti oggetti multimediali, virtuali e reali. Si realizzano completamente il montaggio di immaggini al fine di aumentare la professionalità degli studenti in una delle più importanti tipologie di applicazioni di elettronica industriale.

Per gli alunni che intendono passare nell’anno successivo, o in corso d’anno, ad un indirizzo diverso, non occorrono esami integrativi ma un colloquio per individuare eventuali lacune e predisporre interventi compensativi anche mediante attività aggiuntive a carattere extracurricolare.

Gli allievi delle seconde classi, interessati al proseguimento degli studi con la scelta dell’indirizzo da frequentare nel triennio, dovranno essere informati adeguatamente sia sulle offerte possibili all’interno della scuola (indirizzi: Chimica, Elettronica e Telecomunicazioni, Meccanica) sia su altre possibilità quali ad esempio centri di formazione professionale di primo livello.

 

ORIENTAMENTO PROFESSIONALE:

Particolare cura sarà rivolta agli alunni del biennio e del triennio, interessati ad attività professionale. Saranno per essi sempre disponibili adeguate informazioni e, ove possibile, effettuati stage e tirocini. Gli allievi potranno essere avviati, sulla base delle loro scelte, o verso corsi di formazione professionale di primo o secondo livello, o verso possibili scelte Universitarie e/o Corsi di Formazione Tecnica Superiore.

ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO

Altro obiettivo che si vuole realizzare nel progetto Orientamento è l’orientamento universitario, secondo le seguenti modalità:

Per gli allievi che frequentano le terze classi:

Per gli allievi delle quarte classi:

- Preiscrizione universitaria interna entro il 30 Novembre, a carattere sperimentale.

- Percorsi curricolari personalizzati sulla base della prescrizione con attività complementari e di approfondimento.

- Incontri con studenti senior

- Visite guidate in maniera mirata alle strutture universitarie corrispondenti alle richieste degli allievi.

 

 

Per gli allievi delle quinte classi:

- Iscrizione universitaria entro le date previste.

- Proseguimento delle attività già previste per il IV anno, intensificando il rapporto con l’Università.

ORIENTAMENTO AZIENDALE:

Tale tipo di attività di orientamento è stato attuato attraverso la realizzazione del Progetto "OBIETTIVO LAVORO".

ATTIVITA' FORMATIVE INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI

L'Istituto Tecnico Industriale "Panella" di Reggio Calabria è stato da sempre sensibile all'avvicinamento dei giovani alla realtà produttiva. Per questo ha sempre aderito a tutte quelle iniziative tendenti a creare nei discenti la cultura d'impresa, valorizzando al massimo il loro impegno formativo e tendendo ad offrire agli studenti che partecipano l'opportunità di:
§ Imparare dall'esperienza pratica,
· Imparare a comunicare, delegare, lavorare in team verso un obiettivo comune;
· Mettersi alla prova, anche commettendo errori, in un ambiente protetto da conseguenze sulla propria sfera economico-patrimoniale;
· Maturare un'esperienza comunque valida, anche se successivamente non s'intende intraprendere un'attività d'impresa;
· Comprendere meglio le proprie attitudini, i propri interessi ed i propri limiti,
· Migliorare le proprie capacità di relazione;
· Essere privilegiati in fase di selezione del personale, proprio perché le aziende riconoscono l'alto valore delle esperienze maturate;
· Seguire le attività produttive attraverso un periodo di stage presso aziende del settore d'indirizzo.
E' con questo spirito e con lo scopo primario di ridurre il gap esistente tra la domanda e l'offerta regionale calabrese di risorse provenienti dal sistema scolastico pubblico della formazione tecnico-professionale, che nell'anno scolastico 2002/2003 alcuni alunni delle quinte classi delle tre specializzazioni hanno partecipato al progetto proposto dal BIC Calabria che li ha visti coinvolti nella creazione di una vera impresa, legata alla stimolante partecipazione al concorso "L'idea vincente". Il progetto prevedeva 120 ore di lezioni teoriche, svolte da esperti esterni alla scuola, e visite guidate presso aziende calabresi.
Gli aspiranti imprenditori hanno realizzato un'impresa per la costruzione di serre gazebo a struttura modulare. Il team imprenditoriale era composto da giovani con competenze specifiche provenienti dai tre settori di specializzazione.
L'idea è nata da una lunga osservazione delle caratteristiche fisico climatiche della Calabria in cui l'agricoltura, settore abbastanza sviluppato, richiede l'utilizzo di nuove tecniche. Il prodotto è stato ideato allo scopo di migliorare la produzione agricola e di dare la possibilità agli amanti del giardinaggio di avere anche sul terrazzo di casa un piccolo angolo verde sfruttando raffinate innovazioni tecnologiche ad un costo abbastanza competitivo.


 

ATTIVITA’ DI FORMAZIONE per DOCENTI e PERSONALE A.T.A.:

Si prevede di realizzare i seguenti corsi d’aggiornamento:

  1. Office ed INTRANET;
  2. Corso d’inglese (educazione degli adulti);
  3. Tecniche strumentali di analisi chimica;
  4. Microseminari di CAD;
  5. Dalle Reti amministrativo – contabile interne al Sistema Integrato Segreterie Scolastiche Italiane (eventualmente in rete con altri istituti tecnici e/o professionali);
  6. Eventuali ulteriori corsi richiesti dai Coordinatori di gruppo;

USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE che mirano ad integrare le conoscenze teoriche con l’osservazione diretta di ambienti naturali, umani, storici, artistici e a creare una coscienza culturale nel senso più ampio del termine.

Sono previsti Gemellaggi e Scambi Culturali con altre realtà scolastiche nazionali e non, che mirano a integrare le diverse tradizioni locali e a migliorare i rapporti interculturali per giungere così a quella "Europa delle conoscenze", elemento indispensabile per il cittadino europeo del Terzo Millennio.

Gemellaggio con il locale Istituto d’Arte con la cui collaborazione si prevede di restaurare gli arredi di legno che fanno parte anche del patrimonio culturale dell’Istituto.

BORSA DI STUDIO intitolata alla memoria del Cav. FILIPPO LARIZZA.

L'Istituto ha istituito una borsa di studio intitolata al perito industriale meccanico Filippo Larizza che, memore del periodo trascorso in questo Istituto in qualità di alunno, con nobile gesto sancito nella volontà testamentaria, ha voluto donare alla Cassa Scolastica della scuola la somma di lire 50 milioni al fine distinare gli interessi annuali per finanziare una Borsa di studio intitolata a Larizza.

Il regolamento d'Istituto sancisce che essa sia assegnata annualmente a 5 alunni particolarmente meritevoli per doti morali, intellettuali, per spiccata attitudine allo studio e che siano nel contempo sprovvisti di possibilità economiche. L’assegnazione delle borse di studio è affidata ad una Commissione, nominata dal Consiglio di Istituto, presieduta dal Preside, che è costituita da un docente titolare di Letteratura Italiana, da un insegnante titolare di Materie Tecniche, dal Segretario dell’Istituto, da un genitore degli alunni e da un alunno della 5° classe per ciascuna specializzazione.

La cerimonia della consegna della Borsa di studio Larizza avviene solitamente entro il mese di Maggio dell’anno scolastico successivo a quello cui si riferisce la Borsa di studio.

La Borsa di studio non può essere concessa a chi ha goduto della stessa nel precedente concorso.

 

 

BORSA DI STUDIO intitolata alla memoria dell'ex Sindaco ITALO FALCOMATA'.

In ricordo del Professore e Sindaco della città Prof. Italo Falcomatà, scomparso nell'anno 2001, è stata istituita una borsa di studio a lui intitolata. La borsa di studio viene assegnata, annualmente, ad uno o più alunni che, meritevoli per doti morali e attitudine allo studio, nell’anno scolastico, si siano distinti, soprattutto, per atti di generosità, senso civico, volontariato ecc..
Il numero degli alunni beneficiari è fissato con deliberazione che sarà adottata, anno per anno, dal Consiglio di Istituto.
La Borsa di studio viene assegnata con le seguenti modalità:

Ciascun Consiglio di Classe, completo dei rappresentanti delle componenti genitori ed alunni, potrà segnalare uno o due allievi della classe che, meritevoli per doti morali e attitudine allo studio, nell’anno scolastico, si siano distinti per atti di generosità, senso civico, volontariato ecc., ad una Commissione, annualmente individuata dal Consiglio di Istituto. Tale Commissione, composta da personale docente e non, in pensione, valutate le proposte pervenute, formulerà la proposta per il Consiglio di Istituto.

La cerimonia della consegna della borsa di studio ha luogo, normalmente, presso la chiesa di San Giorgio al Corso l’11 dicembre di ciascun anno, anniversario della morte del Prof. Italo Falcomatà nel corso di una Celebrazione Eucaristica in Suo suffragio.

CREDITI FORMATIVI E VALUTAZIONE DELL’INTERO PROCESSO FORMATIVO

La valutazione non è da intendersi solo come momento conclusivo di un percorso, ma è finalizzata a verificare tutta l’attività svolta che riguarda anche i metodi usati per raggiungere obiettivi prefissati, interventi attuati e progetti attivati. La valutazione oggettiva degli allievi, sia in corso d’anno sia gli esami, deve assolvere a compiti di carattere:

  1. Diagnostico, per meglio conoscere i livelli di preparazione degli alunni e metterli in grado di raggiungere gli obiettivi programmati;
  2. Incentivante, la valutazione positiva stimola lo studente a meglio prepararsi e a fornire migliori prestazioni; la valutazione negativa stimola lo studente ad impegnarsi maggiormente nell’attività scolastica;

c) Orientativo, fornisce indicazioni sull’allievo relativamente a:

- Capacità cognitiva

- Migliore o peggiore rendimento in determinate aree disciplinari;

- Attitudine ed interesse per lo studio;

        1. Selettivo, si attribuisce il riconoscimento ai più meritevoli;
        2. Certificativo, la scuola certifica ai datori di lavoro e all’università il possesso di determinate conoscenze e competenze;
        3. Di controllo, si migliora l’efficacia (raggiungimento o meno dell’obiettivo) e l’efficienza (quante risorse occorrono per raggiungere un obiettivo);
        4. Di registrazione, permette di rilevare il grado di raggiungimento di un obiettivo.

Infatti la valutazione prevede che le prestazioni dell’alunno vengano:

-Valutate per se stesse

-Confrontate con le prestazioni passate

-Confrontate con l’ambiente (occorre tenere conto di vantaggi e svantaggi insiti nell’ambiente familiare e sociale)

-Confrontate con quelle degli altri esaminati

h) Di chiarificazione: grado di conseguimento degli obiettivi = rendimento

qualità e tipo di risorse usate

L’Istituto intende predeterminare CRITERI OMOGENEI, validi per tutti i docenti, nella VALUTAZIONE degli ALUNNI in relazione al raggiungimento degli obiettivi cognitivi previsti nel CONTRATTO FORMATIVO.

LA VALUTAZIONE decimale può essere schematizzata nel modo seguente:

obiettivi completamente raggiunti

con arricchimenti personali voto 9 – 10

obiettivi completamente raggiunti voto 8

obiettivi raggiunti pur con qualche

lieve incertezza voto 6 – 7

obiettivi non raggiunti. Le lacune

evidenziate però, non sono di

gravità tale da togliere all’alunno

la possibilità di affrontare il

prosieguo dello studio voto 5

gravi lacune in tutti gli obiettivi voto 3 – 4

nessun obiettivo raggiunto voto 1 - 2

 

Per quanto concerne il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione previste dalla normativa relativa agli esami di Stato, i criteri sono così determinati:

l’assiduità della frequenza scolastica (compresa quella dell’area di progetto);

Scarsa ( oltre 25 gg. di assenza) punti 0,00;

Discontinua (da 10 a 25 gg. di assenza) " 0,50;

Assidua ( meno di gg. 10 assenza) " 1,00;

l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative;

Inadeguato punti 0,00;

Adeguato " 0,50;

Costante e Costruttivo " 1,00;

eventuali crediti formativi:

Attività e Interessi Personali punti 0,50;

Attività Socialmente e Culturalmente

Rilevanti – Alternanza Scuola-Lavoro " 1,00.

Se la banda di oscillazione è di due punti i predetti indicatori saranno adeguati proporzionalmente.

 

 

 

 

 

CERTIFICAZIONI ESTERNE al PROCESSO FORMATIVO

Accanto alla valutazione interna, l'Istituto intende attivare meccanismi di valutazione esterna, quali ad esempio:

ECDL - European Computer Driving License (Patente Europea per l'Informatica)

Preliminary English Test (PET)

DEBITI FORMATIVI

In relazione ai debiti formativi, il Collegio dei Docenti all’unanimità ha deliberato i seguenti criteri già deliberati nell’anno scolastico precedente per la valutazione trimestrale e lo scrutinio finale degli allievi:

    1. Il Consiglio di classe può adottare delibera di riconoscimento di un debito formativo a tutti gli allievi che dovessero, in sede di scrutinio finale, far registrare solo insufficienze non gravi in una o più discipline;

    1. Tali insufficienze debbono essere colmate individualmente nel periodo estivo o con l’inizio del nuovo anno scolastico;
    2. L’alunno è in ogni caso tenuto, entro la data del 30 Ottobre 2007, a sottoporsi a prove di verifica formale organizzate dal Consiglio di classe. L’eventuale avvenuto recupero sarà valicato dal Consiglio di classe prima dello scrutinio relativo al primo trimestre;
    3. Il mancato superamento delle prove, di norma, non consentirà al Consiglio di riconoscere, per le stesse materie, crediti formativi alla fine dell’anno scolastico 2007/2008;
    4. Il Consiglio di classe può riconoscere crediti formativi, anche in presenza, al massimo, di una insufficienza grave, fino ad un massimo comunque di 4 (quattro) insufficienze complessive;
    5. L’insufficienza grave dovrà essere colmata entro la fase iniziale dell’anno scolastico e in ogni caso entro la data indicata al precedente punto tre, se la disciplina o i contenuti di essa, su cui è maturata l’insufficienza, sono propedeutici rispetto allo studio di altre discipline o a parti successive delle stesse. L’eventuale recupero avvenuto sarà valicato dal Consiglio di classe prima dello scrutinio relativo al primo trimestre;
    6. L’insufficienza potrà essere colmata entro il termine delle lezioni dell’anno scolastico 2006/07, se la disciplina o quelle parti di esse su cui si è registrata l’insufficienza grave non ha valore propedeutico rispetto ai successivi apprendimenti. L’eventuale avvenuto recupero sarà verificato e valicato da parte del Consiglio di classe prima dello scrutinio finale.

ORGANIZZAZIONE DELL'OFFERTA FORMATIVA

Un’innovazione interessante, realizzata in applicazione delle Direttive Ministeriali, attuative della L. 440 del 18/12/1997 e del Regolamento attuativo, è quella rivolta agli alunni e alle loro famiglie è denominata "SCUOLA INFORMA" – I servizi di una Scuola che guarda al futuro.

Essa si innesta nell’obiettivo dell’istituto di migliorare ulteriormente la gestione dei servizi e l’offerta educativa e formativa per giungere alla certificazione di qualità. Si è convinti infatti, che, accanto all’Europa economica, occorra realizzare "l’Europa della Scuola", confrontandosi sul piano degli standard di efficacia ed efficienza con qualunque realtà scolastica. Il progetto, in sintonia con quanto previsto dal Regolamento dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, vuole dare risposte adeguate alle richieste degli alunni e delle famiglie, che possono disporre di tempestive informazioni sui processo formativo scolastico e sociale degli alunni al fine di stimolarne anche il processo di autovalutazione. Ogni famiglia interessata potrà disporre anche a mezzo di posta elettronica di tutte le informazioni di ordine generale che interessano l’intera comunità scolastica quali ad esempio:

La Scuola, infatti, mira:

 

Le competenze del coordinatore di classe
E' nominato dal Consiglio di classe.
Presiede su delega del preside il consiglio di classe.
Coordina la programmazione di classe per quanto riguarda le attività curricolari ed extra- curricolari.
Cerca di favorire il buon andamento dell'attività didattica all'interno della classe, costituendo a tal fine un importante punto di riferimento per gli allievi e per gli altri insegnanti.
Monitorizza periodicamente il numero delle assenze realizzate dagli alunni e qualora venga superata la soglia delle 30 assenze, convoca la famiglia per un colloquio con la Presidenza
Informa il dirigente scolastico e i suoi collaboratori sugli avvenimenti più significativi della classe.


Le competenze del coordinatore di dipartimento.
Presiede le riunioni di dipartimento.,
Garantisce all'interno della stessa area disciplinare omogeneità di scelte metodologiche e didattiche.
Promuove tra i colleghi il più ampio scambio di informazioni e di riflessione su iniziative di aggiornamento o sviluppi della ricerca metodologica e didattica.
Mantiene i contatti con i coordinatori degli indirizzi e degli altri dipartimenti.

·
Le competenze del coordinatore di indirizzo
E' un punto di riferimento all'interno dell'istituto per quello che riguarda le tematiche relative all'indirizzo di studi (ad esempio su normativa, programmi ministeriali, figure professionali).
Promuove iniziative di informazione e formazione all'interno dell'istituto per docenti e alunni.
Propone l'acquisto di attrezzature, materiale, strumenti didattici.

Le competenze del responsabile di laboratorio.
Ha piena responsabilità dei beni mobili di cui si compone ogni singolo laboratorio per il periodo della consegna .Pertanto provvede al controllo del materiale e al coordinamento delle attività di utilizzo del laboratorio da parte di più docenti.
In caso di guasti, furti o quant'altro costituisca un'anomalia, la segnala tempestivamente alla Presidenza.
Controlla l'uso del materiale di consumo necessario al funzionamento del laboratorio, dispone in marito alle giacenze e alle scorte del materiale stesso coordinandosi con gli assistenti tecnici perché provvedano a fare richiesta presso il competente ufficio.

 

FUNZIONI STRUMENTALI al PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA.

 

CRITERI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DELLE CLASSI

Le prime classi saranno articolate per fasce di livello distribuendo, quindi, in maniera generalmente equa, gli alunni che hanno riportato il giudizio di ottimo e così anche per gli altri giudizi. Gli allievi ripetenti, in genere non sono riscritti nella classe di provenienza, in ogni caso vengono ridistribuiti tra le diverse classi al fine di non creare le cosiddette "classi con molti ripetenti".

Nelle classi frequentate da allievi disabili, di norma, non sono inseriti allievi ripetenti.

Il Preside valuterà la possibilità di accogliere, di massima, le richieste incrociate di scambio di classe.

Per le seconde classi, in generale, tenere conto dell’articolazione del biennio, perciò i ragazzi provenienti dalla 1 A saranno assegnati alla 2 A e così via.

Per quanto concerne le 3^ classi, di norma saranno formate, n° 2 terze "Meccanica", n° 4 terze "Elettronica e Telecomunicazioni", n° 2 terze "Chimica". Per l’organico di diritto 2007/08 si confermano le precedenti deliberazioni che, in caso di necessità, prevedono la priorità di scelta, per la metà dei posti disponibili, per merito scolastico, considerando i risultati dello scrutinio della 1^ classe e la valutazione relativa al 1° trimestre. Per il successivo adeguamento alla situazione di fatto si farà riferimento alla valutazione dello scrutinio finale della 2^ classe con esclusione delle valutazioni di Religione e di educazione Fisica, discipline da cui si può chiedere e ottenere l’esonero.

GESTIONE DELL’UNITA’ SCOLASTICA AUTONOMA

Regolamento di Istituto

L’Istituto, nell’ambito delle sue competenze, ha regolamentato, tra gli altri, i seguenti aspetti:

Gli alunni accederanno all’Istituto dalle ore 07:30 alle 07:55 dal cancello carrabile che porta al cortile interno del piano terra, in modo da iniziare le lezioni alle ore 08:00. Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi, che avverrà secondo le indicazioni previste dal Piano di evacuazione dell’Istituto. I docenti saranno responsabili della vigilanza degli alunni in classe e consentiranno la loro uscita dall’aula, per eventuale necessità, solo ad un allievo per volta e, di norma, con esclusione sia nel cambio dell’ora che nell’intervallo.

I collaboratori scolastici, di norma, avranno la responsabilità della vigilanza degli alunni nei corridoi e negli spazi comuni. Al cambio dell’ora di lezione gli stessi dovranno vigilare che in tutte le classi siano presenti gli insegnanti e, ove ciò non fosse, darne immediata informazione alla Presidenza e vigilare personalmente la classe fino all’arrivo di un docente. Gli stessi, inoltre, apriranno tutte le aule alle ore 07:55 per richiuderle al termine delle lezioni. I collaboratori scolastici ancora sono direttamente responsabili della chiusura delle aule quando le classi lasceranno i locali per recarsi in palestra o nei laboratori.

In caso di ritardo gli alunni, di norma, saranno ammessi con riserva e nei giorni successivi dovranno essere accompagnati in Presidenza da uno dei genitori, salvo che il ritardo non sia imputabile a verificati disservizi dei mezzi pubblici.

L’uscita anticipata degli allievi potrà avvenire solo previa presenza personale di uno dei genitori e del rappresentante legale.

In via sperimentale, anche in relazione ai nuovi libretti il Preside accoglierà, durante l’intero anno scolastico, al massimo tre richieste complessive di giustificazioni di ritardo o di uscita anticipata con la semplice richiesta sul libretto del legale rappresentante dell’allievo che ha depositato la firma sul libretto.

La giustificazione delle assenze, se inferiore a cinque giorni, avverrà sul normale libretto che sarà ritirato in segreteria e che dovrà essere esibito al Docente della 1^ ora di lezione.

In caso di assenze prolungate, previa formale segnalazione dei Docenti della classe, sarà cura della scuola informare tempestivamente la famiglia. L’alunno potrà essere riammesso in classe solo previo formale provvedimento della Presidenza.

Per le assenze dovute a malattia di durata superiore a cinque giorni, l’alunno dovrà allegare alla giustificazione un certificato medico attestante l’idoneità alla frequenza, se le assenze sono dovute a motivi di famiglia dovrà essere accompagnato in Presidenza da uno dei genitori o dal loro legale rappresentante.

Nel corso del collegio dei docenti del 25.03.2004, è stato approvato un progetto denominato "Didattica sicura", che prevede la flessibilità organizzativa e unità didattiche di 55 minuti. Ciò scaturisce dalla condivisione di una serie di riflessioni e considerazioni quali:
§ La gradualità;
§ La vigilanza degli alunni;
§ Incentivazione in funzione della disponibilità massima di bilancio; n la disponibilità di un'ora al mese per ricevere i genitori, o attivando altre modalità d'incontro.
§ Ore di supplenza da assegnare, di norma, secondo i seguenti criteri:
a) Docente della stessa classe;
b) Docente della stessa disciplina distintamente per biennio e triennio;
c) Docente dello stesso comparto - biennio, chimica, meccanica, elettronica e telecomunicazioni;
d) Lasciando sempre la possibilità di fare ore eccedenti, nonostante la disponibilità che si verrà a creare.
§ L'unità oraria di 55 minuti comporta il recupero di 90 minuti alla settimana per complessive 51 ore nell'anno scolastico;
§ Ciò comporta l'ampliamento del calendario scolastico con anticipo dell'inizio delle lezioni di 6 giorni e il dover dare la propria disponibilità a sostituire colleghi assenti per un'ora alla settimana.

Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente nella comunità scolastica, avendo nei confronti del preside, dei docenti, del personale della scuola e dei propri compagni, il rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. Ogni atteggiamento scorretto può essere sanzionato con ammonizione scritta e comunicazione alla famiglia. In caso di ripetute infrazioni, il preside o un suo delegato, sentito il Consiglio di Presidenza, costituito dai collaboratori, può sanzionare la sospensione dalle lezioni fino a due giorni. La sospensione dalle lezioni di durata superiore a due giorni sarà sanzionata dal competente Consiglio di Classe. L’alunno, per essere riammesso in classe, dovrà essere riaccompagnato da un genitore o dal rappresentante legale.

 

Ogni docente responsabile stabilirà in maniera razionale, d’intesa con il Preside e i suoi collaboratori, la regolamentazione dell’accesso ai laboratori al fine di tutelare al massimo sia l’incolumità degli allievi che la conservazione delle attrezzature, imputando agli allievi eventuali danni volontariamente arrecati.

Sarà completato e, ove possibile, incrementato il funzionamento della biblioteca generale e di quelle di classe e/o di reparto. Gli alunni che ricevono in prestito temporaneo o in comodato d’uso i libri dovranno custodirli con la massima cura e restituirli in ogni caso prima del termine dell’anno scolastico di riferimento.

I responsabili di eventuali danni dovranno risponderne personalmente e, ove non fosse possibile l’individuazione diretta dei responsabili, il ripristino delle strutture e/o delle dotazioni sarà a carico della classe o delle classi responsabili. La sanzione infatti è irrorata a tutti gli alunni presenti al fatto illecito, pur se materialmente commesso da altri, in quanto il danno è addebitabile a tutti gli alunni presenti per "violazione del dovere generale di impedirne la realizzazione".

Fermo restando il principio della riparazione dei danni e la responsabilità penale per ogni ammanco o rottura delle suppellettili esistenti nelle aule, il Preside o un suo delegato, sentiti i collaboratori, può sanzionare provvedimenti di recupero del danno attraverso attività in favore della comunità scolastica. I docenti, gli assistenti tecnici e i collaboratori scolastici, ognuno per la propria competenza, segnaleranno alla Presidenza immediatamente eventuali danni o ammanchi delle attrezzature e/o del patrimonio dell’Istituto.

Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal regolamento d’Istituto. Perciò, l’uscita degli allievi, alla fine delle lezioni, deve avvenire secondo gli schemi, affissi in ogni aula dell’Istituto, previsti nel Piano di sgombero.

Avverso le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, in prima istanza, quale organo di garanzia interno, alla Giunta Esecutiva che deciderà anche sui conflitti che sorgano all’interno dell’Istituto in merito all’applicazione del Regolamento. È prevista inoltre la costituzione presso il Provveditorato, di un Organo di garanzia esterno cui può essere rivolto eventuale appello.

Ogni docente riceverà settimanalmente, in un’ora prestabilita antimeridiana, i genitori degli allievi. Inoltre si prevede per la metà di ogni trimestre un incontro pomeridiano collegiale con i genitori.

Gli estranei, senza particolare autorizzazione, possono accedere all’atrio dell’ingresso centrale, agli sportelli di segreteria, ai locali riservati ai colloqui coi docenti. Coloro che desiderano conferire col personale per ragioni di servizio possono essere ammessi ai locali solo dopo che è stata avvertita la persona con cui desiderano conferire.

Nessun estraneo, non autorizzato dalla Presidenza, può accedere alle aule ed ai laboratori durante le lezioni o le esercitazioni.

 

IL PATTO DI CORRESPONSABILITA'


Il patto educativo di corresponsabilità ha l’obiettivo esplicito di definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglia e si basa su un positivo dialogo tra tutti gli utenti del servizio scolastico per una responsabile crescita qualitativa tesa a prevenire insuccessi e disagi. La scuola è l’ambiente educativo e di apprendimento in cui si promuove la formazione di ogni studente, la sua interazione sociale, la sua crescita civile, nel rispetto dei dettami della costituzione. La condivisione ed il rispetto delle regole sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi che la scuola si è posti e ciò può avvenire solo con una efficace e fattiva collaborazione con la famiglia. La scuola si impegna a: - creare un clima educativo di serenità e cooperazione, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità,
l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione
- realizzare i curricola disciplinari, le scelte organizzative e le metodologie didattiche elaborate nel Piano dell’ Offerta Formativa
- promuovere le motivazioni all’apprendere
- comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti inerenti il comportamento e la condotta (assenze, ritardi....)
- favorire un orientamento consapevole e positivo delle scelte relative a un proprio percorso di studio La famiglia si impegna a: - ricercare un dialogo costruttivo con i docenti
- far rispettare l’orario di ingresso e di uscita a scuola, limitare le uscite anticipate a casi eccezionali, come stabilito dal regolamento di Istituto
- controllare frequentemente ogni tipo di comunicazione scuola-famiglia
- favorire il rispetto delle regole della scuola (corredo scolastico, divieto dell’uso del cellulare, rispetto delle cose proprie e altrui, dell’ambiente scolastico ecc.), la partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola, lo svolgimento dei compiti assegnati
- partecipare con regolarità alle riunioni previste
- risarcire la scuola per i danneggiamenti arrecati dall’ uso improprio dei servizi, per i danni agli arredi e alle attrezzature e per ogni altro danneggiamento provocato da comportamento inadeguato
- risarcire il danno, in concorso con altri, quando l’autore del fatto non dovesse essere identificato Lo studente si impegna a: - prendere coscienza dei regolamenti di Istituto
- rispettare regole, persone, ambienti, attrezzature
- rispettare consegne, impegni, orari
- usare un linguaggio consono ad un ambiente educativo nei confronti dei docenti, dei compagni, del personale ausiliario
- rispettare i tempi previsti per il raggiungimento degli obiettivi del proprio curriculum mettendo in atto un atteggiamento responsabile nell’ esecuzione dei compiti richiesti
- essere disponibile a partecipare, collaborare, migliorare.

Firmato: I Genitori, Lo Studente, Il Dirigente Scolastico
(Prof. Giuseppe Marciano)


 

CALENDARIO SCOLASTICO 2008/2009
(O.M. n. 67/prot. 8510 luglio 2008)
(Decreto Presidente Giunta Regionale n. 115 del 27 maggio 2008)

INIZIO DELLE LEZIONI: 15 settembre 2008, adattato al 08 settembre 2008
TERMINE DELLE LEZIONI: 6 giugno 2009


INIZIO ESAMI DI STATO:

25 giugno 2009 1^ prova scritta
26 giugno 2009 2^ prova scritta
29 giugno 2009 3^ prova scritta
INIZIO ESAMI DI IDONEITA’: 09/05/2008

FESTIVITA’ NAZIONALI
- il 1° Novembre, festa di tutti i Santi;
- l’8 Dicembre, Immacolata Concezione;
- il 25 Dicembre, Natale;
- il 26 Dicembre;
- il 1° Gennaio, Capodanno ;
- il 6 Gennaio, Epifania;
- il giorno di lunedì dopo Pasqua,
- il 25 Aprile, Anniversario della Liberazione;
- il 1° Maggio, Festa del Lavoro;
- il 2 Giugno, Festa Nazionale della Repubblica
- festa del Santo Patrono;

Oltre che nei giorni riconosciuti come festività nazionali, in applicazione del Decreto del Presidente della Giunta Regionale della Calabria N. 115 del 27 maggio 2008 , (Art 138 del D.L.vo 112 del 31.03.1998 che delega alle Regioni la determinazione del calendario scolastico), non si effettueranno lezioni nei seguenti giorni:


- dal 22 dicembre 2008 al 6 gennaio 2009 – Vacanze Natalizie;
- dal 09 aprile al 14 aprile 2009 Vacanze Pasquali
- 02 maggio 2009 – interfestivo
- 01 giugno 2009 – interfestivo

Il calendario Regionale è così adattato alle esigenze della nostra Scuola:

- 24 aprile 2009, vacanza a recupero dell'apertura anticipata dell’anno scolastico.


SUDDIVISIONE ANNO SCOLASTICO

1° TRIMESTRE       Dal 08/09 al 01/12 2008         69 Giorni
2° TRIMESTRE       Dal 03/12/08 al 06/03/2009     69 Giorni
3° TRIMESTRE       Dal 07/03/ al 09/06/2009        70 Giorni

Totale giorni: 208

ATTIVITA’ VARIE

- 11 ottobre elezioni alunni e genitori

- Dal 15 al 27 ottobre Consigli di Classe per programmazione

- prima decade novembre incontro scuola-famiglia

- due giorni durante il secondo trimestre e due durante il terzo trimestre potranno essere utilizzate da ciascuna classe per tematiche e/o attività proposte dagli alunni preventivamente concordate con il coordinatore di ciascuna classe

- ultima decade di gennaio incontro scuola-famiglia

- primi di maggio incontro scuola-famiglia

SCRUTINI
1° TRIMESTRE Dal 03 al 15 dicembre 2008
2° TRIMESTRE Dal 07 al 15 marzo 2009
3° TRIMESTRE Dal 09 giugno 2009

ORARIO DELLE LEZIONI

I      08:00 08:55
II     08:55 09:50
III    09:50 10:45
IV    10:45 11:40
V     11:40 12:35
VI    12:35 13:30



APERTURA degli UFFICI al PUBBLICO

L’orario del personale sarà articolato in base alle esigenze dell’utenza, nell’ambito del normale orario di servizio; saranno garantite sia le esigenze finalizzate alla didattica sia l’apertura degli uffici al pubblico anche nelle ore pomeridiane, di norma, da lunedì a venerdì.

Si tralascia l’indicazione circa tempi e modalità di rilascio di atti amministrativi in quanto nell’Istituto da anni, di norma, tali procedure sono effettuate, ove possibile, in tempo reale ed in ogni caso entro tre giorni.

Si omette pure l’indicazione del ricevimento della Presidenza perché, da sempre, l’ufficio di Presidenza è aperto, di norma, tutti i giorni dalle ore 07.30 alle ore 13.30 e, in particolari circostanze, anche nelle ore pomeridiane.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

                                                                          (Prof. Giuseppe Marciano)

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