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UNIONE EUROPEA
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MINISTERO DELL'ISTRUZIONE,
DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA
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ITIS "A. PANELLA"
RC
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Scarica il POF in formato word
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
"A. PANELLA"
PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.)
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SCUOLA MEDIA DI SECONDO GRADO DENOMINAZIONE : ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE "A. PANELLA" VIA EMILIO CUZZOCREA, n.22 CAP 89128 REGGIO CALABRIA TELEF. Presidenza 0965/21396 - 339385 Segreteria 0965/27147 -817783 FAX Presidenza 0965/21396 Segreteria 0965/339945 E MAIL presidenza@itispanella.it ; itipanrc@quipo.it SITO INTERNET http://www.itispanella.it C.F.: 80009980808 C.M.: RCTF010003 |
Indice:
1. premessa
2. i dati attuali della scuola
3. la situazione socio-ambientale
4. linee guida del POF:
5. il percorso curricolare
biennio
triennio: Chimica - Elettronica
e telecomunicazioni - Meccanica
6. attività formative integrative e complementari
7. l'orientamento
8. l'organizzazione dell'offerta formativa: crediti
formativi - valutazione - visite guidate - borse di studio -
9. le funzioni strumentali al POF - i direttori di laboratorio
- i referenti dei progetti - i coordinatori di classe
10. il regolamento di istituto
11. il Patto di Corresponsabilità
12. Calendario
Scolastico
13. i servizi
DATI SULLA SCUOLA
ANNO SCOLASTICO 2008/2009
NUMERO ALLIEVI: 921
NUMERO CLASSI: 40
NUMERO CORSI ORDINARI: 9 bienni
2 corsi ordinari di Chimica Industriale
4 corsi ordinari di Elettronica e Telecomunicazioni
2 corsi ordinari di Meccanica
NUMERO DOCENTI: 116
NUMERO UNITA’ PERSONALE ATA: 1 Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
10 Assistenti amministrativi
13 Assistenti tecnici
18 Collaboratori scolastici
PREMESSA
Il Collegio dei Docenti e l'intera Comunità Scolastica, in base alle recenti disposizioni ministeriali e alle osservazioni sistematiche emerse nel corso delle varie riunioni effettuate, hanno elaborato il presente documento pluriennale denominato PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) che rappresenta uno strumento giuridico, dinamico e in continua evoluzione, destinato a prestabilire principi, regole e criteri in base ai quali l'istituto intende perseguire obiettivi di qualità nella resa del servizio; esso, perciò, raccoglie in sintesi le "intenzioni" della scuola circa le azioni formative da realizzare, che esprime in modo trasparente.
L’ITIS "PANELLA", scuola individuata dal Provveditore agli Studi come sede di un "Centro di Prevenzione della Dispersione Scolastica", opera, ove necessario, come "Centro Servizi" da supporto per altre Scuole del Territorio al fine di sostenere ed ampliare la scolarizzazione, la socializzazione, la formazione personale degli alunni e conseguentemente il successo scolastico. L'Istituto inoltre è stato individuato dalla Regione Calabria come sede di un "Centro di eccellenza" per la realizzazione di programmi di innovazione di particolare significato.
CENTRO RISORSE CONTRO LA DISPERSIONE SCOLASTICA E LA FRAMMENTAZIONE
SOCIALE realizzato col sostegno finanziario anche della COMUNITA' EUROPEA. Essendo
in zona ad alto tasso di criminalità si prevede l'apertura dei servizi
scolastici, non solo ai giovani che frequentano la Scuola, ma anche ai giovani
che non la frequentano, ai loro familiari, al contesto sociale della città
e del suo hinterland, al fine di sviluppare negli stessi il senso di appartenenza
all'istituzione formativa e alla comunità locale ed ai principi della
cultura della legalità. Gli obiettivi sono:
Promozione della formazione e della qualificazione professionale, anche attraverso
il collegamento con sottoprogrammi F.S.E.;
Promozione di percorsi di orientamento e di esperienze pre-lavorative per l'inserimento
nella vita attiva;
Reinserimento dei giovani drop-out nei percorsi formativi;
Promozione d'interventi delle istituzioni pubbliche, dell'associazionismo, del
volontariato:
- per la socializzazione dei giovani, studenti e non studenti;
- per realizzare un'effettiva parità fra ragazzi e ragazze;
- per l'integrazione dei giovani portatori di handicap;
Prevenzione della Dispersione scolastica, sia mediante apposite iniziative teorico-pratiche
pomeridiane sia con la costruzione di un "dossier dispersione", che
a partire dall'Istituto prevede di realizzare una mappa sulla frequenza degli
alunni sia interni sia esterni all'Istituto con la pubblicazione finale dei
dati raccolti.
EDUCAZIONE degli ADULTI, nell'ambito dell'ampliamento delle
offerte formative e del Programma Operativo Plurifondo n° 940025/I/1 - sottoprogramma
10 misura 10.2, è stato realizzato un Centro di Prevenzione della Dispersione
Scolastica e della Frammentazione Sociale e per L'Orientamento cofinanziato
dalla Comunità Europea attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
Infatti la difficile situazione economica della città, unitamente ad
una forte infiltrazione della delinquenza organizzata nel tessuto sociale, rendono
particolarmente esposti a fenomeni di disaffezione e di abbandono scolastico,
i giovani sia della fascia dell'obbligo, sia di quella successiva ad essa.
Il più delle volte, la dispersione scolastica si trasforma in manodopera
irresponsabile della mafia. Il progetto mira a suscitare particolare attenzione
anche in quei giovani che sono usciti dal processo formativo, e il cui recupero
può incrementare le risorse lavorative nell'ambito delle specializzazione
e delle attività richieste dal mercato del lavoro della provincia reggina.
La città e la provincia di Reggio Calabria, dopo anni di forte disagio,
stanno attraversando una fase di osservazione, individuazione e sviluppo delle
attività di piccola e media imprenditorialità collegabili anche
alla importante risorsa lavorativa del porto di Gioia Tauro, il cui effetto
volano può essere esteso a tutta la Regione. Scoperta, sviluppo, valorizzazione
e protezione delle risorse giovanili sono quindi le idee guida del progetto,
che peraltro si inserisce in modo complementare con le iniziative già
proposte dall'Istituto in tema di formazione continua e degli adulti, compresi,
ove richiesto, giovani e meno giovani ospiti delle locali carceri.
Il territorio di Reggio Calabria si colloca in un contesto socio – culturale caratterizzato da una eterogeneità culturale determinata da diverse fasce di abitanti che provengono da un ambiente socio – economico medio. L’Istituto Tecnico Industriale "A. Panella", costituito da una unica sede centrale, situata a Reggio Calabria in via Emilio Cuzzocrea n.22, ha un bacino d’utenza che comprende, nella zona ionica, paesi come Pellaro, Lazzaro, Motta San Giovanni, Saline Joniche, Bova, Condofuri, Palizzi; nella parte tirrenica l’utenza proviene da quel bacino che comprende paesi come Gallico, Archi, Catona, Scilla, Villa San Giovanni e una vasta zona dell’hinterland.
I servizi, soprattutto quelli di carattere socio – culturale, sono globalmente carenti soprattutto nella periferia; nella zona verso il centro cittadino diventano più numerosi anche se non sufficienti, e sono essenzialmente di tipo commerciale. Nella parte centrale è presente qualche struttura socio – culturale come la Biblioteca, il Museo, qualche teatro. Le strutture sociali sono essenzialmente a carattere religioso e sportivo. Mancano quasi totalmente strutture per l’aggregazione dei ragazzi. Emergono diffuse situazioni di pesante disagio economico, in alcune famiglie il reddito è appena sufficiente, mentre in altre si avverte una realtà economica dignitosa.
In base alla esperienza dei docenti e alle indagini conoscitive effettuate per individuare i bisogni e le esigenze degli alunni sono emerse le seguenti problematiche:
Il Collegio dei docenti, nella predisposizione del PIANO PLURIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.), ha come costante riferimento:
Le linee guida del Piano delle Offerte Formative, utilizzando il Regolamento sul piano strettamente curriculare, sono principalmente due:
- Manutenzione carpenteria ed infissi metallici,
- Simulazione multimediale;
- Arti grafiche e visive;
- Simulazione dei processi produttivi in area manifacturing.
L'ISTITUZIONE SCOLASTICA NEL CURRICOLO
L'Istituto Tecnico Industriale Statale "A. Panella" si articola in un BIENNIO comune.
L'attività educativa nel biennio, ciclo principalmente
formativo e orientativo, pone particolare attenzione alla centralità
dello studente. Questa si inizia a costruire partendo dalla conoscenza dell'alunno
come persona e dal suo curricolo scolastico. Viene curata l'attività
di raccordo con la scuola media inferiore rilevando, con i test d'ingresso,
i livelli di partenza nelle varie discipline, ciò consente di impostare
in modo adeguato l'attività didattica e progettare interventi di recupero
tempestivi e mirati. La struttura del biennio prevede discipline dell'area umanistica
( religione, lingua e lettere italiane, storia, geografia, lingua straniera,
diritto ed economia ) e dell'area tecnico- scientifica ( matematica-informatica,
fisica, chimica, scienze della terra, biologia, tecnologia e disegno, educazione
fisica ) discipline propedeutiche, atte alla formazione dell'uomo e del futuro
e moderno tecnico, sfruttando principalmente le potenzialità strutturali
in dotazione alla scuola: laboratori di fisica, chimica, informatica, linguistico
e palestre riccamente attrezzate. L'attività di laboratorio serve come
sostanziale integrazione di quanto fatto in aula, attraverso un lavoro caratterizzato
dalla valorizzazione delle esperienze soggettive, da un diverso stile di apprendimento
e da un'autonomia di lavoro. La sensibilità del corpo docente non trascura
di predisporre l'ambiente ad un adeguato inserimento iniziale degli alunni,
provenienti da realtà territoriali e socio-culturali diverse, attuando,
pertanto interventi per favorire l'accoglienza al biennio e rendere quasi normale
il passaggio alla scuola superiore. Nella fase di accoglienza vengono fornite
indicazioni sui caratteri generali dell'Istituto, sul suo articolato funzionamento,e
i referenti delle attività di educazione alla salute, alla legalità,
all'ambiente , C.I.C, .informano gli studenti sulle finalità e le modalità
dei loro interventi. Sempre nell'ambito dell'accoglienza, sono previsti incontri
tra i rappresentanti dei genitori, studenti e i docenti dei consigli di classe
per illustrare i piani di lavoro e fornire indicazioni su come le famiglie possono
sostenere e affiancare l'attività educativa- didattica e attivare così
una collaborazione tra le tre componenti scolastiche.Si adotta la programmazione
modulare e ogni unità didattica prevede la verifica e la valutazione.
I docenti nell'ambito delle loro discipline e con l'apporto consapevole delle
famiglie si impegnano affinché lo studente maturi un comportamento responsabile
e civile che prevede i seguenti obiettivi comportamentali:
1) Nei rapporti interpersonali:
· Ascolta le comunicazioni
· Interviene rispettando le precedenze
· Accetta il confronto con gli altri
2) In riferimento agli orari:
· Arriva in classe in orario
· Non si allontana dalla classe senza l'autorizzazione del docente
· Si assenta dalle lezioni giornaliere solo per motivi validi
3) in ordine ai processi di apprendimento:
· Partecipa al dialogo educativo
· Assolve i compiti assegnati nei tempi previsti
4) In riferimento alle cose:
· Mantiene pulite e ordinate le aule
· Non danneggia le strutture in dotazione alle aule e ai laboratori.
Gli alunni delle seconde classi sono ampiamente guidati nella scelta degli indirizzi
del triennio (chimica, meccanica, elettronica e telecomunicazione ),attraverso
un'attività di orientamento predisposta dal Professore incaricato della
relativa F.O. che opera nella scuola.
Al termine del biennio è previsto un Triennio articolato in tre indirizzi:Chimico,Meccanico,Elettronico
1. CHIMICA
nel cui ambito e nei cui programmi viene posta particolare attenzione allo studio
del controllo dell'inquinamento acustico, al monitoraggio della qualità
dell'acqua e dell'aria e alle procedure relative allo smaltimento dei rifiuti
solidi urbani;
2. Nell'ambito di tale specializzazione viene posta particolare attenzione allo
studio del controllo dell'inquinamento atmosferico,al monitoraggio della qualità
dell'acqua e dell'aria e alle procedure relative allo smaltimento dei rifiuti
solidi urbani
La chimica riveste un'importanza fondamentale nella vita dell'uomo,
dalle sue funzioni vitali all'alimentazione, dalle fibre tessili del suo abbigliamento
ai più svariati prodotti derivati dal petrolio (materie plastiche, detersivi,
farmaci, coloranti, smalti, pitture murali acriliche, materiali per l'edilizia);
per meglio comprendere la sua importanza basterebbe, soffermarsi sugli sviluppi
acquisiti nel settore farmaceutico per merito della chimica: oggi la vita media
si è molto elevata grazie ai nuovi farmaci che la ricerca chimico-farmaceutica
produce in maniera continua. Si pensi agli antibiotici, alle nuove terapie contro
l'Aids. Acquisire le giuste competenze nel settore chimico è certamente
utile per inserirsi oggi nel mondo del lavoro, soprattutto per le prospettive
ad ampio raggio offerte da tale specializzazione.
La nostra scuola dispone di numerosi laboratori attrezzati con strumentazione
moderna (gascromatografi; HPLC; cromatografi ionici; spettrofotometri ad assorbimento
atomico, per il visibile e l'ultravioletto, ad infrarossi; ecc.) e di un laboratorio
mobile per il monitoraggio degli inquinanti atmosferici. In questi ambienti,
il diplomato acquisisce competenze subito spendibili nel mondo del lavoro nonchè
le conoscenze di base necessarie per affrontare un ampio ventaglio di studi
universitari.
L'area applicativa del Perito Chimico abbraccia numerosi settori sia industriali,
sia del terziario dei quali si fornisce un esempio dei più significativi.
1. NEL LABORATORIO CHIMICO
· conosce le corrette tecniche del campionamento
· impiega tutti i tipi di tecniche analitiche, comprese quelle complesse,
quali: gas cromatografia, cromatografia liquida ad alta risoluzione, assorbimento
atomico, ecc.;
· elabora dati analitici (statistiche, diagrammi, base di dati, ecc.)
mediante l'uso di computer;
· collabora nella stesura dei protocolli analitici più idonei
per la risoluzione di specifiche problematiche;
· si occupa della manutenzione ordinaria della strumentazione
· fornisce dati analitici accompagnati da idonea relazione.
2. NELL'INDUSTRIA CHIMICA E FARMACEUTICA
· svolge operazioni di controllo sul corretto funzionamento dell'impianto;
· svolge operazioni di controllo sulla qualità su materie e prodotti;
· dirige reparti di produzione;
· interviene nella risoluzione di problemi relativi alla produzione/impiantistica;
· collabora alla progettazione del processo produttivo
3. NELL'IGIENE AMBIENTALE
· esegue campionamenti e analisi finalizzate al controllo dei principali
inquinanti di aria e acqua;
· gestisce centraline per il monitoraggio atmosferico;
· gestisce e controlla impianti per la depurazione delle acque
4. NELLA LIBERA PROFESSIONE
· effettua perizie e consulenze in qualità di libero professionista
dopo iscrizione all'albo dei Periti Industriali.
SBOCCHI PROFESSIONALI
1. Tecnico addetto alla conduzione e al controllo di impianti di depurazione
delle acque e di impianti nelle industrie;
2. Tecnico di laboratorio di analisi nei settori:
· Chimico;
· Merceologico;
· Biochimico;
· Farmaceutico;
· Ambientale/Ecologico;
3. Può accedere all'insegnamento, alla libera professione e agli studi
universitari.
2. MECCANICA che trova,
nella nuova stesura curriculare prevista dal D.I. 09/03/1994, la risposta adeguata
alle esigenze della società di un indirizzo culturalmente, tecnicamente
e professionalmente proiettato verso quelle nuove tecnologie da anni sperimentate
dall'Istituto, mediante il progetto assistito denominato "ERGON";
Il perito industriale per la meccanica cura l'esecuzione delle lavorazioni meccaniche,
di impianti termici e di macchine a fluido, nonché la conduzione di questi
ultimi due. Ha una buona conoscenza del disegno tecnico, e computerizzato con
sistema CAD, della resistenza dei materiali e delle sollecitazioni meccaniche,
può progettare e calcolare i più semplici dispositivi meccanici
ed i loro organi elementari.
Lo studente ha una conoscenza approfondita di:
Materiali impiegati nelle costruzioni meccaniche;
Macchine utensili e delle loro attrezzature;
Procedimenti tecnologici;
Metrologia d'officina, nonché delle macchine termiche ed idrauliche;
L'organizzazione e la condotta delle officine meccaniche.
Competenze Professionali:
Il Perito Industriale per la Meccanica, nell'ambito del proprio livello operativo
deve:
a) conoscere i principi fondamentali di tutte le discipline necessarie per una
formazione di base nel settore meccanico ed in particolare:
delle caratteristiche di impiego, dei processi di lavorazione e del controllo
di qualità dei materiali;
delle caratteristiche funzionali e di impiego delle macchine utensili;
della organizzazione e gestione della produzione industriale;
dei principi di funzionamento delle macchine a fluido;
delle norme antinfortunistiche e di sicurezza del lavoro.
b) avere acquisito sufficienti capacità per affrontare situazioni problematiche
in termini sistemici, scegliendo in modo flessibile le strategie di soluzione;
in particolare deve avere capacità:
linguistico-espressive e logico matematiche;
di lettura ed interpretazione di schemi funzionali e disegni di impianti industriali;
di proporzionamento degli organi meccanici;
di scelta delle macchine, degli impianti e delle attrezzature;
di utilizzo degli strumenti informatici per la progettazione, la lavorazione,
la movimentazione;
di uso delle tecnologie informatiche per partecipare alla gestione ed al controllo
del processo industriale.
Il Perito Industriale per la Meccanica deve, pertanto, essere in grado di svolgere
mansioni relative a:
fabbricazione e montaggio di componenti meccanici, con elaborazione di cicli
di lavorazione;
programmazione, avanzamento e controllo della produzione nonché all'analisi
ed alla valutazione dei costi;
dimensionamento, installazione e gestione di semplici impianti industriali;
progetto di elementi e semplici gruppi meccanici;
controllo e collaudo dei materiali, dei semilavorati e dei prodotti finiti mediante
controlli non distruttivi quali, il controllo ultrasonico e quello a raggi X;
utilizzazione di impianti e sistemi automatizzati di movimentazione e di produzione;
sistemi informatici per la progettazione e la produzione meccanica come la produzione
assistita dal calcolatore: CAM;
sviluppo di programmi esecutivi per macchine utensili e centri di lavorazione
CNC;
controllo e messa a punto di impianti, macchinari nonché dei relativi
programmi e servizi di manutenzione;
sicurezza del lavoro e tutela dell'ambiente.
3. ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
che rappresenta la sintesi degli indirizzi elettronica industriale e telecomunicazioni
prevista dai precedenti ordinamenti.
ELETTRONICA E TELECOMUNICAZIONI
Il perito industriale per l'Elettronica e le Telecomunicazioni è in grado
di interpretare in termini fisici e matematici le fondamentali funzioni di gestione,
di elaborazione e trasmissione dei segnali elettrici mediante le più
moderne tecnologie. Le sue ampie conoscenze su diverse discipline quali l'automazione
industriale, l'impiantistica civile, i sistemi di elaborazione, la telefonia
e la trasmissione dati lo rendono un tecnico professionalmente capace di inserirsi
in diverse realtà produttive e di seguirne la rapida evoluzione.
Dal punto di vista occupazionale il diploma in elettronica e telecomunicazioni
offre la possibilità di accedere sia ad impieghi tecnici con incarichi
di progettazione, sperimentazione, costruzione di apparati, ricerca guasti,
sia ad impieghi tecnico-commerciali caratterizzati da attività di vendita
ed assistenza in qualsiasi campo, nonché la possibilità di occuparsi
della direzione e della conduzione di centrali telefoniche, stazioni trasmittenti
radiotelevisive, impianti d'antenne, ponti radio, comunicazioni satellitari.
La solida base culturale di carattere generale consente al perito in Elettronica
e Telecomunicazioni di proseguire gli studi presso qualsiasi facoltà
universitaria e di sapersi orientare in una realtà sociale e tecno-economica
in continua evoluzione.
Per lo svolgimento delle attività didattiche il Corso si avvale dell'uso
di tutte le risorse presenti in Istituto nonché, principalmente, dei
quattro laboratori specifici dell'indirizzo:
§ LABORATORIO DI SISTEMI : dotato di PC e di schede applicative per l'interfacciamento
tra il PC ed il mondo fisico esterno e di modelli per il controllo di sistemi,
anche complessi, sia analogici che digitali.
§ LABORATORIO DI ELETTRONICA: dotato di PC multimediali per la simulazione
di circuiti, di componentistica elettronica da montare su Breadboard per la
sperimentazione di circuiti e il loro collaudo attraverso idonea strumentazione.
§ LABORATORIO DI T.D.P.: attrezzato con PC, stampanti, stazioni di saldatura
e dissaldatura, della componentistica e delle attrezzature necessarie per la
progettazione e la produzione di circuiti stampati con tecniche manuali e di
foto-incisione. Interessante è la presenza di una stazione completa di
CAD-CAM elettronico per la progettazione di circuiti che, simulando un processo
industriale, produce piastre finite.
§ LABORATORIO DI TELECOMUNICAZIONI: dotato delle attrezzature necessarie
per svolgere esperienze relative ai sistemi di comunicazione e alle tecnologie
caratteristiche di questi sistemi. Interessante è la presenza di un collegamento
satellitare che riceve informazioni fotografiche sul pianeta e sulla situazione
meteorologica.
§ LABORATORIO DI ELETTROTECNICA: dotato di PC con relative stampanti, scanner
e masterizzatore . E' dotato anche di un banco attrezzato e della strumentazione
necessaria per effettuare misurazioni di grandezze elettriche in genere.
Il corso dispone, inoltre di:
un laboratorio multimediale caratterizzato dalla presenza di sistemi per la
realizzazione il montaggio e la produzione di filmati, memorizzati sui più
moderni tipi di supporti.
Una stazione radio in FM completa. Pensata e attrezzata irradiare nel territorio
cittadino trasmissioni curate dagli studenti, anche delle altre scuole. Non
è ancora operativa in attesa che il Ministero competente provveda all'assegnazione
della frequenza di trasmissione.
Tutte le aule e i laboratori dell'Istituto sono collegati da una rete interna
INTRANET e dispongono di un punto di accesso ad INTERNET.
L'Istituto, in cui l'attuale assetto didattico è il risultato di un'intensa
attività sperimentale, si è progressivamente ed ampiamente rinnovato
sostituendo le pregresse "manualità" con la "progettualità".
Esso si proietta verso quel "Liceo Tecnologico" previsto dalla Legge
quadro 10 febbraio 2000, n.20 in materia di "Riordino dei Cicli dell'Istruzione".
L'obiettivo costante era ed è di rafforzare nei giovani la capacità
di apprendere, di scegliere, di cooperare. Il continuo processo dinamico nell'attività
didattica dell'istituto, attraverso l'introduzione di innovazioni metodologico-didattiche,
l'adesione a progetti pedagogico-didattici promossi a livello nazionale, la
realizzazione di progetti educativo-didattici, ha determinato un profondo mutamento
degli ambiti curriculari con l'inserimento dell'uso delle tecnologie informatiche
in tutte le discipline. Postazioni computerizzate multimediali, certamente destinate
a migliorare la qualità della didattica, collegate in rete Intranet e
Internet, sono a disposizione degli insegnanti e degli alunni in biblioteca,
nella sala degli insegnanti, nelle aule normali e nei laboratori. Tale assetto
organizzativo ha migliorato la comunicazione interna amplificando l'effetto
didattico in termini di risultati scolastici acquisiti dai giovani.
L'impegno costante rivolto alla qualità del servizio
è una caratteristica che coinvolge l'intera comunità scolastica.
In questi anni l'Istituto, che ha operato attentamente al servizio del territorio,
interagendo proficuamente con esso, è stato ed è interessato da
un continuo incremento sia nel numero degli alunni sia in quello delle classi.
L'istituto, grazie anche ad una struttura amministrativo-contabile particolarmente
efficace ed efficiente è passato dalle ventinove classi, funzionanti
nell'a.s. 1991/1992 costituite con 607 alunni alle quarantatre classi, formate
con oltre 1000 allievi, che funzioneranno nell'a.s. 2003/2004
Il Collegio dei Docenti, nel fissare le finalità educative e gli obiettivi da perseguire, indica i seguenti Progetti da elaborare e realizzare, che presuppongono un serio lavoro di ricerca e di progettazione da parte dei docenti:
- Indagine sul territorio;
- Norme comportamentali in situazioni di emergenza;
- Rischi connessi al degrado ambientale del territorio;
- Rischi connessi ai fenomeni naturali;
-Piano di evacuazione della scuola e di ordinato deflusso: cosi’ si abitueranno gli allievi all’autocontrollo, all’automatismo nei comportamenti anche in caso di difficoltà operative e quindi ad una maggiore solidarietà che certamente contribuirà alla loro formazione umana e sociale.
E’ operativo nella scuola un progetto di educazione ambientale denominato Aspromonteliberamente, finalizzato al recupero della ex base militare di monte Nardello per fini formativi e, ove possibile, alla produzione di un multimediale di promozione e conoscenza dell’ASPROMONTE con eventuali rapporti di collaborazione e di tutor con altre scuole ed istituzioni (Ente Parco, Amministrazione Provinciale, Comunità Montana dello Stretto, Comunità Montana Ionio Meridionale, altri Enti). La finalità è di far conoscere, riscoprire e valorizzare, attraverso un organico piano operativo, il patrimonio storico e ambientale del Parco Nazionale d’Aspromonte, far diventare, a tutti gli effetti, i beni architettonici, ambientali e storici del parco, patrimonio dell’intera collettività per un sicuro ritorno economico eco – compatibile.
Obiettivo: rendere i giovani promotori di iniziative e progetti relativi alle donazioni anche in collaborazione col gruppo " Amici dell’AVIS" che opera nella scuola con la finalità di rendere i giovani protagonisti, capaci di fare scelte e realizzare progetti operando sia all’interno della scuola che all’esterno con le istituzioni: il gruppo "Amici dell’AVIS" sarà costituito dai ragazzi appartenenti a tutte le classi. Le seconde classi saranno interessate al progetto: "Convivenza civile tra i popoli nel rispetto dei diritti umani";
- per la socializzazione dei giovani, studenti e non studenti;
- per realizzare un’effettiva parità fra ragazzi e ragazze;
Il più delle volte, la dispersione scolastica si trasforma in manodopera irresponsabile della mafia. Il progetto mira a suscitare particolare attenzione anche in quei giovani che sono usciti dal processo formativo, e il cui recupero può incrementare le risorse lavorative nell’ambito delle specializzazione e delle attività richieste dal mercato del lavoro della provincia reggina. La città e la provincia di Reggio Calabria, dopo anni di forte disagio, stanno attraversando una fase di osservazione, individuazione e sviluppo delle attività di piccola e media imprenditorialità collegabili anche alla importante risorsa lavorativa del porto di Gioia Tauro, il cui effetto volano può essere esteso a tutta la Regione. Scoperta, sviluppo, valorizzazione e protezione delle risorse giovanili sono quindi le idee guida del progetto, che peraltro si inserisce in modo complementare con le iniziative già proposte dall’Istituto in tema di formazione continua e degli adulti, compresi, ove richiesto, giovani e meno giovani ospiti delle locali carceri.
Dalll’anno scolastico 2002/2003 il Dipartimento di Lettere dell’istituto ha aderito ad una interessante iniziativa dell’Osservatorio Permanente Giovani editori che ha sede a Firenze. L’osservatore è un’organizzazione che “rincorre l’ambizione di riavvicinare il mondo giovanile a quello della carta stampata” e di cui fanno parte tre grandi gruppi editoriali quali la RCS Rizzoli-Corriere delle Sera,la Poligrafici Editoriale, il gruppo Sole 24 Ore ed ilmovimento fiorentino “Progetto città”.L’iniziativa consiste nel”creare le condizioni affinché i giovani si avvicinino ai quotidiani” favorendo un’abitudine alla lettura che possa arricchire il loro bagaglio culturale: la campagna promozionale del quotidiano -patrocinata dal Consiglio dei ministri- prevede che ad ogni scuola che ne abbia fatta richiesta(L’istituto Panella ha inoltrato la richiesta nel mese di agosto) vengano inviate settimanalmente in omaggio venti copie in omaggio del Corriere della Sera,cui si aggiungono dieci copie del Sole 24 Ore da destinare solo alle quinte classi,con l’obiettivo di fare accostare i giovani ai contenuti dell’economia italiana ed internazionale. Ciascuna classe partecipante,dunque riceve gratuitamente per tutto l’anno,presso l’edicola prescelta,il numero di copie previsto e,guidata dai rispettivi docenti,dedica un’ora di lezione settimanale alla lettura del quotidiano.
Gli allievi saranno impegnati
inoltre in Attività sportive attraverso
l’uso razionale delle palestre di cui dispone l’Istituto; con la collaborazione
"attiva" dei docenti di Educazione Fisica sarà possibile realizzare,
sia in orario antimeridiano sia pomeridiano, attività individuali e/o
di gruppo al fine di consentire al maggior numero possibile di allievi di effettuare
una sana attività motoria. Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi.
L'insegnamento dell'educazione fisica e l'attività motoria nella scuola
secondaria superiore, costituiscono il proseguimento logico di quello svolto
nella scuola media. Esso concorre, con gli altri elementi educativi, alla formazione
degli alunni allo scopo di favorire l'inserimento nella società civile,
in modo consapevole e nella pienezza dei propri mezzi.
Coerente con le predette finalità formative, il presente programma come
logica conseguenza del lavoro già intrapreso gli anni passati e in piena
adesione alle ultime circolari Ministeriali, che indicano:
· Obiettivi didattici riferiti all'intero corso di studi, rimettendo
alla responsabile libertà dei docenti, la determinazione dei modi e dei
tempi nei quali dovranno svolgersi concretamente l'azione educativa con riferimento
alle caratteristiche dei diversi corsi di specializzazione ed alle situazioni
peculiari delle classi e dei singoli alunni;
· Obiettivi uguali per gli alunni e le alunne, nella considerazione che
l'insegnamento dell'educazione fisica, anche quando deve tenere conto delle
caratteristiche morfo-funzionali del sesso nella determinazione quantitativa
e qualitativa delle attività, tende unitariamente, insieme con le altre
materie insegnate nella scuola, alla formazione di cittadini di un'evoluta società,
nella quale uomini e donne possono contribuire con uguale dignità e senza
discriminazioni di ruoli al progresso sociale e civile della Nazione.
Così delineato, il programma assegna funzione essenziale alla programmazione
dei docenti, articolata, sull'intero corso di studi, nell'arco dell'anno scolastico
e dei singoli trimestri, approntando gli strumenti di verifica nel lungo e breve
termine. Richiama inoltre costantemente l'esigenza di un collegamento interdisciplinare,
inteso a collocare l'Educazione Fisica, da un lato come verifica vissuta di
nozioni apprese, dall'altro come stimolo alla chiarificazione di concetti relativi
alle diverse discipline.
La scuola secondaria superiore accoglie gli alunni nell'età dell'adolescenza.
In tal età, specie con riferimento alle prime classi del corso di studi,
si osserva ancora un evidente squilibrio morfologico e funzionale, che implica
un'adeguata rielaborazione degli schemi motori in precedenza acquisiti e induce
alla ricerca di nuovi equilibri. Tale scompenso è più evidente
negli alunni e più attenuato nelle alunne; ma gli uni e le altre attraversano
una fase difficile, a volte drammatica, di maturazione personale. L'adolescente
partecipa in modo più attivo, rispetto al ragazzo della scuola media,
alla vita del gruppo, avvertendo tuttavia in modo più accentuato esigenze
e stimoli spesso contraddittori:
-L'esaltazione della propria libertà
e nello stesso tempo la necessita di confrontarla con la libertà altrui;
-La ricerca di una propria autonomia responsabile e la tendenza verso forme
associative a carattere non istituzionale e tuttavia soggette a norme, sia pure
informali;
-Il bisogno di un confronto con se stesso, e con gli altri membri del gruppo
e, in qualità di elemento inserito, senza cedere alla tentazione di chiudersi
in se stesso.
La travagliata ricerca di un'identità personale, nella
quale si realizza il passaggio all'età adulta, va seguita dal docente
con attenzione facendo ricorso ai metodi d'individuazione delle tendenze personali.
Tale azione, ovviamente, investe le responsabilità di tutti i docenti
della scuola secondaria superiore; ma in modo accentuato quella dei docenti
di Educazione Fisica sia per l'immediatezza degli stimoli e delle reazioni che
questa suscita, sia per la maggiore possibilità di osservazione e di
verifica dei comportamenti che essa offre.
Il rapporto educativo che s'instaura nella vita scolastica fra l'alunno e il
docente d'educazione fisica, rende quest'ultimo "l'adulto" al quale
l'adolescente si confida più frequentemente chiedendone il consiglio;
perciò il docente di educazione fisica spesso ha maggiori possibilità
di mettere in luce, nell'ambito del consiglio di classe, aspetti anche transitori,
della personalità degli alunni, che altrimenti sfuggirebbero ad una doverosa
considerazione.
Per logica conseguenza del nostro lavoro didattico intrapreso con estremo successo
negli anni scolastici precedenti, agli alunni delle prime classi presenteremo
loro un modulo d'ingresso per conoscere le eventuali esperienze sportive, e
programmare un lavoro ormai consolidato nel tempo.
OBIETTIVI E INDICAZIONI ORIENTATIVE
Gli obiettivi appresso indicati, costituiscono la parte normativa del programma.
E' sembrato opportuno arricchirli con alcune indicazioni orientative, con esemplificazioni
dei modi nei quali può realizzarsi un efficace insegnamento dell'educazione
fisica nella scuola secondaria superiore.
1) Potenziamento fisiologico.
La razionale e progressiva ricerca del miglioramento della
resistenza, della velocità, dell'elasticità articolare, delle
grandi funzioni organiche, è un fondamentale obiettivo dell'educazione
fisica, sia in funzione della salute, sia come presupposto dello svolgimento
di ogni attività motoria, finalizzata alla formazione globale dell'adolescente.
Tale ricerca va condotta per l'intero corso della scuola secondaria, con differenziazioni
di applicazione suggerite dalla valutazione delle necessità emergenti
e con l'impiego di strumenti e modalità appropriati.
I mezzi operativi possono essere molti purché sempre aderenti agli interessi
dei giovani, alla disponibilità di attrezzature, alle tradizioni locali
e alle caratteristiche ambientali. Una scelta adeguata delle identità
del carico e della ripetizione degli esercizi promuove la resistenza e il potenziamento
muscolare. Per esempio: esercizi a carico naturale (traslazioni in piano, in
salita, in gradinate, in ostacoli bassi), esercizi di opposizione e resistenza;
esercizi ai grandi attrezzi (spalliere ecc.).
La capacità di eseguire movimenti di diversa ampiezza e di compiere azioni
motorie nel più breve tempo, sono condizioni necessarie per un buon apprendimento
motorio.
L'acquisizione dell'automatismo del gesto efficace ed economico, suscettibile
di adattamento a situazioni mutevoli porta alla destrezza; sono utili a conseguirla
esecuzioni ripetute sia con attrezzi codificati, sia con attrezzi occasionali
opportunamente scelti in vista del raggiungimento di una capacità motoria
raffinata.
Il graduale aumento della durata e dell'intensità del lavoro, a sua volta,
è in grado di migliorare le funzioni cardio-respiratorie. Per esempio:
camminare ad andatura sostenuta e correre, possibilmente in ambiente naturale,
per durata e ritmi progressivamente crescenti; esercizi a corpo libero e con
piccoli attrezzi svolti in esecuzioni prolungate ad intensità progressiva.
2) Rielaborazione degli schemi motori.
L'affinamento è, l'integrazione degli schemi motori
acquisiti nei precedenti periodi scolastici. Tali schemi motori, sono resi necessari
dalle nuove esigenze somato-funzionali che rendono precari i precedenti equilibri.
Ciò porta all'evoluzione quantitativa e qualitativa degli schemi stessi
e all'arricchimento del patrimonio motorio sia in piccoli sia in grandi attrezzi,
secondo le loro caratteristiche, possono riuscire vantaggiosi come mezzi di
verifica del rapporto del corpo con l'ambiente.
In questa considerazione, acquista risalta la ricerca di situazioni nelle quali
si realizzano rapporti non abituali del corpo nello spazio e nel tempo, e nella
rappresentazione interiore di situazioni dinamiche. Possono valere allo scopo
sia esercizi con la corda, la palla, palle medicinali ecc. eseguiti individualmente,
in coppia o in gruppo, in modi e con ritmi costanti o variati, sia esercizi
ai grandi attrezzi.
3) Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e del senso civico.
L'attività svolta per il conseguimento di questi fini
può essere valorizzata con interventi di tipo diverso opportunamente
graduati, e tra questi, ad esempio: gli esercizi di preacrobatica ed ai grandi
attrezzi, intesi a far conseguire all'adolescente la consapevolezza dei propri
mezzi e a superare con gradualità eventuali remore immotivate.
L'organizzazione di giochi di squadra che implichino il rispetto di regole predeterminate,
l'assunzione dei ruoli, l'applicazione di schemi di gara; l'affidamento, a rotazione,
di compiti di giuria e arbitraggio o dell'organizzazione di manifestazioni sportive
studentesche con l'apprestamento-verifica del campo di gara.
4 )Conoscenza e pratica delle attività sportive. (Gruppo Sportivo Scolastico)
La conoscenza dello sport attraverso un'esperienza vissuta
è uno degli obiettivi fondamentali dell'educazione fisica nella scuola
secondaria superiore; in vista anche dell'acquisizione e del consolidamento
di abitudini di vita. Evidente è il ruolo che lo sport può assumere
nella vita del giovane e dell'adulto sia come mezzo di difesa della salute,
sia come espressione della propria personalità.
Non di meno va presa in considerazione, come strumento di socializzazione di
riappropriamento della dimensione umana a compensazione dei modi alienanti nei
quali si svolge la vita dei nostri giorni. Occorre tenere presente che l'approccio
allo sport, realizzato anche in modo competitivo, deve rispondere alla condizione
che:
-Le attività riescano effettivamente a coinvolgere la generalità
degli alunni, compresi i meno dotati;
-Ogni forma di competizione sia diretta a valorizzare la personalità
dei singoli alunni e pertanto costituisca la verifica concreta, non tanto del
conseguimento o del miglioramento di un risultato, quanto dell'impegno personale,
dell'applicazione assidua, dell'osservanza delle regole proprie del tipo di
attività.
Tali attività saranno svolte in orario pomeridiano utilizzando
gli impianti sportivi dell'Istituto, in orari e giorni da concordare per un
massimo di sei ore settimanali. Inoltre la preparazione e partecipazione alle
gare dei Giochi Sportivi Studenteschi nelle seguenti discipline sportive: corsa
campestre, atletica leggera, pallacanestro, sci da discesa, nuoto, tennis da
tavolo, pallamano, calcio a cinque, e la partecipazione ai tornei Nazionali
di Basket/3 maschile e femminile e Fuoriclassecup di calcio a cinque maschile,
che ha coinvolto anche alunni dal punto di vista didattico per la presentazione
di un giornalino su diverse tematiche, riguardanti il calcio genuino redatto
su pagina Web.
Saremo impegnati anche nel "City Event" torneo di Calcio a Cinque,
a carattere nazionale sponsorizzato dalla CocaCola e da Puma abbigliamento,
torneo che ci a visti protagonisti sia dal punto di vista sportivo che in quello
didattico.
5) Principi fondamentali per la tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni (adozione del libro di testo e corso di pronto soccorso).
L'educazione fisica, tende a collocare gli alunni in un più
ampio circuito di interessi e conoscenze che superino il periodo transitorio
della vita scolastica. In questa prospettiva e segnatamente per gli alunni delle
scuole medie superiori, acquista rilievo l'informazione sulle attività
motorie valide a compensare eventuali quadri di deterioramento psico-fisico
connessi alle più comuni tipologie lavorative.
Per tutti acquista rilievo inoltre l'illustrazione delle modalità di
prevenzione degli infortuni nell'utilizzazione del tempo libero. E' noto, infatti,
che in questo settore (basti pensare all'igiene personale e all'igiene alimentare)
vi è una notevole disinformazione o addirittura la diffusione di convinzioni
errate, che trovano spesso una manifestazione drammatica nella casistica degli
infortuni nel periodo delle vacanze.
La capacità di evitare infortuni a se stessi, deve collegarsi con quella
di prestare soccorso agli infortunati; Inoltre già da diversi anni, è
stato adottato un libro di testo (per il Biennio e per il Triennio) allo scopo
di aggiungere una preparazione anche teorica sulle principali tematiche riguardanti
l'educazione fisica.
Particolare attenzione è rivolta, soprattutto alle classi del biennio,
per un corretto orientamento medico-preventivo con il miglioramento degli schemi
posturali (posizione corretta in piedi, seduto, decubito, camminando e correndo
con adeguata educazione respiratoria anche con l'aiuto di esercizi preventivi
adeguati.
EDUCAZIONE ALL’IMMAGINE:
Nell’ambito del progetto di "Educazione all’immagine", avviato dall’ITIS "Panella" ormai da diversi anni e che ha trovato delle positive ricadute nella crescita civile e culturale degli allievi positivamente coinvolti, anche per l’anno scolastico 2006-2007 si realizzeranno offerte formative attraverso la visione di film che trattino di tematiche sociali. La diffusione delle idee e la formazione delle coscienze si realizza anche attraverso questi mezzi che la Scuola di oggi, propositiva e interattiva, offre ai giovani studenti, futuri cittadini della società di domani.
EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’
L’Istituto ha accolto con grande interesse l’approvazione della Legge 20 luglio 2000, n. 211 relativa all’istituzione del "Giorno della Memoria" in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. I docenti di Lettere e di Diritto si incontreranno e si confronteranno sulle modalità organizzative da realizzare per il 27 gennaio riconosciuto come giorno della memoria.
Il progetto, che prevede il coinvolgimento di tutte le classi del biennio e del triennio, intende sviluppare il concetto che la Storia non è finita; anzi, per evitare che lo studio di essa diventi un "residuo", ( tanta è l’avversione che certa "cultura", con il culto del presente e le promesse tecnologiche del futuro nutre nei suoi confronti), la scuola deve intervenire per promuovere la valorizzazione della memoria storica, la difesa e la diffusione dei principi democratici, il rispetto della dignità umana e l’educazione alla legalità. I percorsi che si avvieranno per incentivare la valorizzazione della memoria storica saranno via via definiti e al più presto puntualizzati.
In particolare:
Il ruolo di questa figura permette un intervento altamente qualificato nella sopraccennata funzione di "ascolto" che la nostra scuola si prefigge di avere. Infatti la presenza settimanale costante dell’esperto sostiene:
il docente nell’individuare i soggetti a rischio, consentendo, mediante strategie mirate, un monitoraggio intenso e costante del disagio stesso;
lo studente che trova all’interno della scuola stessa la possibilità di esprimere il proprio disagio comprendendo che quell’ambiente non è più ostile, ma può rappresentare la possibilità di soluzione mediante un intervento diretto oppure mediante l’orientamento verso strutture idonee presenti nel territorio;
la famiglia che a volte è assente o addirittura ignara del disagio che il proprio congiunto vive, suo malgrado. Perciò, la possibilità di consultare un esperto nell’ambito scolastico anche in questo caso, può far vivere il rapporto con la scuola in maniera più completa ed intensa. Ed inoltre, laddove la famiglia stessa presenti carenze socio – culturali, essa può essere sostenuta attraverso l’individuazione di quelle strutture territoriali atte alla risoluzione delle problematiche in questione.
Saranno coinvolti possibilmente tutti gli alunni. Durante tali incontri esperti relazioneranno sulle diverse tematiche.
Tutti i Docenti devono svolgere attività continua di orientamento, attività che deve essere inserita "normalmente" nel curriculare. Ogni disciplina deve essere per tutti gli alunni orientante e ogni docente dovrà fornire agli allievi il massimo di supporto sia riguardo alle possibili informazioni sia riguardo ai chiarimenti e approfondimenti didattici, correlando questi ultimi alle scelte degli studenti. Si conferma per l’anno scolastico 2006-2007 il predetto progetto relativo all’Orientamento.
Tale progetto intende orientare secondo quattro direttrici:
scolastico
professionale,
universitario,
aziendale
Occorre infatti accompagnare gli studenti e le studentesse prima, durante e dopo gli anni della Scuola Media Superiore.
ORIENTAMENTO SCOLASTICO:
Tale attività è indirizzata sia agli alunni delle diverse Scuole Medie sia agli allievi che frequentano l’Istituto. Per quanto concerne l’informazione rivolta agli allievi, in atto frequentanti le Scuole Medie, l’attività si esplica attraverso visite guidate dell’Istituto e, ove richiesto, con relazioni del Preside o suo delegato presso le Scuole frequentate dagli allievi. Notevole attenzione va rivolta agli alunni frequentanti il primo anno.
Occorre dare a tutti gli allievi l’opportunità di sperimentare, con strumenti e motivazioni adeguati, un corso superiore, con la possibilità che questo incoraggi la prosecuzione degli studi. La Scuola deve proporre a ciascun allievo gli strumenti adeguati per progettare il proprio percorso di studi senza penalizzare chi ha un ripensamento. La Scuola dovrà realizzare interventi integrativi e di raccordo che si affianchino alla didattica "ordinaria" anche al fine di dare risposte adeguate all’obbligo formativo, scolastico o professionale. Classi aperte e/o accordi di rete con altre scuole saranno attivate per chi decide di non proseguire gli studi, l’assolvimento degli obblighi sarà documentato certificando altresì le competenze acquisite che possono essere le più diverse ad esempio:
In tal senso, ad esempio, il laboratorio di carpenterie metalliche in dotazione all’Istituto "A.Panella" permette la lavorazione di profilati in alluminio per la realizzazione di strutture metalliche in genere, quali infissi, mobili per arredi e pezzi speciali . Tale laboratorio si affianca a quello di Tecnologia meccanica, per lo studio, il controllo e le lavorazioni dei metalli in genere. Il laboratorio rappresenta in un’isola di produzione artigianale che, opportunamente integrata coi laboratori di tecnologia meccanica, meccanica e disegno, offrono agli alunni opportunità di insediamento diretto nel mondo del lavoro. Ulteriore risorsa è costituita dal Laboratorio Di Produzione Industriale Coordinata dal Calcolatore (Cim). Tale laboratorio è costituito da vari sistemi di automazione gestiti tutti da singoli calcolatori. E’ formato da singole stazione automatiche come :
Tali Stazioni o Moduli singolarmente autonome sono integrati fra loro e gestiti da un’unica stazione di super visione e controllo. Esso rappresenta un’isola di produzione industriale automatizzata che compendia i singoli processi svolti nei laboratori di tecnologia meccanica, sistemi automatici e organizzazione industriale.
Notevole importanza riveste il laboratorio di analisi ambientale, articolato in una stazione fissa e in una mobile. La stazione fissa, sistemata nei laboratori del Corso Chimici, fruisce di strumenti di analisi modernissimi, quali spettrofotometri all’infrarosso, spettrofluorimetri, spettrofotometri per assorbimento atomico, gas-cromatografi e cromatografi ionici, idonei per analisi di microcampioni dell’ordine di milionesimi di grammi, ad esempio di terreni, vino, oli, essenze agrumarie, etc. La stazione mobile è posizionata su un pulmino, e rileva la qualità dell’aria. Gli strumenti di cui è dotata la stazione mobile, unica nella città di Reggio, consentono di rilevare le quantità presenti nell’aria di ossidi del carbonio, dell’azoto, dello zolfo, di idrocarburi e di polveri, tutti parametri che consentono di valutare se l’aria in esame rientra nei limiti previsti dalle leggi di tutela dell’ambiente o se gli stessi, per qualche o per tutti i parametri di valutazione, vanno oltre i limiti consentiti, a causa di eccesso di scarichi provenienti da veicoli circolanti, discariche, fumi industriali. Il compito assegnato a questi rilevamenti, che la scuola effettua su tutto il territorio della provincia, talvolta su espressa richiesta dell’Amministrazione Provinciale o di comuni, è di grande importanza per conoscere la qualità dell’aria che respiriamo. Anche in questo caso, è significativo il ruolo che il Corso Chimici della scuola riveste nell’ambito del controllo dell’ambiente nel quale viviamo, contribuendo in maniera scientifica e professionale alla tutela della conservazione ambientale, negli aspetti aria, acqua, terreni. La scuola inoltre aderisce da due anni al "Progetto Globe", che è, in linee essenziali, un piano di indagine sulla qualità dell’aria, delle acque e dei terreni, articolato su tutti i continenti, attraverso scuole a indirizzo specifico e istituti di ricerca. Il "Progetto Globe" nasce per iniziativa del governo degli Stati Uniti, che ha incaricato uno staff di ricercatori di redigere il progetto e di diffonderlo tramite la rete Internet. In Italia, il Ministero della Pubblica Istruzione ha individuato, attraverso il criterio della provata esperienza nel campo delle indagini ambientali, un ristretto numero di scuole a indirizzo chimico (trenta), tra cui la nostra, per gestire il progetto. Le indagini svolte nell’ambito del "Progetto Globe" sono state rivolte, dalla nostra scuola, soprattutto al settore idrologico, per il quale sono state scelte le acque limitrofe la costa cittadina e in particolare quelle antistanti il Circolo Velico di Reggio Calabria, individuato come zona esemplificativa della qualità delle acque costiere per la confluenza di particolari correnti. Per tali acque vengono rilevati, a cadenza periodica di una settimana, parametri chimico-fisici quali la temperatura, il grado di acidità (pH), la conducibilità, il contenuto in ossigeno disciolto, la salinità, il contenuto in carbonati. La scuola si è appositamente attrezzata di apparecchiature portatili, di recentissima concezione, per favorire il lavoro dei rilevamenti in loco. Le rilevazioni, effettuate dagli allievi della scuola, con l’ausilio dei docenti, , vengono raccolte in apposite schede e trasmesse, immediatamente dopo la rilevazione, via Internet direttamente al Centro di Raccolta Dati negli Stati Uniti. Il "Progetto Globe", come è intuitivo dalla breve presentazione dello stesso, riveste un notevole prestigio di livello internazionale ed è significativo che il Corso Chimici della scuola sia stato prescelto, insieme ad un ristretto numero di scuole nel territorio nazionale, per contribuire alla realizzazione di questa indagine cognitiva di natura chimico-ambientale. Nell'ambito dello studio dell'elettronica e dei sistemi grande importanza riveste l'utilizzo della simulazione attraverso il Laboratorio di Simulazione Multimediale. La simulazione può essere:
Nel suddetto laboratorio, attraverso implementazioni avvenute nel corso dell'anno scolastico 1999/2000, e possibile sprerimentare tutte le tecniche preindicate.
Notevole valenza riveste il laboratorio di Arti Grafiche e Visive in cui si sperimentano l'uso delle tecnologie avanzate nel settore della realizzazione di filmati contenenti oggetti multimediali, virtuali e reali. Si realizzano completamente il montaggio di immaggini al fine di aumentare la professionalità degli studenti in una delle più importanti tipologie di applicazioni di elettronica industriale.
Per gli alunni che intendono passare nell’anno successivo, o in corso d’anno, ad un indirizzo diverso, non occorrono esami integrativi ma un colloquio per individuare eventuali lacune e predisporre interventi compensativi anche mediante attività aggiuntive a carattere extracurricolare.
Gli allievi delle seconde classi, interessati al proseguimento degli studi con la scelta dell’indirizzo da frequentare nel triennio, dovranno essere informati adeguatamente sia sulle offerte possibili all’interno della scuola (indirizzi: Chimica, Elettronica e Telecomunicazioni, Meccanica) sia su altre possibilità quali ad esempio centri di formazione professionale di primo livello.
ORIENTAMENTO PROFESSIONALE:
Particolare cura sarà rivolta agli alunni del biennio e del triennio, interessati ad attività professionale. Saranno per essi sempre disponibili adeguate informazioni e, ove possibile, effettuati stage e tirocini. Gli allievi potranno essere avviati, sulla base delle loro scelte, o verso corsi di formazione professionale di primo o secondo livello, o verso possibili scelte Universitarie e/o Corsi di Formazione Tecnica Superiore.
ORIENTAMENTO UNIVERSITARIO
Altro obiettivo che si vuole realizzare nel progetto Orientamento è l’orientamento universitario, secondo le seguenti modalità:
Per gli allievi che frequentano le terze classi:
Per gli allievi delle quarte classi:
- Preiscrizione universitaria interna entro il 30 Novembre, a carattere sperimentale.
- Percorsi curricolari personalizzati sulla base della prescrizione con attività complementari e di approfondimento.
- Incontri con studenti senior
- Visite guidate in maniera mirata alle strutture universitarie corrispondenti alle richieste degli allievi.
Per gli allievi delle quinte classi:
- Iscrizione universitaria entro le date previste.
- Proseguimento delle attività già previste per il IV anno, intensificando il rapporto con l’Università.
ORIENTAMENTO AZIENDALE:
Tale tipo di attività di orientamento è stato attuato attraverso la realizzazione del Progetto "OBIETTIVO LAVORO".
ATTIVITA' FORMATIVE INTEGRATIVE E COMPLEMENTARI
L'Istituto Tecnico Industriale "Panella"
di Reggio Calabria è stato da sempre sensibile all'avvicinamento dei
giovani alla realtà produttiva. Per questo ha sempre aderito a tutte
quelle iniziative tendenti a creare nei discenti la cultura d'impresa, valorizzando
al massimo il loro impegno formativo e tendendo ad offrire agli studenti che
partecipano l'opportunità di:
§ Imparare dall'esperienza pratica,
· Imparare a comunicare, delegare, lavorare in team verso un obiettivo
comune;
· Mettersi alla prova, anche commettendo errori, in un ambiente protetto
da conseguenze sulla propria sfera economico-patrimoniale;
· Maturare un'esperienza comunque valida, anche se successivamente non
s'intende intraprendere un'attività d'impresa;
· Comprendere meglio le proprie attitudini, i propri interessi ed i propri
limiti,
· Migliorare le proprie capacità di relazione;
· Essere privilegiati in fase di selezione del personale, proprio perché
le aziende riconoscono l'alto valore delle esperienze maturate;
· Seguire le attività produttive attraverso un periodo di stage
presso aziende del settore d'indirizzo.
E' con questo spirito e con lo scopo primario di ridurre il gap esistente tra
la domanda e l'offerta regionale calabrese di risorse provenienti dal sistema
scolastico pubblico della formazione tecnico-professionale, che nell'anno scolastico
2002/2003 alcuni alunni delle quinte classi delle tre specializzazioni hanno
partecipato al progetto proposto dal BIC Calabria che li ha visti coinvolti
nella creazione di una vera impresa, legata alla stimolante partecipazione al
concorso "L'idea vincente". Il progetto prevedeva 120 ore di lezioni
teoriche, svolte da esperti esterni alla scuola, e visite guidate presso aziende
calabresi.
Gli aspiranti imprenditori hanno realizzato un'impresa per la costruzione di
serre gazebo a struttura modulare. Il team imprenditoriale era composto da giovani
con competenze specifiche provenienti dai tre settori di specializzazione.
L'idea è nata da una lunga osservazione delle caratteristiche fisico
climatiche della Calabria in cui l'agricoltura, settore abbastanza sviluppato,
richiede l'utilizzo di nuove tecniche. Il prodotto è stato ideato allo
scopo di migliorare la produzione agricola e di dare la possibilità agli
amanti del giardinaggio di avere anche sul terrazzo di casa un piccolo angolo
verde sfruttando raffinate innovazioni tecnologiche ad un costo abbastanza competitivo.
ATTIVITA’ DI FORMAZIONE per DOCENTI e PERSONALE A.T.A.:
Si prevede di realizzare i seguenti corsi d’aggiornamento:
USCITE DIDATTICHE, VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE che mirano ad integrare le conoscenze teoriche con l’osservazione diretta di ambienti naturali, umani, storici, artistici e a creare una coscienza culturale nel senso più ampio del termine.
Sono previsti Gemellaggi e Scambi Culturali con altre realtà scolastiche nazionali e non, che mirano a integrare le diverse tradizioni locali e a migliorare i rapporti interculturali per giungere così a quella "Europa delle conoscenze", elemento indispensabile per il cittadino europeo del Terzo Millennio.
Gemellaggio con il locale Istituto d’Arte con la cui collaborazione si prevede di restaurare gli arredi di legno che fanno parte anche del patrimonio culturale dell’Istituto.
BORSA DI STUDIO intitolata alla memoria del Cav. FILIPPO LARIZZA.
L'Istituto ha istituito una borsa di studio intitolata al perito industriale meccanico Filippo Larizza che, memore del periodo trascorso in questo Istituto in qualità di alunno, con nobile gesto sancito nella volontà testamentaria, ha voluto donare alla Cassa Scolastica della scuola la somma di lire 50 milioni al fine distinare gli interessi annuali per finanziare una Borsa di studio intitolata a Larizza.
Il regolamento d'Istituto sancisce che essa sia assegnata annualmente a 5 alunni particolarmente meritevoli per doti morali, intellettuali, per spiccata attitudine allo studio e che siano nel contempo sprovvisti di possibilità economiche. L’assegnazione delle borse di studio è affidata ad una Commissione, nominata dal Consiglio di Istituto, presieduta dal Preside, che è costituita da un docente titolare di Letteratura Italiana, da un insegnante titolare di Materie Tecniche, dal Segretario dell’Istituto, da un genitore degli alunni e da un alunno della 5° classe per ciascuna specializzazione.
La cerimonia della consegna della Borsa di studio Larizza avviene solitamente entro il mese di Maggio dell’anno scolastico successivo a quello cui si riferisce la Borsa di studio.
La Borsa di studio non può essere concessa a chi ha goduto della stessa nel precedente concorso.
BORSA DI STUDIO intitolata alla memoria dell'ex Sindaco ITALO FALCOMATA'.
In ricordo del Professore e Sindaco della città
Prof. Italo Falcomatà, scomparso nell'anno 2001, è stata istituita
una borsa di studio a lui intitolata. La borsa di studio viene assegnata, annualmente,
ad uno o più alunni che, meritevoli per doti morali e attitudine allo
studio, nell’anno scolastico, si siano distinti, soprattutto, per atti di generosità,
senso civico, volontariato ecc..
Il numero degli alunni beneficiari è fissato con deliberazione che sarà
adottata, anno per anno, dal Consiglio di Istituto.
La Borsa di studio viene assegnata con le seguenti modalità:
Ciascun Consiglio di Classe, completo dei rappresentanti delle componenti genitori ed alunni, potrà segnalare uno o due allievi della classe che, meritevoli per doti morali e attitudine allo studio, nell’anno scolastico, si siano distinti per atti di generosità, senso civico, volontariato ecc., ad una Commissione, annualmente individuata dal Consiglio di Istituto. Tale Commissione, composta da personale docente e non, in pensione, valutate le proposte pervenute, formulerà la proposta per il Consiglio di Istituto.
La cerimonia della consegna della borsa di studio ha luogo,
normalmente, presso la chiesa di San Giorgio al Corso l’11 dicembre di ciascun
anno, anniversario della morte del Prof. Italo Falcomatà nel corso di
una Celebrazione Eucaristica in Suo suffragio.
CREDITI FORMATIVI E VALUTAZIONE DELL’INTERO PROCESSO FORMATIVO
La valutazione non è da intendersi solo come momento conclusivo di un percorso, ma è finalizzata a verificare tutta l’attività svolta che riguarda anche i metodi usati per raggiungere obiettivi prefissati, interventi attuati e progetti attivati. La valutazione oggettiva degli allievi, sia in corso d’anno sia gli esami, deve assolvere a compiti di carattere:
c) Orientativo, fornisce indicazioni sull’allievo relativamente a:
- Capacità cognitiva
- Migliore o peggiore rendimento in determinate aree disciplinari;
- Attitudine ed interesse per lo studio;
Infatti la valutazione prevede che le prestazioni dell’alunno vengano:
-Valutate per se stesse
-Confrontate con le prestazioni passate
-Confrontate con l’ambiente (occorre tenere conto di vantaggi e svantaggi insiti nell’ambiente familiare e sociale)
-Confrontate con quelle degli altri esaminati
h) Di chiarificazione: grado di conseguimento degli obiettivi = rendimento
qualità e tipo di risorse usate
L’Istituto intende predeterminare CRITERI OMOGENEI, validi per tutti i docenti, nella VALUTAZIONE degli ALUNNI in relazione al raggiungimento degli obiettivi cognitivi previsti nel CONTRATTO FORMATIVO.
LA VALUTAZIONE decimale può essere schematizzata nel modo seguente:
obiettivi completamente raggiunti
con arricchimenti personali voto 9 – 10
obiettivi completamente raggiunti voto 8
obiettivi raggiunti pur con qualche
lieve incertezza voto 6 – 7
obiettivi non raggiunti. Le lacune
evidenziate però, non sono di
gravità tale da togliere all’alunno
la possibilità di affrontare il
prosieguo dello studio voto 5
gravi lacune in tutti gli obiettivi voto 3 – 4
nessun obiettivo raggiunto voto 1 - 2
Per quanto concerne il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione previste dalla normativa relativa agli esami di Stato, i criteri sono così determinati:
l’assiduità della frequenza scolastica (compresa quella dell’area di progetto);
Scarsa ( oltre 25 gg. di assenza) punti 0,00;
Discontinua (da 10 a 25 gg. di assenza) " 0,50;
Assidua ( meno di gg. 10 assenza) " 1,00;
l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative;
Inadeguato punti 0,00;
Adeguato " 0,50;
Costante e Costruttivo " 1,00;
eventuali crediti formativi:
Attività e Interessi Personali punti 0,50;
Attività Socialmente e Culturalmente
Rilevanti – Alternanza Scuola-Lavoro " 1,00.
Se la banda di oscillazione è di due punti i predetti indicatori saranno adeguati proporzionalmente.
CERTIFICAZIONI ESTERNE al PROCESSO FORMATIVO
Accanto alla valutazione interna, l'Istituto intende attivare meccanismi di valutazione esterna, quali ad esempio:
ECDL - European Computer Driving License (Patente Europea per l'Informatica)
Preliminary English Test (PET)
DEBITI FORMATIVI
In relazione ai debiti formativi, il Collegio dei Docenti all’unanimità ha deliberato i seguenti criteri già deliberati nell’anno scolastico precedente per la valutazione trimestrale e lo scrutinio finale degli allievi:
ORGANIZZAZIONE DELL'OFFERTA FORMATIVA
Un’innovazione interessante, realizzata in applicazione delle Direttive Ministeriali, attuative della L. 440 del 18/12/1997 e del Regolamento attuativo, è quella rivolta agli alunni e alle loro famiglie è denominata "SCUOLA INFORMA" – I servizi di una Scuola che guarda al futuro.
Essa si innesta nell’obiettivo dell’istituto di migliorare ulteriormente la gestione dei servizi e l’offerta educativa e formativa per giungere alla certificazione di qualità. Si è convinti infatti, che, accanto all’Europa economica, occorra realizzare "l’Europa della Scuola", confrontandosi sul piano degli standard di efficacia ed efficienza con qualunque realtà scolastica. Il progetto, in sintonia con quanto previsto dal Regolamento dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti, vuole dare risposte adeguate alle richieste degli alunni e delle famiglie, che possono disporre di tempestive informazioni sui processo formativo scolastico e sociale degli alunni al fine di stimolarne anche il processo di autovalutazione. Ogni famiglia interessata potrà disporre anche a mezzo di posta elettronica di tutte le informazioni di ordine generale che interessano l’intera comunità scolastica quali ad esempio:
La Scuola, infatti, mira:

Le competenze del coordinatore
di classe
E' nominato dal Consiglio di classe.
Presiede su delega del preside il consiglio di classe.
Coordina la programmazione di classe per quanto riguarda le attività
curricolari ed extra- curricolari.
Cerca di favorire il buon andamento dell'attività didattica all'interno
della classe, costituendo a tal fine un importante punto di riferimento per
gli allievi e per gli altri insegnanti.
Monitorizza periodicamente il numero delle assenze realizzate dagli alunni e
qualora venga superata la soglia delle 30 assenze, convoca la famiglia per un
colloquio con la Presidenza
Informa il dirigente scolastico e i suoi collaboratori sugli avvenimenti più
significativi della classe.
Le competenze del coordinatore di dipartimento.
Presiede le riunioni di dipartimento.,
Garantisce all'interno della stessa area disciplinare omogeneità di scelte
metodologiche e didattiche.
Promuove tra i colleghi il più ampio scambio di informazioni e di riflessione
su iniziative di aggiornamento o sviluppi della ricerca metodologica e didattica.
Mantiene i contatti con i coordinatori degli indirizzi e degli altri dipartimenti.
·
Le competenze del coordinatore di indirizzo
E' un punto di riferimento all'interno dell'istituto per quello che riguarda
le tematiche relative all'indirizzo di studi (ad esempio su normativa, programmi
ministeriali, figure professionali).
Promuove iniziative di informazione e formazione all'interno dell'istituto per
docenti e alunni.
Propone l'acquisto di attrezzature, materiale, strumenti didattici.
Le competenze del responsabile di laboratorio.
Ha piena responsabilità dei beni mobili di cui si compone ogni singolo
laboratorio per il periodo della consegna .Pertanto provvede al controllo del
materiale e al coordinamento delle attività di utilizzo del laboratorio
da parte di più docenti.
In caso di guasti, furti o quant'altro costituisca un'anomalia, la segnala tempestivamente
alla Presidenza.
Controlla l'uso del materiale di consumo necessario al funzionamento del laboratorio,
dispone in marito alle giacenze e alle scorte del materiale stesso coordinandosi
con gli assistenti tecnici perché provvedano a fare richiesta presso
il competente ufficio.
FUNZIONI STRUMENTALI al PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA.
| FUNZIONE
STRUMENTALE |
DOCENTE |
“Coordinamento, in collaborazione con
il Dirigente Scolastico, delle attività dell’Istituto, ed in
particolare di quelle che sono rivolte agli allievi” – Area 1 Gestione del Piano dell'Offerta Formativa |
Imbriaco Raffaella |
| “Coordinamento, in collaborazione con il Dirigente Scolastico,
delle attività di analisi dei bisogni formativi dei Docenti e predisposizione
degli strumenti idonei alla loro rilevazione”. – Area 2 Sostegno al lavoro dei docenti |
Garescì Antonio |
| “Coordinamento dell’utilizzo delle Nuove Tecnologie e
dell’Emeroteca e Biblioteca Telematica – Rete Intranet e Internet” – Area 2 Sostegno al lavoro dei docenti |
Capola Valter |
| “Coordinamento attività
di supporto per gli alunni, con particolare attenzione alla prevenzione
del disagio e sostegno agli allievi in difficoltà (prevenzione
da: droga, alcool, fumo)”. – Area 3 Interventi e servizi per gli studenti |
Macrì Carolina |
E inoltre con oneri a carico del Fondo di Istituto: Incarichi per la funzione strumentale a progetto individuate e definite nel Collegio dell’1/9/2006.
| FUNZIONE
STRUMENTALE |
DOCENTE |
“Coordinamento attività di Tecniche
della Comunicazione e Orientamento Telematico (Organizzazione e gestione
sito Internet dell’Istituto, Orientamento e rapporti con le altre Scuole,
patente Europea di Guida del Computer”. – Area 3 Interventi e servizi per gli studenti |
Spinelli Saverio |
| Coordinamento e gestione delle attività di accoglienza,
continuità, tutoraggio con particolare attenzione all’orientamento
degli studenti provenienti dalle scuole medie e nel passaggio dal biennio
al triennio, curare il rapporto con il post-secondario: Università,
IFTS e Mondo produttivo – Attività di Stages e Visite guidate".
- Area 4 Realizzazione di progetti formativi in intesa con enti ed istituzioni esterne alla scuola |
Lacava Gabriele |
| “Coordinamento delle attività di Comunicazione,
Diffusione e Documentazione della Programmazione Educativa e Didattica
dell’Istituto e degli esiti conseguiti” - Area 4 Realizzazione di progetti formativi in intesa con Enti ed istituzioni esterne alla scuola |
Luigi Giordano |
| “Coordinamento della Documentazione Multimediale delle
attività formative effettuate nell’Istituto” – Area 2 Sostegno al lavoro dei docenti |
Marzolla Maurizio |
| “ Coordinamento della
progettazione curriculare, del Piano dell’Offerta Formativa e dei rapporti
tra la scuola e la famiglia ” – Area 1 Gestione del Piano dell'Offerta Formativa |
Cutrona Stella |
| DIRETTORI DI LABORATORIO E REFERENTI DI COMPARTO |
DOCENTE |
| Comparto Chimici | Cama Quinto |
| Comparto Elettronici | Saraceno Francesco |
| Comparto Meccanici | Carmina Ettore |
| Biblioteca: - aspetti didattici - informatizzazione - aspetti gestionali |
-Mariano, Mesiano, Latella - Capola - D’Ambra, Alampi Achille |
| Elettrotecnica | Francoise |
| Elettronica |
Iachino |
| Sistemi Elettronici | Albano |
| T.D.P. ( Tecnologia, disegno e progettazione) | Lacava |
| Telecomunicazioni | Alampi Achille |
| Sistemi Meccanici | Turro |
| CAD | Ielo Nicola |
| CAM | Ielo Nicola |
| Tecnologia meccanica | Giordano Carmelo |
| Meccanica e macchine | Carmina |
| CIM | Garescì |
| Tecnologia e disegno | Speranza |
| Fisica | Assumma |
| Chimica (biennio) | Romeo Anna |
| Informatica I | Cutrona |
| Informatica II | Capola |
| Laboratorio Informatizzato di Tecnologie Chimiche | Cama |
| Chimica Organica | Laganà Francesco |
| Chimica Analitica | Cardile |
| Tecnologia Chimica | Idone |
| Controllo Aria | Idone |
| Analisi tecnica | Francioni |
| Scienze | Covelli |
| Amministratore di rete | Capola |
| Palestre | Giordano Luigi |
REFERENTI E COMMISSIONI PROGETTI POF |
DOCENTE |
| Referente PON-POR |
Santoro Giuseppe |
| Commissione P.O.N. Santoro, Russo, Spinelli | Santoro, Russo, Spinelli, Cutrona |
| Progetto Giovani | Macrì Carolina, D’Ambra |
| C.I.C. Educazione alla salute | Palamara, Donato |
| Piano di sgombero-626, progetto Didattica nella Sicurezza | Carmina, Cama |
| Giornale scolastico | Giordano Luigi |
| Tutela della privacy | Albano |
| Teatro | Meduri M. Cristina, Alampi Achille |
| Cineforum | Russo Angela, Latella Adelaide, Abenavoli |
| Educazione alla lettura-Quotidiano in classe | Lascala |
| Educazione alla legalità | Imbriaco, Leone, Nasone |
| Olimpiadi di Matematica | Burrone |
| Olimpiadi di Fisica | Brancati, Alampi Antonio |
| Olimpiadi di Scienze | Covelli |
| Olimpiadi di Informatica | Spinelli |
| Olimpiadi di Chimica | Cardile |
| Amici AVIS, AIDO e ADMO | D’Ambra |
| Educazione stradale | Giordano Luigi |
| Patentino ciclomotori | Imbriaco |
| Progetto sicurezza | Garescì, Sciacca |
| Audiovisivi | Alampi Achille, Tegano |
| Prevenzione della dispersione scolastica | Macrì Carolina |
| Gruppo H | Covelli, Nava, e tutti i docenti di sostegno |
| Imprenditoria giovanile | Cama, Carmina, Saraceno |
| Conservatoria e attività museale | Marra |
| Attività musicale | Santoro, Di Bartolo |
| Valutazione efficacia attività | Cutrona |
| Edilizia scolastica | Ielo Nicola |
| Attività interculturali | Fazzari |
| Stazione Radio | Alampi Achille |
| Manutenzione software e hardware | Capola |
| Educazione ambientale | Marzolla, Covelli, Idone, Donato |
| Laboratorio multimediale | Marzolla |
| Laboratorio di musica digitale | Santoro |
| Laboratorio Linguistico | Russo |
| Coordinamento dell’orario | Turro, Latella Mario |
| Commissione Orientamento | Lacava, Cutrona, Garescì, Di Bartolo, Cama, Gangemi |
COORDINATORI DI CLASSE
CLASSI BIENNIO |
COORDINATORE |
CLASSI TRIENNIO |
COORDINATORE |
| 1A | Latella M. Adelaide | 3AH | Meduri Liliana |
| 1B | Laganà Francesco | 3BH | Arcidiaco Lorenzo |
| 1C | Fazzari Ersilia | 4AH | Idone Rocco |
| 1D | Pietraroia Margherita | 4BH | Meduri Cristina |
| 1E | Cutrona Stella | 5AH | Russo Angela |
| 1F | Leone Rachele | 5BH | Cama Quinto |
| 1G | Macrì Carolina | 3AM | Sinicropi Rita |
| 1H | Abenavoli Maria | 3BM | Palamara Angela |
| 1I | Ielo Rosa | 4AM | Burrone Palma |
| 2A | Lupis Giacomo | 4BM | Turro Francesco |
| 2B | Mariano Gaetana | 5AM | Giordano Carmelo |
| 2C | Rullo Maurizio | 5BM | Carmina Ettore |
| 2D | Laurendi Angela | 3AT | Malaspina Francesco |
| 2E | Cristiano Fortunato | 3BT | Donato Rocco |
| 2F | Ripoli Tiziana | 3CT | Lacava Gabriele |
| 2G | Minuto M. Giovanna | 3DT | Di Bartolo Francesco |
| 4AT | Santoro Giuseppe | ||
| 4BT | Furia Domenico | ||
| 4CT | Capola Valter | ||
| 4DT | Mallamaci Emilia | ||
| 5AT | Saraceno Francesco | ||
| 5BT | Alampi Achille | ||
| 5CT | Giordano Luigi | ||
| 5DT | Genovese Rosa A. |
CRITERI RELATIVI ALLA FORMAZIONE DELLE CLASSI
Le prime classi saranno articolate per fasce di livello distribuendo, quindi, in maniera generalmente equa, gli alunni che hanno riportato il giudizio di ottimo e così anche per gli altri giudizi. Gli allievi ripetenti, in genere non sono riscritti nella classe di provenienza, in ogni caso vengono ridistribuiti tra le diverse classi al fine di non creare le cosiddette "classi con molti ripetenti".
Nelle classi frequentate da allievi disabili, di norma, non sono inseriti allievi ripetenti.
Il Preside valuterà la possibilità di accogliere, di massima, le richieste incrociate di scambio di classe.
Per le seconde classi, in generale, tenere conto dell’articolazione del biennio, perciò i ragazzi provenienti dalla 1 A saranno assegnati alla 2 A e così via.
Per quanto concerne le 3^ classi, di norma saranno formate, n° 2 terze "Meccanica", n° 4 terze "Elettronica e Telecomunicazioni", n° 2 terze "Chimica". Per l’organico di diritto 2007/08 si confermano le precedenti deliberazioni che, in caso di necessità, prevedono la priorità di scelta, per la metà dei posti disponibili, per merito scolastico, considerando i risultati dello scrutinio della 1^ classe e la valutazione relativa al 1° trimestre. Per il successivo adeguamento alla situazione di fatto si farà riferimento alla valutazione dello scrutinio finale della 2^ classe con esclusione delle valutazioni di Religione e di educazione Fisica, discipline da cui si può chiedere e ottenere l’esonero.
GESTIONE DELL’UNITA’ SCOLASTICA AUTONOMA
L’Istituto, nell’ambito delle sue competenze, ha regolamentato, tra gli altri, i seguenti aspetti:
Gli alunni accederanno all’Istituto dalle ore 07:30 alle 07:55 dal cancello carrabile che porta al cortile interno del piano terra, in modo da iniziare le lezioni alle ore 08:00. Per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi, che avverrà secondo le indicazioni previste dal Piano di evacuazione dell’Istituto. I docenti saranno responsabili della vigilanza degli alunni in classe e consentiranno la loro uscita dall’aula, per eventuale necessità, solo ad un allievo per volta e, di norma, con esclusione sia nel cambio dell’ora che nell’intervallo.
I collaboratori scolastici, di norma, avranno la responsabilità della vigilanza degli alunni nei corridoi e negli spazi comuni. Al cambio dell’ora di lezione gli stessi dovranno vigilare che in tutte le classi siano presenti gli insegnanti e, ove ciò non fosse, darne immediata informazione alla Presidenza e vigilare personalmente la classe fino all’arrivo di un docente. Gli stessi, inoltre, apriranno tutte le aule alle ore 07:55 per richiuderle al termine delle lezioni. I collaboratori scolastici ancora sono direttamente responsabili della chiusura delle aule quando le classi lasceranno i locali per recarsi in palestra o nei laboratori.
In caso di ritardo gli alunni, di norma, saranno ammessi con riserva e nei giorni successivi dovranno essere accompagnati in Presidenza da uno dei genitori, salvo che il ritardo non sia imputabile a verificati disservizi dei mezzi pubblici.
L’uscita anticipata degli allievi potrà avvenire solo previa presenza personale di uno dei genitori e del rappresentante legale.
In via sperimentale, anche in relazione ai nuovi libretti il Preside accoglierà, durante l’intero anno scolastico, al massimo tre richieste complessive di giustificazioni di ritardo o di uscita anticipata con la semplice richiesta sul libretto del legale rappresentante dell’allievo che ha depositato la firma sul libretto.
La giustificazione delle assenze, se inferiore a cinque giorni, avverrà sul normale libretto che sarà ritirato in segreteria e che dovrà essere esibito al Docente della 1^ ora di lezione.
In caso di assenze prolungate, previa formale segnalazione dei Docenti della classe, sarà cura della scuola informare tempestivamente la famiglia. L’alunno potrà essere riammesso in classe solo previo formale provvedimento della Presidenza.
Per le assenze dovute a malattia di durata superiore a cinque giorni, l’alunno dovrà allegare alla giustificazione un certificato medico attestante l’idoneità alla frequenza, se le assenze sono dovute a motivi di famiglia dovrà essere accompagnato in Presidenza da uno dei genitori o dal loro legale rappresentante.
Nel corso del collegio dei docenti del 25.03.2004, è
stato approvato un progetto denominato "Didattica sicura", che prevede
la flessibilità organizzativa e unità didattiche di 55 minuti.
Ciò scaturisce dalla condivisione di una serie di riflessioni e considerazioni
quali:
§ La gradualità;
§ La vigilanza degli alunni;
§ Incentivazione in funzione della disponibilità massima di bilancio;
n la disponibilità di un'ora al mese per ricevere i genitori, o attivando
altre modalità d'incontro.
§ Ore di supplenza da assegnare, di norma, secondo i seguenti criteri:
a) Docente della stessa classe;
b) Docente della stessa disciplina distintamente per biennio e triennio;
c) Docente dello stesso comparto - biennio, chimica, meccanica, elettronica
e telecomunicazioni;
d) Lasciando sempre la possibilità di fare ore eccedenti, nonostante
la disponibilità che si verrà a creare.
§ L'unità oraria di 55 minuti comporta il recupero di 90 minuti
alla settimana per complessive 51 ore nell'anno scolastico;
§ Ciò comporta l'ampliamento del calendario scolastico con anticipo
dell'inizio delle lezioni di 6 giorni e il dover dare la propria disponibilità
a sostituire colleghi assenti per un'ora alla settimana.
Gli alunni sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente nella comunità scolastica, avendo nei confronti del preside, dei docenti, del personale della scuola e dei propri compagni, il rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. Ogni atteggiamento scorretto può essere sanzionato con ammonizione scritta e comunicazione alla famiglia. In caso di ripetute infrazioni, il preside o un suo delegato, sentito il Consiglio di Presidenza, costituito dai collaboratori, può sanzionare la sospensione dalle lezioni fino a due giorni. La sospensione dalle lezioni di durata superiore a due giorni sarà sanzionata dal competente Consiglio di Classe. L’alunno, per essere riammesso in classe, dovrà essere riaccompagnato da un genitore o dal rappresentante legale.
Ogni docente responsabile stabilirà in maniera razionale, d’intesa con il Preside e i suoi collaboratori, la regolamentazione dell’accesso ai laboratori al fine di tutelare al massimo sia l’incolumità degli allievi che la conservazione delle attrezzature, imputando agli allievi eventuali danni volontariamente arrecati.
Sarà completato e, ove possibile, incrementato il funzionamento della biblioteca generale e di quelle di classe e/o di reparto. Gli alunni che ricevono in prestito temporaneo o in comodato d’uso i libri dovranno custodirli con la massima cura e restituirli in ogni caso prima del termine dell’anno scolastico di riferimento.
I responsabili di eventuali danni dovranno risponderne personalmente e, ove non fosse possibile l’individuazione diretta dei responsabili, il ripristino delle strutture e/o delle dotazioni sarà a carico della classe o delle classi responsabili. La sanzione infatti è irrorata a tutti gli alunni presenti al fatto illecito, pur se materialmente commesso da altri, in quanto il danno è addebitabile a tutti gli alunni presenti per "violazione del dovere generale di impedirne la realizzazione".
Fermo restando il principio della riparazione dei danni e la responsabilità penale per ogni ammanco o rottura delle suppellettili esistenti nelle aule, il Preside o un suo delegato, sentiti i collaboratori, può sanzionare provvedimenti di recupero del danno attraverso attività in favore della comunità scolastica. I docenti, gli assistenti tecnici e i collaboratori scolastici, ognuno per la propria competenza, segnaleranno alla Presidenza immediatamente eventuali danni o ammanchi delle attrezzature e/o del patrimonio dell’Istituto.
Gli alunni sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal regolamento d’Istituto. Perciò, l’uscita degli allievi, alla fine delle lezioni, deve avvenire secondo gli schemi, affissi in ogni aula dell’Istituto, previsti nel Piano di sgombero.
Avverso le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, in prima istanza, quale organo di garanzia interno, alla Giunta Esecutiva che deciderà anche sui conflitti che sorgano all’interno dell’Istituto in merito all’applicazione del Regolamento. È prevista inoltre la costituzione presso il Provveditorato, di un Organo di garanzia esterno cui può essere rivolto eventuale appello.
Ogni docente riceverà settimanalmente, in un’ora prestabilita antimeridiana, i genitori degli allievi. Inoltre si prevede per la metà di ogni trimestre un incontro pomeridiano collegiale con i genitori.
Gli estranei, senza particolare autorizzazione, possono accedere all’atrio dell’ingresso centrale, agli sportelli di segreteria, ai locali riservati ai colloqui coi docenti. Coloro che desiderano conferire col personale per ragioni di servizio possono essere ammessi ai locali solo dopo che è stata avvertita la persona con cui desiderano conferire.
Nessun estraneo, non autorizzato dalla Presidenza, può accedere alle aule ed ai laboratori durante le lezioni o le esercitazioni.
IL PATTO DI CORRESPONSABILITA'
Il patto educativo di corresponsabilità ha l’obiettivo
esplicito di definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel
rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglia e si basa
su un positivo dialogo tra tutti gli utenti del servizio scolastico per una
responsabile crescita qualitativa tesa a prevenire insuccessi e disagi. La scuola
è l’ambiente educativo e di apprendimento in cui si promuove la formazione
di ogni studente, la sua interazione sociale, la sua crescita civile, nel rispetto
dei dettami della costituzione. La condivisione ed il rispetto delle regole
sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi che la scuola si è posti
e ciò può avvenire solo con una efficace e fattiva collaborazione
con la famiglia. La scuola si impegna a: - creare un clima educativo di serenità
e cooperazione, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la
maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità,
l’accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio
e di emarginazione
- realizzare i curricola disciplinari, le scelte organizzative e le metodologie
didattiche elaborate nel Piano dell’ Offerta Formativa
- promuovere le motivazioni all’apprendere
- comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, alle difficoltà,
ai progressi nelle discipline di studio oltre che ad aspetti inerenti il comportamento
e la condotta (assenze, ritardi....)
- favorire un orientamento consapevole e positivo delle scelte relative a un
proprio percorso di studio La famiglia si impegna a: - ricercare un dialogo
costruttivo con i docenti
- far rispettare l’orario di ingresso e di uscita a scuola, limitare le uscite
anticipate a casi eccezionali, come stabilito dal regolamento di Istituto
- controllare frequentemente ogni tipo di comunicazione scuola-famiglia
- favorire il rispetto delle regole della scuola (corredo scolastico, divieto
dell’uso del cellulare, rispetto delle cose proprie e altrui, dell’ambiente
scolastico ecc.), la partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola,
lo svolgimento dei compiti assegnati
- partecipare con regolarità alle riunioni previste
- risarcire la scuola per i danneggiamenti arrecati dall’ uso improprio dei
servizi, per i danni agli arredi e alle attrezzature e per ogni altro danneggiamento
provocato da comportamento inadeguato
- risarcire il danno, in concorso con altri, quando l’autore del fatto non dovesse
essere identificato Lo studente si impegna a: - prendere coscienza dei regolamenti
di Istituto
- rispettare regole, persone, ambienti, attrezzature
- rispettare consegne, impegni, orari
- usare un linguaggio consono ad un ambiente educativo nei confronti dei docenti,
dei compagni, del personale ausiliario
- rispettare i tempi previsti per il raggiungimento degli obiettivi del proprio
curriculum mettendo in atto un atteggiamento responsabile nell’ esecuzione dei
compiti richiesti
- essere disponibile a partecipare, collaborare, migliorare.
Firmato: I Genitori, Lo Studente, Il Dirigente
Scolastico
(Prof. Giuseppe Marciano)
ATTIVITA’ VARIE
- 11 ottobre elezioni alunni e genitori
- Dal 15 al 27 ottobre Consigli di Classe per programmazione
- prima decade novembre incontro scuola-famiglia
- due giorni durante il secondo trimestre e due durante il terzo trimestre potranno
essere utilizzate da ciascuna classe per tematiche e/o attività proposte
dagli alunni preventivamente concordate con il coordinatore di ciascuna classe
- ultima decade di gennaio incontro scuola-famiglia
- primi di maggio incontro scuola-famiglia
SCRUTINI
1° TRIMESTRE Dal 03 al 15 dicembre 2008
2° TRIMESTRE Dal 07 al 15 marzo 2009
3° TRIMESTRE Dal 09 giugno 2009
ORARIO DELLE LEZIONI
I 08:00 08:55
II 08:55 09:50
III 09:50 10:45
IV 10:45 11:40
V 11:40 12:35
VI 12:35 13:30
APERTURA degli UFFICI al PUBBLICO
L’orario del personale sarà articolato in base alle esigenze dell’utenza, nell’ambito del normale orario di servizio; saranno garantite sia le esigenze finalizzate alla didattica sia l’apertura degli uffici al pubblico anche nelle ore pomeridiane, di norma, da lunedì a venerdì.
Si tralascia l’indicazione circa tempi e modalità di rilascio di atti amministrativi in quanto nell’Istituto da anni, di norma, tali procedure sono effettuate, ove possibile, in tempo reale ed in ogni caso entro tre giorni.
Si omette pure l’indicazione del ricevimento della Presidenza perché, da sempre, l’ufficio di Presidenza è aperto, di norma, tutti i giorni dalle ore 07.30 alle ore 13.30 e, in particolari circostanze, anche nelle ore pomeridiane.
(Prof. Giuseppe Marciano)
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