ISTITUTO
TECNICO INDUSTRIALE STATALE
“ A.PANELLA “
Via E.
Cuzzocrea n°22 – 89128 – Reggio Calabria
L'insegnamento dell'educazione
fisica e l’attività motoria nella
scuola secondaria superiore,
costituiscono il proseguimento logico di quello svolto nella scuola media. Esso
concorre, con gli altri elementi educativi, alla formazione degli alunni allo
scopo di favorire l'inserimento nella società civile, in modo consapevole e
nella pienezza dei propri mezzi. Coerente con le predette finalità formative,
il presente programma come logica conseguenza del lavoro già intrapreso gli
anni passati e in piena adesione alla Circolare Ministeriale del
03/08/2001, prot. n°3393/A4, indica:
·
Obiettivi didattici riferiti all'intero corso di studi,
rimettendo alla responsabile
libertà dei docenti, la determinazione dei modi e dei tempi nei quali dovranno
svolgersi concretamente l'azione educativa con riferimento alle caratteristiche
dei diversi corsi di specializzazione ed alle situazioni peculiari delle classi
e dei singoli alunni;
·
Obiettivi uguali per gli alunni e le alunne, nella
considerazione che l'insegnamento dell'educazione fisica, anche quando deve
tenere conto delle caratteristiche morfo-funzionali del sesso nella
determinazione quantitativa e qualitativa delle attività, tende unitariamente,
insieme con le altre materie insegnate nella scuola, alla formazione di
cittadini di un'evoluta società, nella quale uomini e donne possono contribuire
con uguale dignità e senza discriminazioni di ruoli al progresso sociale e
civile della Nazione.
Cosi'
delineato, il programma assegna funzione essenziale alla programmazione dei
docenti, articolata, sull'intero corso di studi, nell'arco dell'anno scolastico
e dei singoli trimestri, approntando gli strumenti di verifica nel lungo e
breve termine. Richiama inoltre costantemente l'esigenza di un collegamento
interdisciplinare, inteso a collocare l'Educazione Fisica, da un lato come
verifica vissuta di nozioni apprese, dall'altro come stimolo alla
chiarificazione di concetti relativi alle diverse discipline.
La
scuola secondaria superiore accoglie gli alunni nell'età dell'adolescenza. In
tal età, specie con riferimento alle prime classi del corso di studi, si
osserva ancora un evidente squilibrio morfologico e funzionale, che implica
un'adeguata rielaborazione degli schemi motori in precedenza acquisiti e induce
alla ricerca di nuovi equilibri. Tale scompenso e' più evidente negli alunni e
più attenuato nelle alunne; ma gli uni e le altre attraversano una fase
difficile, a volte drammatica, di maturazione personale. L'adolescente
partecipa in modo più attivo, rispetto al ragazzo della scuola media, alla vita
del gruppo, avvertendo tuttavia in modo più accentuato esigenze e stimoli
spesso contraddittori:
·
L'esaltazione della propria libertà e nello stesso
tempo la necessita' di confrontarla con la libertà altrui;
·
La ricerca di una propria autonomia responsabile
e la tendenza verso forme associative a carattere non istituzionale e tuttavia
soggette a norme, sia pure informali;
·
Il bisogno di un confronto (con se stesso, con
gli altri membri del gruppo e, in qualità di membro inserito, confronto del
proprio gruppo con altri gruppi) e nel frattempo la tentazione di chiudersi in
se stesso.
La travagliata ricerca di un’identità personale, nella quale si
realizza il passaggio all'età adulta, va seguita dal docente con attenzione
facendo ricorso ai metodi d’individuazione delle tendenze personali. Tale azione,
ovviamente, investe le responsabilità di tutti i docenti della scuola
secondaria superiore; ma in modo accentuato quella dei docenti di educazione
fisica sia per l'immediatezza degli stimoli e delle reazioni che questa
suscita, sia per la maggiore possibilità di osservazione e di verifica dei
comportamenti che essa offre.
Il rapporto educativo che s’instaura nella vita scolastica fra l'alunno
e il docente d’educazione fisica, rende quest'ultimo "l'adulto" al
quale l'adolescente si confida più frequentemente chiedendone il consiglio;
perciò il docente di educazione fisica spesso ha maggiori possibilità di
mettere in luce, nell'ambito del consiglio di classe, aspetti anche transitori,
della personalità degli alunni, che altrimenti sfuggirebbero ad una doverosa
considerazione.
Per logica conseguenza del nostro lavoro
didattico intrapreso con estremo
successo negli anni scolastici precedenti, agli alunni delle prime
classi presenteremo loro un modulo d’ingresso per conoscere le eventuali
esperienze sportive, e programmare un lavoro almeno su base triennale.
OBIETTIVI E
INDICAZIONI ORIENTATIVE
Gli obiettivi appresso indicati,
costituiscono la parte normativa del programma. E' sembrato opportuno
arricchirli con alcune indicazioni orientative, con esemplificazioni dei modi
nei quali può realizzarsi un efficace insegnamento dell'educazione fisica nella
scuola secondaria superiore.
1) Potenziamento fisiologico
La razionale e progressiva
ricerca del miglioramento della resistenza, della velocità, dell’elasticità
articolare, delle grandi funzioni organiche, e' un fondamentale obiettivo
dell'educazione fisica, sia in funzione della salute, sia come presupposto
dello svolgimento di ogni attività motoria, finalizzata alla formazione globale
dell'adolescente.
Tale ricerca va condotta per l'intero
corso della scuola secondaria, con differenziazioni di applicazione suggerite
dalla valutazione delle necessita' emergenti e con l'impiego di strumenti e
modalità appropriati.
I mezzi operativi possono essere molti
purché sempre aderenti agli interessi dei giovani, alla disponibilità di
attrezzature, alle tradizioni locali e alle caratteristiche ambientali. Una
scelta adeguata delle identità del carico e della ripetizione degli esercizi
promuove la resistenza e il potenziamento muscolare. Per esempio: esercizi a
carico naturale (traslazioni in piano, in salita, in gradinate, in ostacoli
bassi ), esercizi di opposizione e resistenza; esercizi ai grandi attrezzi (
spalliere ecc.).
La capacita' di eseguire movimenti di
diversa ampiezza e di compiere azioni motorie nel più breve tempo, sono
condizioni necessarie per un buon apprendimento motorio. L'acquisizione
dell'automatismo del gesto efficace ed economico, suscettibile di adattamento a
situazioni mutevoli porta alla destrezza; sono utili a conseguirla esecuzioni
ripetute sia con attrezzi codificati, sia con attrezzi occasionali
opportunamente scelti in vista del raggiungimento di una capacità motoria
raffinata.
Il graduale aumento della durata e dell'intensità
del lavoro, a sua volta, giova in particolare al miglioramento delle funzioni
cardio-respiratorie. Per esempio: camminare ad andatura sostenuta e correre,
possibilmente in ambiente naturale, per durata e ritmi progressivamente
crescenti; esercizi a corpo libero e con piccoli attrezzi svolti in esecuzioni
prolungate ad intensità progressiva.
2) Rielaborazione degli
schemi motori.
L'affinamento e' l'integrazione
degli schemi motori acquisiti nei precedenti periodi scolastici sono resi
necessari dalle nuove esigenze somato- funzionali che rendono precari i
precedenti equilibri. Ciò porta all'evoluzione quantitativa e qualitativa degli
schemi stessi e all'arricchimento del patrimonio motorio sia in piccoli sia in
grandi attrezzi, secondo le loro caratteristiche, possono riuscire vantaggiosi
come mezzi di verifica del rapporto del corpo con l'ambiente.
In
questa considerazione acquista risalto la ricerca di situazioni nelle quali si
realizzano rapporti non abituali del corpo nello spazio e nel tempo e la
rappresentazione interiore di situazioni dinamiche. Possono valere allo scopo
sia esercizi con la corda, la palla, palle medicinali ecc. eseguiti
individualmente, in coppia o in gruppo, in modi e con ritmi costanti o variati,
sia esercizi ai grandi attrezzi.
3) Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e del senso civico.
L'attività
svolta per il conseguimento di questi fini può essere valorizzata con
interventi di tipo diverso opportunamente graduati, e tra questi, ad esempio:
gli esercizi di preacrobatica ed ai grandi attrezzi, intesi a far conseguire
all'adolescente la consapevolezza dei propri mezzi e a superare con gradualità
eventuali remore immotivate; l'organizzazione di giochi di squadra che
implichino il rispetto di regole predeterminate, l'assunzione dei ruoli,
l'applicazione di schemi di gara; l'affidamento, a rotazione, di compiti di
giuria e arbitraggio o dell'organizzazione di manifestazioni sportive
studentesche con l'apprestamento-verifica del campo di gara.
4)Conoscenza e
pratica delle attività sportive.
(Gruppo Sportivo
Scolastico)
La
conoscenza dello sport attraverso un'esperienza vissuta e' uno degli obiettivi
fondamentali dell'educazione fisica nella scuola secondaria superiore; in vista
anche dell'acquisizione e del consolidamento di abitudini di vita. Evidente e'
il ruolo che lo sport può assumere nella vita del giovane e dell'adulto sia
come mezzo di difesa della salute, sia come espressione della propria
personalità, sia come strumento di socializzazione e di riappropriamento della
dimensione umana a compensazione dei modi alienanti nei quali si svolge la vita
dei nostri giorni. Occorre tenere presente che l'approccio allo sport,
realizzato anche in modo competitivo, deve rispondere alla condizione che:
·
Le attività riescano
effettivamente a coinvolgere la generalità degli alunni, compresi i meno
dotati;
·
Ogni forma di
competizione sia diretta a valorizzare la personalità dei singoli alunni e
pertanto costituisca la verifica concreta , non tanto del conseguimento o del
miglioramento di un risultato, quanto dell'impegno personale, dell'applicazione
assidua, dell'osservanza delle regole proprie del tipo di attività.
Dopo
l’approvazione da parte del Consiglio dei docenti, i docenti di Educazione
Fisica Giordano Luigi e Scirtò Anna, inizieranno
l’attività come da programma. Tali attività saranno svolte in orario pomeridiano
utilizzando gli impianti sportivi dell'Istituto e l’impianto CONI, in orari
e giorni da concordare per un massimo di sei ore settimanali. Inoltre la preparazione
e partecipazione alle gare dei Giochi Sportivi Studenteschi nelle seguenti
discipline sportive: corsa campestre, atletica
leggera, pallacanestro, tennis da tavolo, pallamano, tennis, calcio a cinque
e pallatamburello, e la partecipazione al torneo Nazionale di Basket/3
sia maschile che femminile.
5) Principi
fondamentali per la tutela della salute e sulla prevenzione degli infortuni e nozioni di Educazione Stradale.
L'educazione
fisica tende a collocare gli alunni in un più ampio circuito di interessi e
conoscenze che superino il periodo transitorio della vita scolastica. In questa
prospettiva e segnatamente per gli alunni delle scuole medie superiori,
acquista rilievo l'informazione sulle attività motorie valide a compensare
eventuali quadri di deterioramento psicofisico connessi alle più comuni
tipologie lavorative.
Per
tutti acquista rilievo inoltre l'illustrazione delle modalità di prevenzione
degli infortuni nell'utilizzazione del tempo libero. E' noto infatti che in
questo settore (basti pensare all'igiene personale e all'igiene alimentare) vi
e' una notevole disinformazione o addirittura la diffusione di convinzioni
errate, che trovano spesso una manifestazione drammatica nella casistica degli
infortuni nel periodo delle vacanze.
Inoltre
già dallo scorso anno e' stato adottato un libro di testo (per il Biennio e per
il Triennio) allo scopo di aggiungere una preparazione anche teorica sulle principali
tematiche riguardanti l'educazione fisica.
Particolare attenzione è rivolta, soprattutto alle classi del biennio, per un corretto orientamento medico-preventivo con il miglioramento degli schemi posturali (posizione corretta in piedi, seduto, decubito, camminando e correndo con adeguata educazione respiratoria) anche con l'aiuto di esercizi terapeutici adeguati.
L’educazione stradale, inserita nella programmazione dei
docenti, troverà spazio adeguato durante il corso dell’anno, aderendo alle
attività programmate di anno in anno dal Ministero dei Lavori Pubblici.
Il docente Referente